mercoledì 18 febbraio 2026

67 ANNI

Il mio primo compleanno a Lanciano, 20 anni dopo il mio primo compleanno in Venezuela. Due terre "straniere": il Venezuela per ovvi motivi; l'Abruzzo perché non mia regione di nascita né mia Provincia religiosa fino alla unificazione della scorsa estate. In entrambi i casi mi sono sentito subito a casa, grazie alla comunità dei frati e alla gente che ci circonda, soprattutto a chi fa vita di fede con noi.

Come sempre è successo nei miei trasferimenti, credo che Dio anche stavolta mi abbia fatto un regalo inaspettato e impensato fino a pochi mesi fa. È stata dura lasciare Copertino dopo otto anni; ma sono felice della nuova esperienza religiosa e di fede che l'obbedienza mi ha chiamato a vivere. Inoltre, mi trovo in un santuario con una storia e una "presenza" che provocano e sfidano la mia risposta di fede.

Per non parlare della città davvero bella, anch'essa con una storia e dei monumenti ragguardevoli, in una posizione ideale di bassa collina, tra il mare Adriatico e le montagne della Maiella. Sarà un meraviglioso impegno esplorare e visitare i luoghi che mi circondano. Intanto, quando posso, esco dall'abitato e cammino nei dintorni, cercando di scoprire percorsi non distanti dal convento e poco trafficati.

Un luogo del cuore è diventata per me l'abbazia di San Giovanni in Venere, nel comune di Fossacesia, a 15 minuti di macchina. Un luogo incantevole. L'abbazia è un vero gioiello romanico-gotico, situata su una piccola altura prospetto mare, con una stupenda vista su un tratto della costa dei trabocchi. Il giorno del compleanno mi sono regalato la mattinata in questo luogo, dove la chiesa e il chiostro invitano alla interiorità, e l’esterno alla contemplazione serena e gioiosa della natura circostante.

Quest’anno – causa olimpiadi invernali – non posso commentare Sanremo e le canzoni che più mi hanno colpito o mi sono piaciute. Non so se è un male, visto che il festival non mi appassiona. Tuttavia ho voluto cercare, tra le canzoni che fanno parte della mia memoria musicale e del repertorio che più mi affascina, quella che potesse caratterizzare il compleanno nº 67. Non me ne veniva in mente una in particolare. Arrivato all’abbazia, due sono sgorgate spontanee dall’archivio dei ricordi: “Meraviglioso”, di Domenico Modugno, e “What a wonderful world”, di Louis Armstrong. Sono grato alla vita per quanto mi ha donato fino ad oggi, e mi commuove la bellezza meravigliosa che la natura riesce ancora a regalare e a regalarmi.

Infine, con il presente compleanno entro ufficialmente nel novero dei pensionati. Lo sapevo già da tempo e mi ero informato su cosa dovessi fare; ma quando mi sono seduto di fronte al responsabile del patronato, ho avvertito una strana sensazione. Di fatto per me non cambia niente, visto che non lascio un posto di lavoro e non mi devo inventare una nuova gestione del tempo; tuttavia, fa un certo strano effetto…









 

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