mercoledì 2 settembre 2026

3º giorno del Cammino di Santiago (2 agosto 1996) Cebreiro - Palas de Rey (2 agosto - 95 km)

 Cebreiro - Palas de Rey (2 agosto - 95 km)

Faccio colazione con i seminaristi di Toledo e poi ci salutiamo. Fuori fa freddo e c’è nebbia.  Mi reco alla chiesetta romanica per un saluto a Dio e per congedarmi da fra Natalio. Solo stamattina, forse perché ho la mente più fresca e riposata, noto la bellezza austera del luogo, che invita alla solitudine e alla preghiera. Prendo due cartoline della chiesa e alle 9.15, mentre il sole comincia a diradare la foschia, mi rimetto in marcia. Le gambe però si imballano presto, e così, appena la strada inizia a salire, sono dolori. Faccio a piedi gli ultimi 500 mt fino alla vetta del Pojo e imbocco la discesa vertiginosa che mi porta a Triacastela.

Da qui proseguo per Saros, dove arrivo alle 11-00. Non ho tempo né voglia di visitare il famoso monastero benedettino, soprattutto perché mi toccherebbe aspettare, essendo permesse solo visite guidate.

Giungo quindi a Sarria e mi reco presso i padri mercedari per chiedere ospitalità, raccomandato da un biglietto di presentazione dei loro confratelli de Los Peñascales. Sono accolto bene. Riesco a celebrare messa prima di pranzo. Chiedo che l’eucaristia sia per me pane del cammino, come fu per Elia nel deserto verso il Sinai. Il pranzo è buono. Gioco a “scopa spagnola con i religiosi, e alle 16.00 circa mi concedo un po’ di riposo. Dopo mezz’ora circa sono già in piedi e scrivo. Mi chiedo se il Cammino comporta le mie continue ripartenze. Forse sì e forse no. Dipende. Comunque, la meta ti sta davanti, e un fuoco arde dentro, dovunque ci si trovi, per mettere meno chilometri tra te ed essa. Così alle 17.30 sono di nuovo in strada.

Portomarín

Alcune note paesaggistiche. La Galizia, nella quale oggi mi trovo, è regione montagnosa-collinare, piena di verde, di ruscelli, con temperatura più fresca. Mi ricorda zone dell’Appennino. Le case, con i tetti di pietra scura levigata, le colline verdi, la divisione di campi richiama alla mente paesaggi scozzesi visti nei films. C’è da annotare che sono nella provincia di Lugo e non più di León. Me lo ricordano le targhe automobilistiche: LU, e non più la per me familiare LE.

Alle 18.45 giungo a Portomarín, un paesino molto caratteristico, presso una diga. Il paesaggio è davvero molto bello, ma non ho tempo di fermarmi troppo ad ammirarlo, se voglio essere per stasera a Palas de Rey.

Palas de Rey

Riparto, ma faccio molta fatica. Non so quanti chilometri mi separano esattamente dalla meta; le indicazioni ricevute sono contrastanti. Mi viene quasi voglia di fermarmi presso qualche ostello lungo la via, ma il sapere che ho ancora alcune ore di luce, mi spinge a proseguire. Finalmente alle 21.00 arrivo a Palas de Rey. Ceno in compagnia di un ragazzo di Madrid che per il secondo anno fa il Cammino a piedi partendo da Roncisvalle. Domani sarò a Santiago di Compostela.