<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846</id><updated>2012-02-16T15:09:25.811+01:00</updated><title type='text'>fraymatteo</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>91</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-6161213436460040813</id><published>2012-02-15T02:34:00.006+01:00</published><updated>2012-02-15T03:07:35.709+01:00</updated><title type='text'>53 anni</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Oj3tctfNhE8/TzsMgBxKSYI/AAAAAAAADps/wZ9-bRpOrV4/s1600/DSCN6308.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Oj3tctfNhE8/TzsMgBxKSYI/AAAAAAAADps/wZ9-bRpOrV4/s320/DSCN6308.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5709170696992213378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;È ormai una tradizione quella di scrivere impressioni e cronaca dei miei compleanni in Venezuela. Non credo risulti granché interessante per chi legga. È più un esercizio meditativo; un voler mettere al corrente i miei amici; un poter ricordare un giorno, rileggendomi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il compleanno di quest’anno si è caratterizzato per il “movimento”, prima durante e dopo. La mattina del 9 sono partito alle sei da Barinas, dove mi trovo per sostituire un frate che deve sottoporsi a un delicato intervento al cuore, e dove dovrei restare per dei mesi, finché non si riprenda. Diretto al seminario, ci sono arrivato alle sei di sera, per vari servizi che fray Franklin aveva previsti durante il percorso, che dura intorno a cinque ore. Dopo mezz’ora ho celebrato messa con i seminaristi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Venerdí 10&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt; sono stato invitato a pranzo, a San Cristobal, da una carissima amica e i suoi due figli, che non vedevo da mesi. Abbiamo condiviso allegria, esperienze ultime, impressioni e progetti. Momenti belli di amicizia vera. Alle quattro del pomeriggio mi sono recato, con fray Franklin, fray Javier e Lucila (la cuoca del seminario), a Michelena, a casa di fray Daniel, per celebrare la messa dell’ultimo giorno del novenario di preghiera per Joseito, il fratello giovane, morto per un malore. Non si é trattato di qualcosa di dovuto come Custode. Conoscevo abbastanza bene José ed abbiamo condiviso ore serene e allegre, insieme ai suoi fratelli e sorelle. Ho trovato un clima molto accogliente e sereno, che ha facilitato la celebrazione e le parole che ho dovuto dire, al di lá del naturale dolore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sabato 11&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;, giorno del mio compleanno, ho presieduto la messa per i seminaristi. Il vangelo del miracolo di Cana mi ha dato occasione per ricordare che solo Gesú puó rinnovare sempre il sapore e la gioia nella vita di una persona. Con i nostri sforzi umani possiamo solo riempire freddi recipienti di pietra, fragili; con acqua, buona per dissetarsi e lavarsi, per soddisfare i bisogni piú elementari. La gioia e il sapore sono propri del vino. Chi puó compiere il miracolo, e non desidera nient’altro che questo, è Gesù, se abbiamo la saggezza e furbizia di affidarci alla sua parola e fidarci di Lui. La festa della Madonna di Lourdes (vale a dire l’apparizione di Maria come Immacolata) mi ha portato a pensare che la santità più grande non è qualcosa di astratto e alieno dall’uomo e la sua storia. Si sposa piuttosto con l’umiltà e la carità. Maria appare a una umile fanciulla di un paesino sperduto, alla quale deve parlare in dialetto perché capisca. Ho supposto che la finalità dell’apparizione fosse trasmettere che la vera santità, perfino la più alta di chi non ha conosciuto peccato, ti porta non ad allontanarti e isolarti dal mondo; ma a prenderti cura dei più poveri e sfortunati, di coloro che sono “infermi”, non sono “fermi” da un punto di vista fisico, spirituale e morale. A colazione i giovani mi hanno fatto la sorpresa di una torta preparata da loro e mi hanno cantato il compleanno. Li amo!! Subito dopo è venuta a trovarmi K., a cui voglio bene come a una di famiglia, a una nipote, e che mi riempie di attenzioni e amore. Mi ha portato “quesillo” preparato da lei, e una torta preparata da sua madre. Ci siamo intrattenuti circa un’ora a parlare e passeggiare per lo splendido seminario. La adoro!! Alle undici del mattino via verso Barinas, insieme a fray Pedro e due giovani. Arrivato alle cinque del pomeriggio, ho fatto una doccia e mi sono preparato per celebrare la messa dei neocatecumenali, alle otto. Ero abbastanza stanco, ma felice allo stesso tempo. Naturalmente, durante tutto il giorno sono stato accompagnato da messaggi e chiamate di auguri, che mi hanno commosso. Prima di andare a letto ho aperto la posta e fb e mi sono sentito inondato da tanto calore e amicizia. Mi sono immerso in questi sentimenti e mi sono lasciato cullare. Un ultimo pensiero va a una carissima amica e punto di riferimento nella mia vita, che non c’è più e che festeggiava il suo compleanno in questo stesso giorno. Si tratta di Nicoletta Arena, maestra elementare, maestra di vita e fede. Una di quelle figure che segnano la storia di un paese e che ha significato tanto per molti di varie generazioni. Da lassú continuerà a seguire, con competenza e amore grandi, noi, suoi ex alunni, cresciuti e magari piú complicati di un tempo, ma eternamente riconoscenti a Dio per avercela fatta incontrare e aver potuto godere dei suoi insegnamenti ed esempi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Domenica 12&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;... piena attività pastorale, con la celebrazione di tre messe nella parrocchia di Barinas, due delle quali nelle non-cappelle di Punta Gorda e Mi Jardin. Un clima parrocchiale che mi piace, anche se non posso legarmi o affezionarmi troppo a questa realtà, vista la provvisorietà dell’esperienza e il nomadismo che mi attende nei prossimi mesi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Termino con le parole e i concetti espressi brevemente su facebook a tutti coloro che mi avevano fatto gli auguri, su questo sito o in altro modo. “&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;Che dire?!? La solita, grande, eterna, bella parola: GRAZIE!! E ancora GRAZIE!! Pensavo stavolta di riuscire a non commuovermi. Invece, mi avete sorpreso e preso in contropiede ancora una volta, con presenze ed espressioni di amicizia traboccanti. Che fa che In Italia c'é neve e il freddo é pungente, se poi i vostri cuori sono pieni di calore, capace di sciogliere lacrime e sentimenti!! Un abbraccio grande a tutti e a ciascuno. Vi voglio un oceano di bene”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span lang="IT" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span lang="IT" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;span lang="IT" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;PS. In occasione del compleanno, allo scritto ho aggiunto delle canzoni che hanno cadenzato il ritmo dei miei giorni e che nel momento ricordavo, fischiettavo... Quest’anno non ne avevo pronte. La più fischiettata è stata una dei miei adorati Dire Straits. Poi, oggi, guardando la televisione e sintonizzandomi su Rai International, ho visto l’inizio di Sanremo. Bellissimo il momento comico di Luca e Paolo. Al primo intervallo hanno passato alcune canzoni delle edizioni anteriori, tra le quali questa stupenda di Patty Pravo, i cui autori sono Vasco Rossi e Alessandro Curreri. Ricordo che mi piacque da subito. Struggente l’inizio al piano, calda la voce di Patty Pravo, fantastico l’apporto del sax soprano. Non mi ritrovo in tutte le parole della canzone, peró queste mi sembrano molto belle: “La cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me... Portami al mare, fammi sognare e dimmi che non vuoi morire...”. Vi invito ad ascoltarla e lasciarvi cullare dalla magia di musica e voce.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span&gt;&lt;span lang="IT" style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;a href="http://youtu.be/omdYdjXqB2Y"&gt;http://youtu.be/omdYdjXqB2Y&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-6161213436460040813?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/6161213436460040813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=6161213436460040813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6161213436460040813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6161213436460040813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2012/02/53-anni.html' title='53 anni'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Oj3tctfNhE8/TzsMgBxKSYI/AAAAAAAADps/wZ9-bRpOrV4/s72-c/DSCN6308.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-30228534060197608</id><published>2012-01-03T16:59:00.003+01:00</published><updated>2012-01-03T17:05:35.625+01:00</updated><title type='text'>La despedida del 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-flYY6-bZbSk/TwMmIFLiL7I/AAAAAAAADpg/pkut2HZuXWQ/s1600/Mi%2Bahijada%2BSara%2By%2Byo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-flYY6-bZbSk/TwMmIFLiL7I/AAAAAAAADpg/pkut2HZuXWQ/s320/Mi%2Bahijada%2BSara%2By%2Byo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693436274197802930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Sensación rara la de despertarse el último día de un año viejo, o el primero de uno nuevo. Como si, en un instante, se te haga presente todo lo acaecido en el año, el 31 de diciembre, con su usual mixto de sentimientos contrastantes: agradecimiento por las cosas bellas, alivio por aquellas feas y que ya echaste a tus espaldas. Pero también con en los ojos la perspectiva de lo que te aguarda o esperas poder vivir, el 1 de enero, acompañado por esperanzas y desengaños, cuyas proporciones dependen más de las circunstancias que el avanzar de la edad.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;El último día del año es, por lo general, ocasión de balances. Ha sido un año de dos facetas, así para dividirlo en manera sumaria, descuidando detalles y matices. Antes y después del Capítulo custodial. He pasado de la vida tranquila y ya asentada del seminario y de la enseñanza teológica, a una más improvisada e imprevisible de Custodio. Del paraíso climático y paisajístico de Palmira, al calor y zancudos de Guanare. Desde luego, las personas son muy cariñosas y me encanta la relación con gente “normal”, de toda edad y categoría. Lamentablemente, Guanare representa casi un lugar de apoyo, una comunidad de referencia. Porque mi campo es la Custodia entera, y cada convento es “mi” comunidad. He pasado de una vida estancial, sedentaria, a una casi nómada. El nomadismo creo va a ser la característica de mis próximos años como Custodio. Categoría bíblica, pero difícil de vivir y digerir. Gracias a Dios, salvo el incómodo de cambiar a menudo de lugar, por doquier experimento el don de la acogida fraternal, por parte de frailes y laicos. Al mismo tiempo no puedo no echar de menos las hermosas relaciones humanas que se habían instaurado estando en seminario. La posibilidad de verse se ha reducido notablemente. Ascesis y costo de una elección religiosa, en particular si franciscana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt; ¿Mi despertar el día 31? Con los ojos vueltos hacia el cielo raso, entre las líneas de conexión del anime, inmerso en pensamientos sin contenido. Estaba pensando en mi año. Me ha distraído un mensaje al celular, inesperado, en el cual se agradecía a Dios por el don de la amistad. ¡¡Qué bello!! Pensé que, de veras, es un don del cual el Señor ha llenado mi vida y el año que está al punto de terminar. Con amistades inesperadas, nuevas y conmovedoras. Con otras viejas, consolidadas y consolantes. Me ha parecido preciso y alentador empezar con el agradecimiento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Me acordé de mi estado de ánimo el año pasado en esta misma temporada. Pude volver a ver, nítidos, los fotogramas del 31 de diciembre del 2010 y del 1 de enero del 2011, el viaje “catártico” a Venegara, el encuentro con los colores de la naturaleza y la calidez de la gente de la aldea. Fueron los motivos que Dios me puso delante para que pudiera iniciar a reaccionar y salir del impasse en que me había metido. Ha pasado mucha agua por debajo de los puentes, y gracias a Dios no rompió los diques, desbordando fuera del cauce. Por eso, ¿cómo puedo no estar agradecido? Más allá del “Te Deum” que la Iglesia invita a cantar en este día, es emocionante que sea tu vida a cantar. No he superado unos desentonos, y creo que nunca lo lograré en manera total. Sé que aún me queda bastante camino; sin embargo, he vuelto a sentir el ritmo del corazón y las voces compañeras del coro. Canto y marcho, marcho y canto, como enseña S. Agustín.   &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Después de haber despertado, rezado y desayunado, compartí la mañana con las dos familias de voluntarios italianos de la Orden Franciscana Seglar, quienes, por tres años cada una, vivieron aquí en Guanare en el barrio popular y un poco peligroso de “La Importancia”: Marco e Ilaria, con los hijos Lorenzo, Giacomo e Stella; Eugenio y Elisabetta, con Teresa, Sara, Giovanni Paolo y Pietro. Fuimos a visitar a las clarisas. Me sentí calentado por su presencia y amistad, y regocijado por el alboroto de los niños. Sara, de quien soy padrino de bautismo “por representación”, así como hace a menudo cuando me encuentra, brincó sobre mis brazos, se agarró a mi cuello, y me derritió el corazón de alegría. &lt;span lang="IT"&gt;Sus abrazos y su ternura rebosantes son terapéuticos.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;Al atardecer volví al monasterio para celebrar la misa de fin de año, a las 8.00 pm, para las cuatro clarisas y cuatro hermanas más de otras congregaciones que viven cerca del santuario nacional. En el breve trayecto me acompañó una puesta del sol “llanera”, serena y conmovedora, de aquellas que transmiten nostalgia y consuelo. No eran los colores vivos del año pasado hacia el páramo del Zumbador, que servían para restituirme la vida y las sensaciones que necesitaba en aquel entonces. A la misa siguió la cena y la adoración eucarística hasta casi medianoche, para recibir el nuevo año junto a Dios. Me hizo recordar las vigilias hasta la medianoche, junto a la fiesta, que se organizaban en parroquia el 31 de diciembre, años luces atrás, cuando yo era joven… Luego hemos destapado una botella de vino espumante de… manzana, brindado al nuevo año, disparado unos pequeños fuegos artificiales, y, finalmente, me fui a acostar en la hospedería. Mientras casi todo el mundo afuera, distante, se lanzaba en ruidos mucho más fuertes, en sonidos agudos aturdidores, en el ritual a menudo vacío de felicitaciones banales y superficiales. Manera insólita este año de despedir al año viejo y dar la bienvenida al nuevo. Sin embargo, me han gustado su calma y la fraternidad compartida.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;¿El despertar del día 1 de enero? Algo cansado. Cuesta dar la despedida a un año, aunque viejo. Luego la vida normal, con sus cosas lindas del día anterior, de casi todos los días: misa, oración de la liturgia de las horas, desayuno, charlas y amistad. El trayecto de retorno a Guanare en compañía de una luz hermosa, tersa, límpida. Sin tráfico. Hasta Guanare luce preciosa, con sus calles aún vacías, sin el caos del tráfico cotidiano, pero lista para volver a echarse en el alboroto del año apenas pasado, de siempre. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span&gt;¡Feliz 2012 para todos! El Señor nos dé la paz y haga que nuestros días rebosen de su presencia, para que nuestro tiempo sea siempre más pleno de vida y sentido. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-30228534060197608?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/30228534060197608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=30228534060197608' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/30228534060197608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/30228534060197608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2012/01/la-despedida-del-2011.html' title='La despedida del 2011'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-flYY6-bZbSk/TwMmIFLiL7I/AAAAAAAADpg/pkut2HZuXWQ/s72-c/Mi%2Bahijada%2BSara%2By%2Byo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-6105901022559642560</id><published>2012-01-01T21:14:00.003+01:00</published><updated>2012-01-01T21:18:56.782+01:00</updated><title type='text'>Addio al 2011</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Fwn0GQZIL5E/TwC_NXIP_KI/AAAAAAAADpU/6P55sF_oMTo/s1600/Los%2Bpadrinos%2By%2BSara.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Fwn0GQZIL5E/TwC_NXIP_KI/AAAAAAAADpU/6P55sF_oMTo/s320/Los%2Bpadrinos%2By%2BSara.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692760165264129186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;È una sensazione strana quella di svegliarsi l’ultimo giorno di un anno vecchio e il primo di uno nuovo. Come se in un attimo avessi presente tutto ció che hai vissuto, il 31, con il solito misto di sentimenti contrastanti, di ringraziamento per tante cose belle, di sollievo per quelle brutte e che ti sei lasciato alle spalle. Ma anche con negli occhi la prospettiva di tutto ció che ti aspetta o speri poter vivere, l’1, accompagnato da speranze e disinganni, le cui proporzioni dipendono piú dalle circostanze che dall’avanzare dell’etá.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;L’ultimo dell’anno è anche occasione di bilanci. È stato un anno a due facce, per dividerlo a grandi linee, facendo torto ai dettagli e alle sfumature. Prima e dopo il Capitolo. Sono passato dalla vita tranquilla e giá assestata del seminario e dell’insegnamento, a quella più improvvisata e imprevedibile del Custode. Dal paradiso climatico e paesaggistico di Palmira, al caldo e zanzare di Guanare. Per caritá, le persone son un amore e mi piace tantissimo il rapporto con gente “normale”, di ogni età e categoria. Purtroppo mi rendo conto che Guanare è in pratica un punto di appoggio, comunitá di referenza. Perché il mio campo è l’intera Custodia, e ogni convento è “mia” comunità. Sono passato da una vita piú stanziale, a una quasi nomade. Il nomadismo credo sará la caratteristica dei miei prossimi anni da custode. Categoria biblica, ma difficile da vivere e digerire. Grazie a Dio, salvo il disagio di doversi muovere spesso, dappertutto sperimento il dono dell’accoglienza fraterna, da parte dei frati e dei laici. Allo stesso tempo non posso non sentire nostalgia per i rapporti umani belli che si erano instaurati stando in seminario. L’occasione di vedersi si è notevolmente ridotta. Ascesi e costo di una scelta religiosa, specie se francescana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;Il mio risveglio il 31? Con gli occhi rivolti al soffitto, immerso in pensieri senza contenuto, tra le linee di collegamento del polistirolo che abbassa la volta della mia stanza, detto qui “cielo raso”. Stavo  pensando al mio anno. Mi ha distolto un messaggio arrivato inatteso, in cui si ringraziava Dio per il dono dell’amicizia. Che bello!! Ho pensato che è davvero un dono di cui il Signore ha riempito la mia vita e l’anno trascorso. Con amicizie inaspettate, nuove e commoventi. Con altre vecchie, consolidate e consolanti. Mi ê sembrato giusto e incoraggiante partire dal senso di ringraziamento.  &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;Mi sono ricordato del mio stato d’animo l’anno scorso di questi tempi. Ho potuto rivedere, nitidi, i fotogrammi del 31 dicembre 2010 e 1 gennaio 2011, con il viaggio “catartico” a Venegara, l’incontro con i colori della natura e il calore della gente di quel villaggio. Sono stati i motivi che Dio mi ha messo davanti perché potessi iniziare a reagire e venir fuori dall’impasse in cui mi ero cacciato. Di acqua sotto i ponti ne è passata, e grazie a Dio non ha rotto gli argini. Per cui, come posso non ringraziare. Al di lá del “Te Deum” che si canta in questo giorno, è emozionante che sia la tua vita a cantare. Non ho superato, e credo che mai ci riusciró del tutto, alcune stonature. So che ancora mi resta parecchio da camminare; ma sono ritornato a sentire il ritmo nel cuore e le voci di compagnia del coro. Canto e cammino, come insegna S. Agostino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;Dopo il risveglio, la preghiera e la colazione ho condiviso la mattinata con le due famiglie dei volontari italiani dell’OFS che per tre anni ciascuno sono stati qui a Guanare nel quartiere a rischio de “La Importancia”: Marco e Ilaria, con i figli Lorenzo, Giacomo e Stella; Eugenio ed Elisabetta, con Teresa, Sara, Giovanni Paolo e Pietro. Siamo stati a visitare le clarisse. Mi sono sentito scaldato dalla loro presenza e amicizia, e rallegrato dal casino dei bimbi. Sara, poi, di cui son padrino di battesimo “per rappresentanza”, cosí come fa spesso, si è schiaffata sulle mie braccia, mi si è avvinghiata al collo, e mi ha sciolto il cuore di gioia. I suoi abbracci e la sua dolcezza trasbordante sono terapeutici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;All’imbrunire mi sono recato di nuovo al monastero per celebrare la messa di fine anno, alle 8.00, per le clarisse e quattro suore di altre congregazioni. Nel breve tragitto mi ha fatto compagnia un tramonto “llanero” sereno e struggente, di quelli che danno nostalgia e consolazione. Non i colori vivi dell’anno passato verso il paramo del Zumbador, che servivano a ridarmi quella vita e colore di cui avevo allora bisogno. Alla messa è seguita la cena e l’adorazione eucaristica fino a quasi mezzanotte, per ricevere il nuovo anno accanto al Signore. Mi ha ricordato la veglia di mezzanotte, insieme al veglione, che organizzavamo in parrocchia il 31 dicembre, anni luce addietro, quando ero giovane... Poi abbiamo stappato una bottiglia di spumante alla... mela, brindato al nuovo anno, sparato qualche fuoco artificiale, e sono andato a dormire in foresteria. Mentre tutto il mondo fuori, distante, si lanciava in rumori molto piú forti, in suoni acuti da stordimento, nel rituale spesso vuoto di auguri superficiali e banali. Un modo insolito quest’anno di vivere il saluto all’anno vecchio e il benvenuto al nuovo. Peró mi sono piaciuti la sua pacatezza e la fraternitá condivisa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span&gt;Il risveglio dell’1? Con un po’ di stanchezza. Costa dare l’addio a un anno, benché vecchio. Poi la vita normale, con le cose belle del giorno anteriore, di quasi tutti i giorni: messa, preghiera dell’ufficio, colazione, chiacchiere e amicizia. Il tragitto di ritorno accompagnato da una luce bella, tersa, limpida. Senza traffico. Persino Guanare sembra bella, con le sue strade ancora vuote, senza il caos del traffico quotidiano, ma pronta a ripiombare nella caoticitá dell’anno appena passato. Buon 2012 a tutti!! Il Signore ci dia la pace e faccia che i nostri giorni trabocchino della sua presenza, perché il nostro tempo sia sempre piú pieno di vita e senso. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-6105901022559642560?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/6105901022559642560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=6105901022559642560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6105901022559642560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6105901022559642560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2012/01/addio-al-2011.html' title='Addio al 2011'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Fwn0GQZIL5E/TwC_NXIP_KI/AAAAAAAADpU/6P55sF_oMTo/s72-c/Los%2Bpadrinos%2By%2BSara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-7027525924583404568</id><published>2011-11-17T17:28:00.006+01:00</published><updated>2011-11-17T17:46:36.969+01:00</updated><title type='text'>Pensamientos y palabras... en vuelo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-rQH4N4Hk9Po/TsU2hYCRMBI/AAAAAAAADnQ/9DeC-qTDOqc/s1600/306451_2028595194916_1245157093_31622826_1374325466_n.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rQH4N4Hk9Po/TsU2hYCRMBI/AAAAAAAADnQ/9DeC-qTDOqc/s320/306451_2028595194916_1245157093_31622826_1374325466_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676002852385927186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Falta poco para mi llegada a Caracas, a 40 días desde mi salida para Italia. No tengo mucha gana de escribir. Debiera haberlo hecho durante mi estadía en el “Belpaese”, para reflejar y comunicar la inmediatez de los momentos vividos. Hasta me lo había propuesto… La descripción de las emociones sería más viva. Ahora siento que todo se mezcla. Conjunto de imágenes exteriores y fotogramas interiores, que se persiguen y confunden. Y no logro hilvanar el hilo de los recuerdos y de las impresiones. No sé cómo empezar ni donde terminar. Juro que seré menos flojo y más disciplinado las próximas veces. O al menos lo espero… Es que cuando me encuentro “dentro” de la situación, sobre todo en Italia, en especial en mi pueblo, me gusta relajarme, disfrutar, vivir, pensar, meditar, pero sin compromiso de comunicación, aun advirtiendo la necesidad. Baño de saludable… lentitud!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;De todos modos, le agradezco una vez más a Dios por la oportunidad de renovar el encuentro con lugares y personas, paisajes y relaciones que son parte fundamental de mi pasado y presente. Ver, estar, compartir es siempre un hermoso regalo de Dios, que me enriquece y conmueve.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;¿La particularidad de este año? Pienso el haber disfrutado en manera especial, íntima, prolongada mi pueblo y mi familia, las fragilidades de los años de mi padre y mi madre. Ahora ya, más que los lugares, son las personas y las situaciones a llenarme. Los mismos lugares adquieren valor y belleza en la medida en que logro “habitarlos”. Geografías físicas e interiores que se encuentran y completan.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Estuve fundamentalmente en Monte Sant’Angelo, también los últimos días pasados en Sasso Marconi, sin embargo con mi hermana y mis padres, y la presencia discreta de mi cuñado Leo. Aquí me encontré con algunos amigos, entre los cuales mis infaltables conciudadanos. Los demás días, con las visitas fugaces a mis amigos en Milán y a mis frailes de Puglia, han sido momentos hermosos con personas bellas, quienes hacen intenso mi mundo y me impulsan a la gratitud. Mi primer mes ha tenido una inesperada inclusión entre el bautismo de Miguel, hijo de Graziamaria y Gianluca, en Gravina; y Matteo, hijo de Barbara y Pïno, en Monte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Me queda un abanico de imágenes, con su respectivo caleidoscopio de emociones. Unas más nítidas y fuertes que otras; todas presentes a mi mente y corazón, difíciles a meter por escrito, por número e intensidad. He compartido presencias, historias, preocupaciones, alegrías, lugares, conmovido por el afecto que tiempo y distancias no consumen. Algo melancólico por no poder vivir un doble amor – Italia y Venezuela – con aquella presencia hacia la cual me siento atraído, y, sin embargo, humanamente imposible a realizar.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;He salido hacia Caracas de Bolonia, acompañado del abrazo, de los besos de mis padres, que se vuelven siempre más desgarradores y lacerantes, por la edad que avanza y la fragilidad que se experimenta. Al aeropuerto me han llevado Leo y Lina, mi hermana, quien ha retrasado el beso de despedida hasta todo lo posible. Estoy por zambullirme otra vez en la realidad de Venezuela, de la cual me siento amado y amo. El Señor bendiga a toda la gente y los lugares que constituyen “mi Italia”. &lt;span lang="IT"&gt;Dios se lo pague a todos,&lt;/span&gt; amigos.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Soy consciente que no he hablado de lugares y experiencias puntuales, ni descrito personas y encuentros, así como hubieran merecido, aunque no habría podido, nunca jamás, lograr poner por escrito y comunicar el esplendor de los paisajes y los movimientos del alma, con que los he visto y vivido. &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Prometo, pues, ser más detallado la próxima vez. Lo prometo... o al menos lo espero...&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="IT"  &gt;&lt;b&gt;Un homenaje fotográfico a Monte Sant'Angelo, mi esplendido y querido pueblo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="IT" &gt;(fotos "robadas" a Anna Maria Rinaldi)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-eVAKUpmAtqc/TsU3bsUlHrI/AAAAAAAADn0/_rt59pderQ4/s1600/229710_1862490442401_1245157093_31465591_6911104_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-eVAKUpmAtqc/TsU3bsUlHrI/AAAAAAAADn0/_rt59pderQ4/s200/229710_1862490442401_1245157093_31465591_6911104_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676003854263852722" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-270NpOdn1bY/TsU4N6mKUFI/AAAAAAAADok/4x7AqM6glt8/s1600/321281_2028622115589_1245157093_31622838_131013853_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-270NpOdn1bY/TsU4N6mKUFI/AAAAAAAADok/4x7AqM6glt8/s200/321281_2028622115589_1245157093_31622838_131013853_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676004717089149010" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-W76BUoCnqUU/TsU3a24i_vI/AAAAAAAADnc/zW5fOdhYcRU/s1600/155066_1450935553786_1245157093_30928707_308218_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-W76BUoCnqUU/TsU3a24i_vI/AAAAAAAADnc/zW5fOdhYcRU/s200/155066_1450935553786_1245157093_30928707_308218_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676003839919193842" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 130px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d5qwBuvNaEc/TsU3bBB9vfI/AAAAAAAADns/vq052pC0kiU/s1600/155348_1450937753841_1245157093_30928721_4841561_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-d5qwBuvNaEc/TsU3bBB9vfI/AAAAAAAADns/vq052pC0kiU/s200/155348_1450937753841_1245157093_30928721_4841561_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676003842643049970" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-OZsEhqrGxRg/TsU4PK1h83I/AAAAAAAADpM/1yRDJwWLU2k/s1600/n1245157093_30068961_269248.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-OZsEhqrGxRg/TsU4PK1h83I/AAAAAAAADpM/1yRDJwWLU2k/s200/n1245157093_30068961_269248.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676004738628449138" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZUqOgBu4Ad8/TsU4Oz3B4dI/AAAAAAAADo8/iyIzY8R5XFA/s1600/n1245157093_30059881_4028.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-ZUqOgBu4Ad8/TsU4Oz3B4dI/AAAAAAAADo8/iyIzY8R5XFA/s200/n1245157093_30059881_4028.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676004732460720594" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9uLwXDFVmoE/TsU3byxsykI/AAAAAAAADoA/7nh70R_m2JE/s1600/270130_1862490202395_1245157093_31465589_584202_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-9uLwXDFVmoE/TsU3byxsykI/AAAAAAAADoA/7nh70R_m2JE/s200/270130_1862490202395_1245157093_31465589_584202_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676003855996602946" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7spp9MForjQ/TsU4OWHyeyI/AAAAAAAADo0/q3_m6l2N0dI/s1600/302396_2028596474948_1245157093_31622829_929894464_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-7spp9MForjQ/TsU4OWHyeyI/AAAAAAAADo0/q3_m6l2N0dI/s200/302396_2028596474948_1245157093_31622829_929894464_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676004724477950754" style="cursor: pointer; width: 134px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oVaMNUqy0g8/TsU4NgGRv_I/AAAAAAAADoY/HScvdj54aY8/s1600/308436_2028638355995_1245157093_31622842_1376978887_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-oVaMNUqy0g8/TsU4NgGRv_I/AAAAAAAADoY/HScvdj54aY8/s200/308436_2028638355995_1245157093_31622842_1376978887_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676004709976096754" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Tssix71I5Sg/TsU3cUQ1ZZI/AAAAAAAADoM/yCGdRwnQyp8/s1600/320618_2028596914959_1245157093_31622830_1949990791_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-Tssix71I5Sg/TsU3cUQ1ZZI/AAAAAAAADoM/yCGdRwnQyp8/s200/320618_2028596914959_1245157093_31622830_1949990791_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676003864985560466" style="cursor: pointer; width: 166px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-7027525924583404568?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/7027525924583404568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=7027525924583404568' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7027525924583404568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7027525924583404568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/11/pensamientos-y-palabras-en-vuelo.html' title='Pensamientos y palabras... en vuelo'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rQH4N4Hk9Po/TsU2hYCRMBI/AAAAAAAADnQ/9DeC-qTDOqc/s72-c/306451_2028595194916_1245157093_31622826_1374325466_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1760361320690568764</id><published>2011-11-17T03:56:00.006+01:00</published><updated>2011-11-17T04:11:59.402+01:00</updated><title type='text'>Pensieri e parole, in volo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LhIyjpEKliE/TsR4YUgfzfI/AAAAAAAADlw/DQrSj_PKHMk/s1600/268755_1862489722383_1245157093_31465587_5695394_n.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LhIyjpEKliE/TsR4YUgfzfI/AAAAAAAADlw/DQrSj_PKHMk/s320/268755_1862489722383_1245157093_31465587_5695394_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675793789610872306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Manca poco al mio arrivo a Caracas, a 40 giorni dalla partenza per l’Italia. Non ho molta voglia di scrivere. Avrei dovuto farlo durante la mia permanenza nel Belpaese, per rendere e comunicare la freschezza dei momenti vissuti. Me lo ero anche proposto... La descrizione delle emozioni sarebbe stata piú vivida e immediata. Ora sento che tutto si mescola. Un insieme di immagini esteriori e foto interiori, che si rincorrono e confondono. E non riesco a tessere il filo dei ricordi e delle impressioni. Non so come cominciare né dove finire. Giuro che sarò meno pigro e più ordinato le prossime volte. O almeno spero... È che quando mi trovo “dentro” la situazione, specie in Italia, specie al mio paese, mi piace rilassarmi, goderla, viverla, pensarla, meditarla, senza impegni di comunicazione, pur sentendone il bisogno. Bagno di salutare... lentezza!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;In tutti i modi, ringrazio ancora una volta Dio per l’opportunitá di rinnovare l’incontro con luoghi e persone, paesaggi e relazioni che sono parte fondamentale del mio passato e presente. Vedere, stare, condividere è sempre un bel dono di Dio, che mi arricchisce e commuove.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La particolarità di quest’anno? Penso sia l’aver vissuto in maniera particolare, intima, prolungata il mio paese e la mia famiglia, le fragilitá degli anni di mio padre e mia madre. Ormai, più che i luoghi, sono le persone e le situazioni a riempirmi. Gli stessi luoghi acquistano valore e bellezza nella misura in cui riesco ad “abitarli”. Geografie fisiche e interiori che si incontrano e completano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sono stato fondamentalmente a Monte Sant’Angelo, anche gli ultimi giorni passati a Sasso Marconi, ma con mia sorella e i miei genitori, e la presenza discreta di mio cognato Leo. Qui mi sono incontrato con alcuni amici, tra cui gli immancabili “montanari”. Gli altri giorni, con le visite fugaci ai miei amici di Milano e ai miei frati di Puglia, sono stati momenti belli con persone belle, che fanno intenso il mio mondo e mi spingono alla gratitudine. Il primo mese ha avuto una inaspettata e significativa inclusione tra il battesimo di Michele, figlio di Graziamaria e Gianluca, a Gravina; e Matteo, figlio di Barbara e Pino, a Monte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mi rimangono un ventaglio di immagini, con il corrispettivo caleidoscopio di emozioni. Alcune più nitide e forti di altre; tutte presenti alla mia mente e al mio cuore, difficili da mettere per iscritto, per numero e intensità. Ho condiviso presenze, storie, preoccupazioni, gioie, luoghi, emozionato per l’affetto che tempo e distanze non consumano. Un po’ melanconico per non riuscire a vivere un doppio amore – Italia e Venezuela – con quella presenza dalla quale mi sento attratto, e tuttavia umanamente impossibile da realizzare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sono partito alla volta di Caracas da Bologna, accompagnato dall’abbraccio, dai baci dei miei, che si fanno sempre più struggenti e laceranti, per l’età che avanza e la fragilità che si sperimenta. All’aeroporto mi hanno accompagnato Leo e Lina, che ha ritardato il bacio di saluto fino a tutto il possibile. Sto per rituffarmi nella realtà del Venezuela, da cui mi sento amato e amo. Il Signore benedica tutte le persone e i luoghi che costituiscono la “mia Italia”. Grazie a tutti, amici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;So che non ho parlato di luoghi ed esperienze puntuali, né descritto persone e incontri, cosí come avrebbero meritato, anche se non avrei potuto, mai e poi mai, riuscire a mettere per iscritto e comunicare lo splendore dei paesaggi e i moti dell’anima, che li hanno visti e vissuti. Prometto, comunque, che sarò più dettagliato la prossima volta. Lo prometto... o almeno lo spero... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Omaggio a Monte Sant'Angelo, mio splendido e amato paese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;(le immagini sono rubate a Anna Maria Rinaldi)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZT46sMCJUII/TsR5yDEaS6I/AAAAAAAADm4/KN6Ja3rcaK0/s1600/n1245157093_30059876_2895.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-ZT46sMCJUII/TsR5yDEaS6I/AAAAAAAADm4/KN6Ja3rcaK0/s200/n1245157093_30059876_2895.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675795331117894562" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Q_1_h9sTh-o/TsR5jEC8uvI/AAAAAAAADms/Mi8rcnO4rrs/s1600/264618_1799029055906_1245157093_31387737_971106_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-Q_1_h9sTh-o/TsR5jEC8uvI/AAAAAAAADms/Mi8rcnO4rrs/s200/264618_1799029055906_1245157093_31387737_971106_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675795073682160370" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JWfFesdTdDY/TsR5hsoHtLI/AAAAAAAADl8/jUzOOEsIS8I/s1600/76662_1450935753791_1245157093_30928708_2068449_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-JWfFesdTdDY/TsR5hsoHtLI/AAAAAAAADl8/jUzOOEsIS8I/s200/76662_1450935753791_1245157093_30928708_2068449_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675795050215748786" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 124px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NAYMLsJkPIM/TsR5iC27b3I/AAAAAAAADmU/YCllpRR8lUs/s1600/154585_1450936953821_1245157093_30928715_8311761_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-NAYMLsJkPIM/TsR5iC27b3I/AAAAAAAADmU/YCllpRR8lUs/s200/154585_1450936953821_1245157093_30928715_8311761_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675795056183439218" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BM577YZW9F4/TsR5hyRg-ZI/AAAAAAAADmE/1LXIZSklFaQ/s1600/154276_1450936273804_1245157093_30928711_7055586_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-BM577YZW9F4/TsR5hyRg-ZI/AAAAAAAADmE/1LXIZSklFaQ/s200/154276_1450936273804_1245157093_30928711_7055586_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675795051731548562" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 110px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TOwN-_-YZv8/TsR5ilm4HVI/AAAAAAAADmg/0BBykJdDYxo/s1600/246631_1735081617260_1245157093_31347087_4453889_n.jpg" style="text-align: left; " onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-TOwN-_-YZv8/TsR5ilm4HVI/AAAAAAAADmg/0BBykJdDYxo/s200/246631_1735081617260_1245157093_31347087_4453889_n.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675795065511353682" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1760361320690568764?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1760361320690568764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1760361320690568764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1760361320690568764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1760361320690568764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/11/manca-poco-al-mio-arrivo-caracas-40.html' title='Pensieri e parole, in volo'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LhIyjpEKliE/TsR4YUgfzfI/AAAAAAAADlw/DQrSj_PKHMk/s72-c/268755_1862489722383_1245157093_31465587_5695394_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-2089371934021039047</id><published>2011-09-09T16:20:00.007+02:00</published><updated>2011-09-09T17:13:51.311+02:00</updated><title type='text'>Lima, 10-16 de agosto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;En aeropuerto, en aguarde del vuelo para Caracas. Me da tiempo para escribir algo sobre los días pasados en Lima, entre encuentro del Ministerio de Reflexión de la Falc (=MiReFalc) (10-12 de agosto), y visita a la ciudad (13-16). Dicho de entrada, me habría encantado ir a visitar Machu Picchu. Un sueño acariciado desde varios años. Tengo que postergarlo, porque me salía muy caro (alrededor de 600 dólares por tres días). Cuándo vuelva a Perú y pueda hacerlo en manera más barata, entonces… De lo contrario, me quedaré con el sueño. Lo único que pude realizar fue visitar una muestra de fotos sobre el descubrimiento de Machu Picchu (1911) en una sala del Museo de la Nación, cuya entrada es… libre!!!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R6kllmFOiMc/TmohAWPBAqI/AAAAAAAADjQ/lKkkTsH38SA/s1600/1.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-R6kllmFOiMc/TmohAWPBAqI/AAAAAAAADjQ/lKkkTsH38SA/s320/1.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650364972341985954" style="float: left; margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Encuentro de la Falc, 10-12 de agosto&lt;/b&gt; – Tres días de trabajo intenso, para reflexionar, a partir de unos artículos para el próximo número de la revista Decires, sobre el significado de “conventualidad” desde una mirada latinoamericana, como contribución de nuestra área geográfica al trabajo de revisión de las Constituciones. El clima que se respira es muy familiar. Somos hermanos y, además, nos conocemos entre nosotros. Por eso, a pesar de la intensidad y cantidad de horas escuchando, discutiendo, aportando, todos quedamos satisfechos de ese enriquecimiento mutuo que nos brinda siempre nuestro encuentro. Yo no presenté un artículo, sin embargo tengo labia jejeje. Me tocó redactar la noticia del encuentro y las conclusiones más importantes para la página web de la Orden.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La última noche fray Vicente, alemán trasplantado desde una vida en América Latina y más latino que los nativos, nos invitó a ir a ver un espectáculo de danzas folclóricas en el hotel Sheraton, confundiéndonos con los turistas para quienes se daba. Él conoce a una de las bailarinas. No fuimos todos. Los demás turistas tenían cena y asientos, nosotros debíamos arreglarnos para asistir. Escogí una columna en primera fila, y disfruté, pero mucho, de las danzas y los trajes típicos para cada baile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Visita de Lima, 13-16 de agosto&lt;/b&gt; – El sábado me cambié para el convento “Nuestra Señora de la piedad”, junto a fray Hernan, de Montevideo. Aquí los frailes y la feligresía nos recibieron muy bien. Celebré dos misas con homilía el domingo y el 15, fiesta de la Asunta. Momentos hermosos de fraternidad y de compartir pastoral.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;¿Qué decir de Lima? A parte el cielo siempre nublado, porque en invierno, y el frío fuerte sobre todo en las noches, para un venezolano como yo, ha sido un verdadero descubrimiento. Fue la capital de España en América Latina, y mantiene rasgos de la importancia histórica que tuvo. El centro es muy lindo. La ciudad es limpia, aun en su caoticidad de 9 millones de habitantes. Lo único es que se trata de una ciudad construida en un desierto, al lado del océano, con nada o casi bello de un punto de vista natural. Me gustó lo que pude visitar: el casco histórico, las iglesias con sus museos y conventos, el Museo de la Nación, el Paseo del Agua con sus fuentes hermosas y sus juegos de agua y luces por la noche. Me impresionó el número enorme de taxis: alrededor de 200.000… siempre hay más de uno listo cuándo lo necesites.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia, serif; "&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-42kXEIyx69U/Tmol2Arnn1I/AAAAAAAADkI/Oh9a9sQwZi0/s1600/26.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-42kXEIyx69U/Tmol2Arnn1I/AAAAAAAADkI/Oh9a9sQwZi0/s200/26.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650370292315823954" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7RjG4slc43E/Tmol2tBFGoI/AAAAAAAADkY/CPkv-m3PkVM/s1600/21%2B-%2BCatedral.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-7RjG4slc43E/Tmol2tBFGoI/AAAAAAAADkY/CPkv-m3PkVM/s200/21%2B-%2BCatedral.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650370304216996482" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   &gt;&lt;b&gt;Plaza de la catedral y fachada de la catedral&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3qkE3_RFfcc/Tmol2GTjdpI/AAAAAAAADkA/9dkU3m8Gw8U/s1600/14.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-3qkE3_RFfcc/Tmol2GTjdpI/AAAAAAAADkA/9dkU3m8Gw8U/s200/14.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650370293825500818" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8TA3vxQWtmk/Tmol2fkGJnI/AAAAAAAADkQ/JG9FtE3S1mk/s1600/20.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-8TA3vxQWtmk/Tmol2fkGJnI/AAAAAAAADkQ/JG9FtE3S1mk/s200/20.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650370300605769330" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: 'times new roman'; font-size: small; "&gt;&lt;b&gt;Palacio obispal y Palacio de Gobierno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0rBIwinWaIo/Tmol20LFnvI/AAAAAAAADkg/Rpq52wFqnmc/s1600/34.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-0rBIwinWaIo/Tmol20LFnvI/AAAAAAAADkg/Rpq52wFqnmc/s200/34.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650370306138021618" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DgzGQb70Zls/TmonmJI57tI/AAAAAAAADko/yuNJLMmgawg/s1600/39.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-DgzGQb70Zls/TmonmJI57tI/AAAAAAAADko/yuNJLMmgawg/s200/39.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650372218731491026" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: 'times new roman'; font-size: small; "&gt;&lt;b&gt;Iglesia San Francisco y claustro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nBiv3kpVqtg/TmopkYRIi-I/AAAAAAAADlY/UdknZrRvWOY/s1600/49.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-nBiv3kpVqtg/TmopkYRIi-I/AAAAAAAADlY/UdknZrRvWOY/s200/49.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650374387456052194" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nwbNucwoi90/TmonmIsGZlI/AAAAAAAADkw/tSFhr4ShM8k/s1600/42.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-nwbNucwoi90/TmonmIsGZlI/AAAAAAAADkw/tSFhr4ShM8k/s200/42.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650372218610673234" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: 'times new roman'; font-size: small; "&gt;&lt;b&gt;Convento dominico: sede de la primera universidad de Perú y claustro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3QzA6LCzrSc/TmonmjE5HhI/AAAAAAAADlA/CJc_OB56gbA/s1600/46.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-3QzA6LCzrSc/TmonmjE5HhI/AAAAAAAADlA/CJc_OB56gbA/s200/46.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650372225693982226" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8091R_bDNbw/TmonmSfv5NI/AAAAAAAADk4/ACm3eVp9nz4/s1600/45.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-8091R_bDNbw/TmonmSfv5NI/AAAAAAAADk4/ACm3eVp9nz4/s200/45.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650372221243221202" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: 'times new roman'; font-size: small; "&gt;&lt;b&gt;Convento dominico: claustro&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-S_KgGMaxufU/TmonmzDnuwI/AAAAAAAADlI/Vth12klBw1g/s1600/50.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-S_KgGMaxufU/TmonmzDnuwI/AAAAAAAADlI/Vth12klBw1g/s200/50.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650372229983615746" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gUKqGT5sRas/TmopkMV5pLI/AAAAAAAADlQ/CI2LZzEz1zI/s1600/53.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-gUKqGT5sRas/TmopkMV5pLI/AAAAAAAADlQ/CI2LZzEz1zI/s200/53.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650374384254821554" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: 'times new roman'; font-size: small; "&gt;&lt;b&gt;Convento dominico: tumba de S. Rosa y S. Martín de Porres&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--1cFWv_HfIk/TmopkjieVVI/AAAAAAAADlg/25YSLSrbhQU/s1600/DSCN5807.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/--1cFWv_HfIk/TmopkjieVVI/AAAAAAAADlg/25YSLSrbhQU/s200/DSCN5807.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650374390481573202" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4kudQ0QXlE0/Tmopk9p-ozI/AAAAAAAADlo/9axPdbExXM8/s1600/DSCN5940.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-4kudQ0QXlE0/Tmopk9p-ozI/AAAAAAAADlo/9axPdbExXM8/s200/DSCN5940.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650374397492372274" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: 'times new roman'; font-size: small; "&gt;&lt;b&gt;Paseo del Agua&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-2089371934021039047?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/2089371934021039047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=2089371934021039047' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2089371934021039047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2089371934021039047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/09/en-aeropuerto-en-aguarde-del-vuelo-para.html' title='Lima, 10-16 de agosto'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-R6kllmFOiMc/TmohAWPBAqI/AAAAAAAADjQ/lKkkTsH38SA/s72-c/1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1005923920973943101</id><published>2011-08-17T01:18:00.009+02:00</published><updated>2011-08-17T04:24:04.032+02:00</updated><title type='text'>Lima-Pariacoto, 5-9 de agosto: Memoria de un martirio</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GlFMI3G99I0/Tkr7499D7eI/AAAAAAAADiI/qjgc3RsK8Hg/s1600/PICT3971.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GlFMI3G99I0/Tkr7499D7eI/AAAAAAAADiI/qjgc3RsK8Hg/s320/PICT3971.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641598439356886498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;Me encuentro en mi última tarde en Lima, y quiero empezar este diario de viaje volviendo a los primeros días, tal vez los más importantes e impactantes, dedicados a la memoria histórica y celebrativa de los 20 años de la muerte de fray Miguel y Zbigniew, polacos, matados por el movimiento “Sendero Luminoso” el 9 de agosto del 1991. Hubo dos momentos fuertes: el Congreso en nuestra parroquia de Lima y el viaje-peregrinación a Pariacoto, lugar donde ejercían su ministerio y fueron ejecutados. Hoy es en curso su causa de beatificación, junto a otro sacerdote misionero italiano asesinado por el mismo movimiento el 25 de agosto del mismo año: Sandro Dordi. Los dos momentos han sido un logro, sobre todo de un punto de vista emocional, pastoral y celebrativo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Congreso en Lima, 5-6 de agosto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; – Ha sido un mixto de ponencias más científicas, aunque la cercanía a los hechos no permitía una verdadera distancia emotiva, y de testimonios mucho más vivos e involucradores. Las primeras analizando el momento histórico particular que se vivía en Perú en aquellos años (una muestra de fotos sobre el terrorismo en Perú, que pude ver después en el Museo de la Nación, fue impresionante por la locura que se desató entre bandas revolucionarias y ejército, a expensas sobretodo de inocentes del pueblo, con un saldo de 70.000 muertos…), y las características del martirio cristiano, con particular referencia a América Latina. Los segundos a cargo del obispo de la diócesis de Chimbote, mons. Bambarén; de la hermana Berta, que los acompañó casi hasta los momentos finales; de una joven del su grupo de Pariacoto, etc. Éstos se entrelazaron bien con las ponencias y tuvieron un fuerte impacto emotivo sobre la asamblea compuesta por gente de toda edad y preparación. Yo?!? Actué de moderador. Un papel que parece agradar a estas latitudes en la manera “familiar” como lo desenvuelvo. Para mí una ocasión única de participación y crecimiento.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;El domingo 7&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; celebramos misa en la parroquia, recordando los 25 años de ordenación de fray Jaroslaw, el entonces guardián de Pariacoto, el cual evitó la muerte sólo porque estaba de vacaciones. La misa fue bonita, animada con cantos y ritmos peruanos. En los días siguientes las celebraciones serán siempre a la altura, aunque a veces ha faltado algo más étnico o una participación más popular. La tarde es turístico culinaria, dando un primer vistazo al centro de Lima, y comiendo algo típico como el “ceviche”, plato de pez crudo cocinado en limón y más condimentos. Un manjar para mis gustos.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uJfM2QHlhqg/Tkr9dEsil7I/AAAAAAAADig/Sb1Na5380-Q/s1600/PICT3975.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-uJfM2QHlhqg/Tkr9dEsil7I/AAAAAAAADig/Sb1Na5380-Q/s200/PICT3975.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600159153559474" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JyQuEX2oRPc/Tkr9df8rfNI/AAAAAAAADio/NyeGMvK-lAs/s1600/PICT3977.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-JyQuEX2oRPc/Tkr9df8rfNI/AAAAAAAADio/NyeGMvK-lAs/s200/PICT3977.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600166469008594" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Claustro interno del convento de Pariacoto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;Celebraciones en Pariacoto, 8-9 de agosto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; – Partimos de Lima a las 4.30 de la madrugada, en autobús, junto a varios laicos (otro nos ha precedido en la noche), para llegar a destino, en la región de Ancash, alrededor de 7 horas después. Bordeamos el océano, atravesando un paisaje muy árido, interrumpido de vez en cuando por oasis de vegetación y cultivos, allá donde hay agua, evidentemente. Dejada la costa, nos dirigimos hacia los montes andinos, donde queda Pariacoto. Luego de más de dos horas llegamos. Me impresiona la aridez de las montañas, junto a su majestuosidad. Mientras los pueblitos se asientan junto al agua, teniendo cultivos de hortalizas y frutas. Nos hospedan, algo arrimados, en los locales del convento. Sin embargo, el fuerte impacto emotivo de pisar el suelo que nuestros dos jóvenes hermanos has pisado durante su breve vida, nos hace olvidar el pequeño incómodo. Además, mucha gente de ese pueblo rural vive condiciones de vida aún más precarias.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xvbhYmmekOw/Tkr9doXtjdI/AAAAAAAADiw/oKtCwAe9TUU/s1600/PICT3978.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-xvbhYmmekOw/Tkr9doXtjdI/AAAAAAAADiw/oKtCwAe9TUU/s200/PICT3978.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600168729873874" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qmT17zESFn4/Tkr-E6Oo5AI/AAAAAAAADi4/ls99on7r12Q/s1600/PICT3981.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-qmT17zESFn4/Tkr-E6Oo5AI/AAAAAAAADi4/ls99on7r12Q/s200/PICT3981.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600843538555906" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Plaza de armas frente a la iglesia y camino al lugar del martirio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A las dos de la tarde, bajo un sol tórrido, empezamos el Vía Crucis hacia el lugar del martirio, distante cerca de dos kilómetros. Es carretera de tierra. La gente va uniéndose poco a poco. Busco refrigerio en zonas de sombras, cuándo las hay. El lugar del martirio se encuentra al lado de una plazuela natural, detrás del viejo cementerio, en Pueblo Viejo, abandonado después de un terremoto. Aquí se está ultimando una capilla. Celebramos al aire libre, en la plazuela. El momento es muy conmovedor. No puedo dejar de pensar en el hecho que los dos eran casi mis contemporáneos, muriendo Zbigniew a los 33 años y Miguel a los 31. Me estremece y da a pensar como la ideología pueda llevar a tal locura, de matar, por absurdo, a los que se dice querer rescatar o defender. Es lo que pasó en Perú y en cada país donde el terrorismo se enfrentó al ejército, con víctimas inocentes causadas por ambas instancias. Los que pagaron y pagan son siempre la gente del pueblo, los débiles y pobres. Y esto es inicuo, diabólico. Es esperanzador y alentador que en Perú se haya constituido una Comisión de la Verdad y Reconciliación, para echar luz sobre los acontecimientos y emprender un camino de paz.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UvWGk0u2cOo/Tkr9ci2BEtI/AAAAAAAADiQ/YyrNANdh5-8/s1600/PICT3973.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-UvWGk0u2cOo/Tkr9ci2BEtI/AAAAAAAADiQ/YyrNANdh5-8/s200/PICT3973.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600150066500306" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kBuFZ-C0lFI/Tkr9czf-ThI/AAAAAAAADiY/BumsNxAtDL8/s1600/PICT3974.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-kBuFZ-C0lFI/Tkr9czf-ThI/AAAAAAAADiY/BumsNxAtDL8/s200/PICT3974.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600154537446930" style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Tumbas de los dos frailes en la iglesia de Pariacoto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;La mañana siguiente, 9 de agosto, día del martirio, temprano, salgo solo, para tomar unas fotos y volver a caminar el camino hacia el lugar del martirio. Quiero reflexionar, revivir, escuchar el silencio. Es de una lindura profunda. Experimento inquietud y paz a la vez. Miro el paisaje y pienso en la noche en que fueron ejecutados Zbigniew y Miguel. ¿Habrán mirado un cielo tapizado de estrellas como el de anoche, contemplando a ángeles acompañándolos? ¿Y la luna? ¿Alumbró los alrededores, las cimas de los montes… y sus corazones? ¿O más bien hubo oscuridad, para que sus ojos contemplaran a Dios sin distracciones, alentándose mutuamente como amigos fraternos frente a un peligro fuera de su imaginación? Saber que una bala explotó en la cabeza de Miguel, abriéndole la cara, y que Zbigniew fue rematado con una bala que le salió del ojo, me da escalofríos de terror por la estupidez de la maldad humana, y de ternura hacia estos dos hermanos míos franciscanos. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AomY1cSoZks/Tkr-FB7ZplI/AAAAAAAADjA/3eQuJ7Vsr4I/s1600/PICT3989.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-AomY1cSoZks/Tkr-FB7ZplI/AAAAAAAADjA/3eQuJ7Vsr4I/s200/PICT3989.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600845605348946" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bKkHUyEus6I/Tkr-FfAGbXI/AAAAAAAADjI/5NvL7WvXBBo/s1600/PICT3985.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-bKkHUyEus6I/Tkr-FfAGbXI/AAAAAAAADjI/5NvL7WvXBBo/s200/PICT3985.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641600853409688946" style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px; " /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Plazuela del enjuiciamiento y lugar de la ejecución &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;A las 10 a.m. hubo la celebración oficial de los 20 años del martirio, con la misa celebrada por el obispo nuevo de Chimbote y concelebrada por los sacerdotes presentes. Habría sido hermoso y significativo que los organizadores involucraran más la gente del pueblo, aquella gente que acompañó a los dos frailes y los enamoró de su vocación franciscana vivida en&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;estos lugares y en esta cultura. Conmovedoras las pocas palabras de un primo de fray Zbigniew, quien dice, a nombre de toda la familia, que ellos no tienen odio ni rencor hacia los asesinos, y que los perdonan. Probablemente el momento más alto de toda la celebración. En la tarde, en espera de la salida, me dirijo a las tumbas en la iglesia. Quiero tener un momento de reflexión y oración. Me alcanza Eva, una joven presente la noche del asesinado y empieza a contar, con referencia a lugares del convento y de la iglesia, que por ella son sacramentales. Me conmueve su necesidad de decir, de desahogar el alma en el contar, casi de buscar un sentido difícil, imposible a hallar fuera de una lógica cristiana, martirial.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Llegamos a Lima a la medianoche. Durante el trayecto, charlo agradablemente con el Ministro general, mi amigo desde los tiempos de la teología en Roma, y mi querido fray Luciano, misionero entusiasta en Brasil desde casi 40 años.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNoSpacing" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1005923920973943101?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1005923920973943101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1005923920973943101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1005923920973943101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1005923920973943101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/08/lima-pariacoto-5-9-de-agosto-memoria-de.html' title='Lima-Pariacoto, 5-9 de agosto: Memoria de un martirio'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GlFMI3G99I0/Tkr7499D7eI/AAAAAAAADiI/qjgc3RsK8Hg/s72-c/PICT3971.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-9060893601843574965</id><published>2011-06-15T15:56:00.004+02:00</published><updated>2011-06-15T16:00:17.943+02:00</updated><title type='text'>Me has seducido...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-U-8BZRPCizA/Tfi6R0Vt3EI/AAAAAAAADiA/UFCbFEBz7JA/s1600/io.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 316px; height: 220px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-U-8BZRPCizA/Tfi6R0Vt3EI/AAAAAAAADiA/UFCbFEBz7JA/s320/io.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618445350414965826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="ES-VE" style="mso-ansi-language:ES-VE"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Han pasado dos semanas desde mi elección a Custodio de los frailes de la Custodia “Nuestra Señora de Coromoto”. Mientras en Italia se estaba clausurando la celebración para la Fiesta de la República (2 de junio), yo no sabía si alegrarme o no por lo acaecido. Ya desde el año pasado, cuando no tenía la mínima sospecha de ser un eventual candidato a Custodio, pensando en el Capítulo y en los 25 años de sacerdocio (octubre del 2012), me había hecho unos programas, acariciado proyectos y cultivado sueños. Una vez más los planes de Dios no correspondían a los míos (me pregunto si lograremos un día encontrarnos de acuerdo…).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="ES-VE" style="mso-ansi-language:ES-VE"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Habría podido no aceptar… ¡¡¡Desde luego!!! La noche antes de la votación, cuando me había dado cuenta que mi candidatura estaba tomando cuerpo en manera seria, platicando con fray José Luís, el otro candidato, le dije que si entre los dos hubiera un sustancial empate en las preferencias, o que la contienda se pusiera reñida, me habría retirado. Habría sido oportuno, preciso, en aquel caso, que el Custodio fuera un venezolano. Por mi sorpresa recibí 17 votos sobre 23, y al primer escrutinio. ¿¡¿Cómo podía echarme atrás?!?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="ES-VE" style="mso-ansi-language:ES-VE"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Desde entonces me he sentido como echado en una centrífuga. Al centro están mis compromisos anteriores, que no puedo soltar de una, y que amo; sin embargo, el vórtice me empuja hacia los nuevos, que exigen una inderogable asunción de responsabilidad. Todo es presente y gira a fuerte velocidad (así lo percibo yo). El tiempo, luego, es como si hubiera tenido una improvisa aceleración, y estos 10 días me han parecido mucho más largos e intensos de lo normal.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="ES-VE" style="mso-ansi-language:ES-VE"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;¿Cómo es la realidad franciscana en la que he sido puesto como ministro y siervo? Igual a muchas otras. Hay situaciones y personas bellas, otras difíciles y problemáticas. La economía custodial está malita, si se considera de un punto de vista humano; más bien “franciscana”, si la visión es cristiana. Gracias a Dios, hasta ahora el diálogo con los frailes ha sido sereno, y el clima en el definitorio es de trasparencia y apoyo mutuo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="ES-VE" style="mso-ansi-language:ES-VE"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;¿Soy apto para este servicio? ¿Soy la persona justa? Sinceramente, no lo sé. Tengo mis dudas. No sé si mi elección fue voluntad del Espíritu Santo. Sin embargo, me basta saber que ha sido voluntad de mis hermanos frailes y quisiera, con su ayuda (y de todos mis amigos), buscar la voluntad de Dios y tratar cumplirla. En estos días una persona amiga, con franqueza evangélica, ha expresado, junto a su amistad incondicional, sus dudas sobre las trampas que mi carácter podría jugarme en este mandato. Me detuve a reflexionar sobre el asunto, y un poco me preocupé, porque tiene evidentes razones. El viernes pasado, participando a la ordenación sacerdotal de un seminarista diocesano que fue mi alumno, me detuve a mirar el cáliz: un Cristo desnudo, llevando sobre los hombros la copa del vino. Muy parecido a la figura de Atlante cargando con el planeta tierra. Me acordé de la invitación de R. Cantalamessa a los sacerdotes a ofrecer, junto a la sangre de Cristo derramada, las debilidades propias y los fracasos humanos. Me sentí como consolado, aliviado. Yo, débil y frágil, sostenido por Cristo, llevado sobre sus hombros. Enano en cima a un gigante. Fundamental es apoyarse a Él e dejarse llevar por Él.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span lang="ES-VE"&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Con vista al Capítulo custodial, varios amigos italianos me repetían: “¡¡No permitas que te jodan!!”; “No dejes que vuelvan a joderte!!”. La referencia era a una eventual elección a Custodio y el término “joder”, aunque suene fuerte, es el que rinde mejor la palabra italiana usada. Siempre me ha conmovido, y sigue emocionándome y sosteniéndome tanta amistad y un afecto tan grande. Nunca me cansaré de repetir el don que son ustedes para mí, y cuanto los quiera a todos y a cada uno en particular. ¿¡¿Me hice joder?!? De repente, no por los hombres, sino por Dios. O mejor, por Dios antes que por los hombres. En la estampita de mi ordenación sacerdotal escribí una frase del profeta Jeremías: “&lt;i&gt;Me has seducido, Señor, y me dejé seducir por ti&lt;/i&gt;”. Versículo que sigue con estas significativas palabras: “&lt;i&gt;Me tomaste a la fuerza y saliste ganando&lt;/i&gt;”… ¡¡¡El Señor les, nos dé la paz!!! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-9060893601843574965?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/9060893601843574965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=9060893601843574965' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/9060893601843574965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/9060893601843574965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/06/han-pasado-dos-semanas-desde-mi.html' title='Me has seducido...'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-U-8BZRPCizA/Tfi6R0Vt3EI/AAAAAAAADiA/UFCbFEBz7JA/s72-c/io.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-644817911392332978</id><published>2011-06-14T00:41:00.012+02:00</published><updated>2011-06-15T03:22:36.766+02:00</updated><title type='text'>Mi hai sedotto…</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4YbdAKWqIfU/TfaSr7mLxEI/AAAAAAAADh4/Mfq0JM8BIMI/s1600/giuramento1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4YbdAKWqIfU/TfaSr7mLxEI/AAAAAAAADh4/Mfq0JM8BIMI/s320/giuramento1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617838868621149250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoTitle" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sono passati 10 giorni dalla mia elezione a Custode dei frati della Custodia “Nuestra Se&lt;/span&gt;&lt;span lang="ES-VE"&gt;ñ&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;ora de Coromoto” in Venezuela. Mentre si stavano per concludere in Italia le celebrazioni del 2 giugno, Festa della Repubblica, io non sapevo se rallegrarmi o meno per la suddetta elezione. Già dall’anno scorso, quando non sospettavo minimamente di essere un eventuale candidato a Custode, pensando al Capitolo e ai 25 anni di sacerdozio (ottobre 2012), mi ero fatto dei programmi, accarezzato progetti e coltivato sogni. Una volta ancora i piani di Dio non corrispondevano ai miei (mi chiedo se riusciremo un giorno a trovarci d’accordo…).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT" &gt;Avrei potuto non accettare… Certo!!! La sera prima della votazione, quando mi ero reso conto che la mia candidatura stava prendendo corpo in maniera seria, parlando con fray José Luis, l’altro candidato, gli dissi che se tra i due ci fosse stata una sostanziale parità di preferenze, mi sarei ritirato dalla contesa. Sarebbe stato opportuno, in quel caso, che il Custode fosse un venezuelano. La sorpresa è stata che ho ricevuto 17 voti su 23, e al primo scrutinio!! Come avrei potuto tirarmi indietro?!?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT" &gt;Da allora mi sono sentito come gettato in una centrifuga. Al centro ci sono i miei impegni precedenti, che non posso mollare di botto e che amo; però il vortice mi spinge verso i nuovi, che richiedono una assunzione di responsabilità inderogabile. Tutto è presente e gira a forte velocità (almeno così lo percepisco io). Il tempo poi è come se avesse subito una improvvisa accelerazione, e questi 10 giorni mi sono parsi molto più lunghi e intensi del normale,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT" &gt;Com’è la realtà francescana nella quale sono stato posto come ministro e servo? Uguale a tante altre. Ci sono situazioni e persone belle, altre difficili e problematiche. L’economia custodiale è messa maluccio, se si considera da un punto di vista umano; è piuttosto “francescana”, se la visione è cristiana. Grazie a Dio, finora il dialogo con i frati è stato sereno, e il clima nel definitorio è di trasparenza e appoggio mutuo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span lang="IT" style="mso-ansi-language: IT" &gt;Sono adatto a questo servizio? Sono la persona giusta? Sinceramente non saprei. Nutro dubbi. Non so se la mia elezione sia stata voluta dallo Spirito Santo. Tuttavia, mi basta sapere che è stata volontà dei miei confratelli e vorrei, con l’aiuto loro (e di tutti i miei amici), cercare di fare la volontà di Dio. In questi giorni una persona amica, con franchezza evangelica, ha espresso, insieme alla sua incondizionata amicizia, i suoi dubbi sulla bontà della scelta, ed evidenziato le trappole che il carattere potrebbe giocarmi. Suppongo possa avere ragione e mi sono soffermato a riflettere, un poco preoccupato. Venerdì scorso, partecipando alla ordinazione sacerdotale di un seminarista che è stato mio alunno, mi sono soffermato a guardare il calice: un Cristo nudo, con sulle spalle la coppa del vino. Molto simile alla figura di Atlante che carica la terra. Ho ricordato l’invito di Raniero Cantalamessa ai sacerdoti di offrire, con il sangue di Cristo versato, le personali debolezze e i fallimenti umani. Mi sono sentito come consolato. Io, debole e fragile, sostenuto da Cristo, portato sulle sue spalle. Nano in cima a un gigante. Fondamentale è appoggiarsi a Lui e lasciarsi portare da Lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span lang="IT" &gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;In vista del Capitolo custodiale, vari amici italiani mi hanno ripetuto: “Non farti fregare!!”; “Non lasciarti fregare di nuovo!!”. Mi ha sempre commosso, e continua a commuovermi e sostenermi tanta amicizia e un così grande affetto. Non mi stancherò mai di ripetere che dono siete per me, e quanto voglia bene a tutti voi e a ognuno in particolare. Mi sono fatto fregare?!? Probabilmente non dagli uomini, ma da Dio. O almeno, da Dio prima che dagli uomini. Nel ricordino della mia ordinazione sacerdotale ho scritto una frase del profeta Geremia: “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre”. Frase che continua con queste altre significative parole: “Mi hai fatto violenza e hai prevalso”… Il Signore vi, ci dia la pace!!!&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-644817911392332978?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/644817911392332978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=644817911392332978' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/644817911392332978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/644817911392332978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/06/mi-hai-sedotto.html' title='Mi hai sedotto…'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4YbdAKWqIfU/TfaSr7mLxEI/AAAAAAAADh4/Mfq0JM8BIMI/s72-c/giuramento1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-6938387618303493508</id><published>2011-05-05T02:26:00.003+02:00</published><updated>2011-05-05T02:32:37.462+02:00</updated><title type='text'>Settimana Santa 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-molZAvkQc4E/TcHv57l4bDI/AAAAAAAADhU/Vmu2PZNaff8/s1600/In%2Bmoto.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-molZAvkQc4E/TcHv57l4bDI/AAAAAAAADhU/Vmu2PZNaff8/s320/In%2Bmoto.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603023189953768498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:100%;" lang="IT" &gt;Ritorno a Conchabamba dopo quattro anni: Settimana Santa del 2007. Il ricordo della volta scorsa è molto piacevole…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt;Dopo aver lasciato a Socopò i postulanti che hanno viaggiato con me e aver pranzato, mi dirigo al villaggio in compagnia di due ragazzi del posto, ai quali do un passaggio. Un favore reciproco: loro giungono a casa senza aspettare il jeep; io evito il pericolo di sbagliare strada. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt;Mi accoglie il fascino del “llano”, con le sue distese di prato per l’allevamento di bovini. Lasciata la strada asfaltata, deviamo a sinistra e ci addentriamo in un paesaggio un po’ più selvatico. Ci troviamo nella antica riserva forestale di Socopò. I bananeti, dopo circa 20 minuti di strada sterrata, annunciano che siamo arrivati. Mi affascina questo panorama. Sarà il ricordo della prima volta; saranno i nuvolosi che coprono il cielo e minacciano pioggia, però tutto mi appare sotto una luce nuova e accattivante. La stessa luce che mi accompagnerà camminando dalla casa di Dilcia e Isaac alla cappella, nei momenti che precedono il buio. Luce indefinita e struggente, che trasmette gioia e malinconia a un tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt;La Messa della sera è infestata da nuvole di insetti, attirati dalla luce dei lampadari (al mattino spazzo la cappella da quelli caduti morti e che formano quasi un tappeto sul presbiterio). Una “piaga” che pare possa essere problema di tutti i giorni, dovuta alla pioggia e all’umidità. Tuttavia, dal giorno dopo si risolve perlomeno il problema degli insetti che volano proprio sulla mia testa, distraendomi dalla celebrazione. Si mantiene spenta la luce diretta sull’altare e leggo con quella di un lampadario della navata. Un vero sollievo…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;A differenza della volta scorsa, quando mi fermai ospite di una famiglia, decido di stare nei locali annessi alla cappella. Scelta che si rivela subito felice, perché mi permette la libertà e gioia intima di incontrarmi in solitudine con Dio, all’inizio e alla fine della giornata. È il momento del riposo in Lui, che fa della cappella di questo sperduto villaggio rurale il centro dell’universo, soprattutto del mio mondo e dei miei affetti. &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE;font-size:100%;" lang="ES-VE" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Domenica delle Palme, 17 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Tutto il giorno lo trascorro a &lt;span style="color:red;"&gt;Conchabamba&lt;/span&gt;. Colazione e pranzo a casa di Dilcia e Isaac, insieme a 4 dei loro 7 figli, che rivedo con piacere cresciuti, alcuni già adulti. Alle tre del pomeriggio, benedizione delle palme presso la croce della missione e processione verso la cappella. L’omelia è sul significato evangelico dell’accoglienza di Gesù e su come prepararci a vivere la Settimana Santa; nonché sul valore simbolico tradizionale che il venezuelano attribuisce alle palme nel giorno odierno. Vado a letto presto, così come farò anche nei giorni successivi. Forse dovuto alla stanchezza, ma anche al bisogno e godimento di un sonno, dono di Dio, scevro da preoccupazioni immediate e di routine. A mezzanotte mi sveglia un tremendo acquazzone. Al risveglio ancora pioggia e problemi di diarrea (che dureranno solo il giorno di oggi). Credo mi faccia male l’acqua del rubinetto. Dovrò bollirla…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" lang="IT" &gt;Il programma dei prossimi giorni è il seguente: al mattino, confessioni e Messa nei settori circostanti; nel pomeriggio, lo stesso, però a Conchabamba. Ritorno alle esperienze pastorali dei miei inizi in Venezuela, in zone di pianura, lottando con calore e zanzare (qui c’è anche un insetto quasi invisibile, che si chiama “ején”, che punge e brucia ancora di più). Inoltre, sudate abbondanti, accompagnate dal dolce e refrigerante rumore dei ventilatori, che mi accompagna anche di notte, sia per il fresco, che per tenere lontane le zanzare e permettermi di dormire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: center; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nxl_YWAPyzQ/TcHvbNfia-I/AAAAAAAADhM/3b6AJlsQZQk/s1600/Platanera.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nxl_YWAPyzQ/TcHvbNfia-I/AAAAAAAADhM/3b6AJlsQZQk/s200/Platanera.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603022662183054306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ck4n4Bit_v4/TcHva8IhFpI/AAAAAAAADhE/D2aRu4MYKvM/s1600/Panorama%2Bdalla%2Bcappella.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ck4n4Bit_v4/TcHva8IhFpI/AAAAAAAADhE/D2aRu4MYKvM/s200/Panorama%2Bdalla%2Bcappella.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603022657523095186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Lunedì Santo, 18 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Faccio colazione in casa di José e Juanita, in compagnia del figlioletto José Emanuel, un bimbo di un paio d’anni, biondino y sveglio: riso, banane cotte e pesce fritto. José viene a prendermi con una moto presa in prestito, perché la sua giovane famiglia ha solo una bicicletta per muoversi. Alle 9.30 vado in moto a &lt;/span&gt;&lt;span style=" mso-ansi-language:ES-VE;font-size:100%;color:red;" lang="ES-VE"  &gt;Costa de Conchabamba&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt;, distante 15 minuti circa di strada sterrata. Viaggiamo in tre sulla stessa moto: il conducente, un piccolo ministrante e io, con la borsa con l’occorrente per la celebrazione. I tre rigorosamente senza casco!!!. Nei giorni seguenti mi muoverò a volte in moto. Nella campagna è un modo facile ed economico di spostarsi da un luogo all’altro. Il casco praticamente non si usa, ed è normale che la moto si trasformi in mezzo di trasporto multiuso e con più viaggiatori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Martedì Santo, 19 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Ancora una volta in moto, per 20 minuti, fino a &lt;span style="color:red;"&gt;La Embajada&lt;/span&gt;. Stavolta andiamo in tre moto. L’inconveniente di questo mezzo sono le buche e la irregolarità della strada sterrata, al di là delle pozzanghere che si formano quando piove. Mi accompagnano due ministranti di 10 anni: Alberto e Jackson. Saranno i miei angeli custodi durante tutti questi giorni, compagnia gradevole e varia: Alberto pacioccone e grassottello, Jackson magro e sveglio. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Mercoledì Santo, 20 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Mi sveglia un forte temporale. Normalmente la pioggia mi pone malinconico; però, qui in campagna, è uno spettacolo affascinante. Mi precipito fuori della cappella, per assaporare il panorama con gli occhi e respirare la pioggia…Oggi mi tocca andare a &lt;span style="color:red;"&gt;El Porvenir&lt;/span&gt;, a mezz’ora. Vengono a prendermi in camionetta (pick up). Piove durante tutta la mattina. Per questo alla Messa assistono in pochi. Però Dio mi ricompensa con una bellissima escursione attraverso questo territorio di allevamenti e bananeti, alla vista di bovini e gazze bianco rosate, al suono di abbondanti gocce dal cielo, inseguito dall’odore umido della vegetazione e dalla luce tipica dei giorni piovosi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Giovedì Santo, 21 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Oggi il clima è cambiato completamente. C’è il sole e il cielo è limpido. Vado per &lt;span style="color:red;"&gt;El Destierro&lt;/span&gt;, a 40 minuti, in pick up. Andata e ritorno tra una natura lussureggiante, malgrado gli interventi dell’uomo. Il verde degli alberi e dei prati risplende alla luce tersa del sole. Ci riceve con la solita cortesia il signor Alirio e la sua famiglia. Anche qui mi aspettano un paio d’ore di confessione e la Messa. Tornando entriamo a far visita a una vecchietta inferma e costretta a letto. Per arrivare alla sua casa si percorre uno stretto sentiero tra banani e vegetazione. La Messa della notte, con il lavatoio dei piedi, nella piccola cappella traboccante di gente, è semplice e solenne a un tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Venerdì Santo, 22 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Tutto il giorno è dedicato a &lt;span style="color:red;"&gt;Conchabamba&lt;/span&gt;. Al mattino l’incontro con il dolore degli uomini, nella visita agli ammalati della comunità. Le condizioni igienico sanitarie di un paio di loro sono impressionanti. Al pomeriggio mi scontro con il dolore dell’Uomo-Dio: Via Crucis intorno al villaggio fino alla cappella, dalle 14.30 alle 16.30; Adorazione della Croce e Sermone delle 7 parole di Gesù in croce, dalle 17.00 alle 19.00. Poi… solo in cappella!! Chiamo un momento a una persona amica, perché l’incontro con il dolore sconcerta e si sente il bisogno di una voce. Infine mi fermo a riflettere, davanti alla Croce, nella cappella vuota, sul giorno trascorso, impegnativo e bello. Il silenzio di quest’ora è la giusta compagnia alle celebrazioni umane e liturgiche di oggi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Sabato Santo, 23 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" lang="IT" &gt; – 45 minuti circa per giungere al &lt;span style="color:red;"&gt;Cinco&lt;/span&gt;, settore dove è prevista la Messa questa mattina. Ho provato a spiegare agli organizzatori che non ci sono Messe il Sabato santo; però mi hanno detto che ormai non si può cambiare il programma, deludendo una comunità preparata a questo e che mi aspetta. Cosicché celebro la resurrezione di Nostro Signore alle 11.00 del mattino!!! La gente apprezza e gradisce… La Veglia Pasquale a Conchabamba, alle 19.00, è molto partecipata. Tutto si svolge ordinatamente, benché ci sia un poco di chiasso da parte dei 5 bambini che si battezzano e dei loro familiari. Al termine di tutto, una signora chiede di parlarmi. Alle 23.00 finalmente vado a letto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:IT" lang="IT"&gt;Domenica di Pasqua, 24 aprile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" lang="IT" &gt; – Mi alzo alle 6.00 e preparo il bagagliaio. Terminata la colazione, alle 7.15 parto per il &lt;span style="color:red;"&gt;Seminario&lt;/span&gt;, insieme ad Aura Beatriz, figlia di Dilcia ed Isaac, che studia a Michelena. Lascio Beatriz nel terminal di S. Cristobal e attraverso il portone del seminario alle 12.30 circa. È stata una settimana molto bella di lavoro pastorale, grazie soprattutto alla gente, ai luoghi e all’aver avuto l’opportunità di momenti miei da solo con Dio nella cappella.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p face="times new roman" style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-RIoQ0C6VIHI/TcHvan8rSQI/AAAAAAAADg0/w7TzuM_o798/s1600/Finca1.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-RIoQ0C6VIHI/TcHvan8rSQI/AAAAAAAADg0/w7TzuM_o798/s200/Finca1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603022652104722690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nRYBYiV5Qm0/TcHvajoA5BI/AAAAAAAADg8/9YqZ1sGhRG4/s1600/La%2Bstrada%2Bai%2Bsettori.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-nRYBYiV5Qm0/TcHvajoA5BI/AAAAAAAADg8/9YqZ1sGhRG4/s200/La%2Bstrada%2Bai%2Bsettori.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603022650944316434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-6938387618303493508?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/6938387618303493508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=6938387618303493508' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6938387618303493508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6938387618303493508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/05/settimana-santa-2011.html' title='Settimana Santa 2011'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-molZAvkQc4E/TcHv57l4bDI/AAAAAAAADhU/Vmu2PZNaff8/s72-c/In%2Bmoto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1898945828240326006</id><published>2011-05-01T01:10:00.004+02:00</published><updated>2011-05-01T01:16:08.630+02:00</updated><title type='text'>Semana Santa 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-wlRsI_rewck/TbyXgeLjudI/AAAAAAAADgM/QsGf_9xFWM0/s1600/Bici.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wlRsI_rewck/TbyXgeLjudI/AAAAAAAADgM/QsGf_9xFWM0/s320/Bici.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601518620655204818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;" lang="ES-VE"&gt;Vuelvo de pastoral a Conchabamba después de cuatro años: Semana Santa del 2007. El recuerdo de la vez pasada es muy agradable…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Luego de haber dejado en Socopó a los cuatro postulantes que han viajado conmigo, y de haber almorzado, me dirijo a la aldea de Conchabamba en compañía de dos muchachos de allí, a los cuales doy la cola. Así ellos me ayudan para no equivocarme en la ruta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Me acoge el paisaje fascinante del llano barinense, con sus praderas para pasto de bovinos. Dejada la carretera asfaltada cruzamos a la izquierda y nos adentramos en un paisaje más silvestre. Estamos en la antigua reserva forestal de Socopó. Las plataneras anuncian que hemos llegado a destino. Me encanta este paisaje. Será por el recuerdo de la primera experiencia aquí; será por los nubarrones amenazantes lluvia, todo me aparece bajo una luz nueva y cautivante. La misma luz me acompaña en mi camino de la casa de Dilcia e Isaac hacia la capilla, en los momentos que preceden la noche. Luz indefinida, que transmite alegría e melancolía a la vez.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;La Misa de las 7 p.m. es infestada por “nubes” de insectos, atraídos por la luz de los bombillos. Plaga que parece vaya a ser problema de cada día, debido a la lluvia y humedad. Aunque, desde el día siguiente se soluciona por lo menos el problema de los bichos sobre el altar, teniendo apagado el bombillo directo y usando la luz indirecta de los de la nave de la capilla. Un verdadero alivio para mi…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;A diferencia de la vez pasada, cuando fui huésped de una familia, decido quedarme en los locales junto a la capilla. Elección que aprecio enseguida, porque me permite la libertad y la alegría íntima de encontrarme en soledad con Dios, al comienzo y al final del día. Es descanso en Dios, que hace de la capilla de esta pequeña y perdida aldea rural, el centro del mundo, de mi mundo y mis afectos.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Domingo de Ramos, 17 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Lo paso por entero en &lt;span style="color:red;"&gt;Conchabamba&lt;/span&gt;. Desayuno en casa de Dilcia e Isaac, junto a 4 de sus 7 hijos, que vuelvo a ver con gusto, más crecidos y unos ya adultos. A las tres de la tarde bendición de las palmas, cerca de la cruz de la misión, y procesión hacia la capilla. Homilía sobre el sentido de la acogida de Jesús y la vivencia de la Semana Santa, y sobre el valor simbólico tradicional que el venezolano atribuye a los ramos en este día. Me acuesto pronto, como haré en los días siguientes. Quizás debido al cansancio del día, pero también el gozo de un sueño que Dios me regala, libre de preocupaciones inmediatas y rutinarias. A medianoche me despierta un tremendo aguacero. Al amanecer aún lluvia y problemas de diarrea, supongo por el agua de la llave. Tendré que hervirla…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;El programa de los próximos días es el siguiente: en las mañanas confesión y celebración de Misa en los sectores de alrededor; en la tarde en Conchabamba. Vuelvo a las experiencias pastorales de mis inicios en Venezuela, en zonas llaneras, lidiando con calor y zancudos (aquí hay un bicho casi invisibles, que empero pica y arde aún más duro: el ején). Encima, abundantes sudores, aliviados por los ventiladores, cuya briza y ruido me acompaña también de noche, o sea por el fresco, o sea para alejar a los zancudos.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tHc7c4lFINg/TbyXzMoDJ9I/AAAAAAAADgU/z7TyKIjq48o/s1600/Cappella.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-tHc7c4lFINg/TbyXzMoDJ9I/AAAAAAAADgU/z7TyKIjq48o/s200/Cappella.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601518942360381394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Cov_SWvVAuw/TbyXz03sNeI/AAAAAAAADgs/CnetZr58tPA/s1600/Via%2Blas%2Bfincas.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Cov_SWvVAuw/TbyXz03sNeI/AAAAAAAADgs/CnetZr58tPA/s200/Via%2Blas%2Bfincas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601518953163404770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Lunes santo, 18 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Desayuno en casa de José y Juanita, acompañado por el hijito José Emanuel, un niño de un par de años, catire y pila. José llega a buscarme en una moto prestada, porque la familia posee tan sólo una pequeña bicicleta para desplazarse. A las 9.30 a.m. voy en moto a &lt;span style="color:red;"&gt;Costa de Conchabamba&lt;/span&gt;, que dista alrededor de 15 minutos en carretera de tierra. Nos acomodamos en tres sobre la misma moto: el chofer, un monaguillo y yo con la maleta para la Misa. Los tres sin casco, por supuesto!!! En los días siguientes me moveré a veces en moto. En el campo es una manera fácil y económica di trasladarse de un lugar a otro. El casco prácticamente no se usa, y es normal que la moto se transforme en medio de transporte multiuso y con más viajeros.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Martes santo, 19 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Otra vez en moto, hasta &lt;span style="color:red;"&gt;La Embajada&lt;/span&gt;. Vamos en tres motos. Los inconvenientes de viajar en moto se deben a los huecos y la irregularidad de la carretera de tierra, además de las charcas que se forman a llover. Me acompañan dos monaguillos de 10 años: Alberto y Jackson. Serán mis ángeles de la guarda durante todos estos días, una compañía muy agradable y variada: Alberto más gordito y tranquilo, Jackson flaco y muy pila.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Miércoles santo, 20 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Me despierta un fuerte chubasco. Normalmente la lluvia me vuelve melancólico, pero en el campo es un espectáculo que me fascina. Me escabullo fuera de la capilla, para saborear con los ojos el panorama y respirar la lluvia… Hoy me toca ir a &lt;span style="color:red;"&gt;El Porvenir&lt;/span&gt;, a media hora de distancia. Por supuesto me buscan en camioneta. Llueve durante toda la mañana. Por eso a la Misa participan pocos. Sin embargo, Dios me recompensa con una bellísima excursión por este territorio de pasto para bovinos y plataneras, admirando las vacas y sus amigas las garzas; al sonido de gotas copiosas que caen del cielo, acompañado por el olor húmedo de la vegetación y la luz típica de los días de lluvia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Jueves santo, 21 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Hoy el clima ha cambiado del todo. Hay sol y cielo despejado. Voy para &lt;span style="color:red;"&gt;El Destierro&lt;/span&gt;, a 40 minutos en camioneta. Ida y vuelta entre una naturaleza lozana, a pesar de las intervenciones del hombre. El verdor de los árboles y de los prados resplandece a la luz clara del sol de hoy. Nos recibe con la usual amabilidad el señor Alirio y su familia. También aquí me esperan un par de horas de confesión y la Misa. De regreso, entramos a visitar a una viejita enferma en cama. Para llegar se recorre un angosto sendero entre plátanos y vegetación. La Misa de la noche, con el lavatorio de los pies, en una capilla repleta, es sencilla y solemne a un tiempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Viernes santo, 22 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Todo el día de hoy es dedicado a &lt;span style="color:red;"&gt;Conchabamba&lt;/span&gt;. En la mañana me encuentro con el dolor de los hombres, en mi visita a los enfermos de la comunidad. Las condiciones higiénico-sanitarias de algunos son impactantes. En la tarde choco con el dolor del Hombre-Dios: Vía Crucis en los alrededores de la aldea hasta la capilla, de las 2.30 a las 4.30; Adoración de la Cruz y Sermón de las 7 palabras, de las 5.00 a las 7.00.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Luego… ¡¡solo en la capilla!! Llamo un momento a una persona amiga, porque el encuentro con el dolor desconcierta y se puede sentir la necesidad de una voz. Después me quedo a reflexionar, delante de la cruz, en la capilla vacía, sobre el día, fuerte y bello a la vez. El silencio de esta hora es la precisa compañía a las celebraciones humanas y litúrgicas de hoy.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Sábado santo, 23 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; – Alrededor de 45 minutos para llegar al &lt;span style="color:red;"&gt;Cinco&lt;/span&gt;, sector donde es prevista una Misa en la mañana. Expliqué a los organizadores que no hay misas el Sábado santo, pero me dijeron que ya no se podía cambiar programa o decepcionar a una comunidad en espera. Así que celebro la resurrección de Nuestro Señor ¡¡a las 11 de la mañana!!Y la gente aprecia el hecho de haber tenido Misa… La Vigilia pascual en Conchabamba, a las 7.00 de la tarde, es muy participada. Todo se desenvuelve en manera ordenada, aunque haya un poco de bulla por los niños que se van a bautizar. Al terminar, una señora quiere hablarme. A las 11.00 por fin puedo acostarme.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;Domingo de Resurrección, 24 de abril&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt; – Me levanto a las 6.00 y preparo mi maleta. Después del desayuno, a las 7.15 arranco para el &lt;span style="color:red;"&gt;seminario&lt;/span&gt;, en compañía de Aura Beatriz, una hija de Dilcia e Isaac que estudia en Michelena. Dejo a Beatriz en el terminal de S. Cristóbal y cruzo el portón del seminario a las 12.30 cerca. Ha sido una semana de trabajo pastoral muy linda, gracias sobretodo a la gente, a los lugares y al haber tenido la oportunidad de mis momentos a solas con Dios en la capilla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-family: times new roman;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yJoFzddeajc/TbyXzRGxOvI/AAAAAAAADgc/zguEPpITzF4/s1600/Finca.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yJoFzddeajc/TbyXzRGxOvI/AAAAAAAADgc/zguEPpITzF4/s200/Finca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601518943562971890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EbWRBv3cXVg/TbyXzmHp8II/AAAAAAAADgk/HAaRG1RS4yA/s1600/Pie%2Bde%2Bmonte.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EbWRBv3cXVg/TbyXzmHp8II/AAAAAAAADgk/HAaRG1RS4yA/s200/Pie%2Bde%2Bmonte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601518949203832962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:ES-VE" lang="ES-VE"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1898945828240326006?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1898945828240326006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1898945828240326006' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1898945828240326006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1898945828240326006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/05/semana-santa-2011.html' title='Semana Santa 2011'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wlRsI_rewck/TbyXgeLjudI/AAAAAAAADgM/QsGf_9xFWM0/s72-c/Bici.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-7046716073552442420</id><published>2011-03-05T02:37:00.006+01:00</published><updated>2011-03-05T02:47:42.826+01:00</updated><title type='text'>Cinquantadue</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-IGqmAgJypQA/TXGVfhA8AxI/AAAAAAAADd8/PJCdJutajeA/s1600/100_0838.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-IGqmAgJypQA/TXGVfhA8AxI/AAAAAAAADd8/PJCdJutajeA/s320/100_0838.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580405781959541522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  lang="IT" &gt;Se aspetto ancora un po’, passerà un mese, prima di parlare del mio cinquantaduesimo compleanno, cosí come ho fatto per i precedenti da quando sono in Venezuela. Già ho sforato nel nuovo segno zodiacale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;In verità non ci sono cose importanti da raccontare, né riflessioni profonde da fare. È la quotidianità, stavolta, a farla da padrona. Le piccole cose, che, benché tali, non è detto che siano banali. Il &lt;b style=""&gt;giorno del compleanno&lt;/b&gt; l’ho passato a rispondere alle chiamate, agli auguri per iscritto, a portare i postulanti a Potrero per un progetto in favore dei bimbi di quella comunità rurale, a festeggiare, in maniera semplice e familiare, con la mia comunità e pochi amici presenti. Mi ha commosso aver ricevuto due torte, oltre le due che mi avevano preparato i postulanti. Per cui abbiamo avuto la merenda assicurata per alcuni giorni... Ho avuto il tempo anche di fare una brutta figura con i bimbi di Potrero, i quali mi hanno festeggiato e non mi è venuto in mente di condividere con loro una torta che avevo lì. Potrei&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;addurre varie scuse: sono stato colto di sorpresa; avevamo fretta di tornare al seminario; dal giorno prima avevo sintomi influenzali... Peró, di fatto, mi sono sentito un verme una volta che ho messo a fuoco la situazione; ma era già tardi e inutile tornare indietro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uHkxXFnk74Q/TXGUs0HgIAI/AAAAAAAADdk/JLrxENRkXMk/s1600/S.Javier%2B3.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-uHkxXFnk74Q/TXGUs0HgIAI/AAAAAAAADdk/JLrxENRkXMk/s200/S.Javier%2B3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580404910914019330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fvZuX6ClQ3s/TXGUsvqc-qI/AAAAAAAADdc/O_0zMrOp088/s1600/S.%2BJavier%2B2.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fvZuX6ClQ3s/TXGUsvqc-qI/AAAAAAAADdc/O_0zMrOp088/s200/S.%2BJavier%2B2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580404909718436514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Lunedí 14 febbraio sono partito per &lt;b style=""&gt;S. Javier del Valle (Mérida)&lt;/b&gt;, dove ero stato invitato da una professoressa di Machiques per dare un ritiro a 60 adolescenti dell’ultimo anno di liceo (16-17 anni).&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Sono stato molto indeciso se accettare o meno. L’ho sentita come una sfida e ho deciso di viverla. Ci sono andato in macchina, da solo, perché i tempi di incontro con il pullman dei ragazzi non si sono potuti rispettare. Dopo circa sei ore di viaggio sono arrivato a destinazione e la casa di esercizi mi ha subito rapito. È bellissima!!! Mi è parso un dono di Dio per il compleanno. E pensare che non ci volevo andare... Anche il ritiro è andato oltre le mie aspettative. Certo, alcuni dei ragazzi lo hanno vissuto in maniera distratta e stanca, però quasi tutti lo hanno disfruttato. Un aiuto importante mi è venuto dai 3 professori presenti, più una giovanissima suora. Inoltre, le suore della casa sono state molto simpatiche e accoglienti. Tutte erano state in Italia, perché la fondatrice era calabrese, e mi hanno fatto mangiare davvero bene, pregustando sapori italo meridionali. Gli spaghetti dell’ultimo giorno erano talmente buoni, che ho preferito fare il bis e rinunciare al secondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-d1QovLGDuho/TXGVtikj1rI/AAAAAAAADeE/T2C4nosZw6A/s1600/100_1255.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-d1QovLGDuho/TXGVtikj1rI/AAAAAAAADeE/T2C4nosZw6A/s320/100_1255.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580406022895556274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Di là mi sono diretto, dopo il pranzo del 17, al nostro convento di &lt;b style=""&gt;Pueblo Llano&lt;/b&gt;, a due ore di macchina. Qui mi sono dedicato alla lettura e al condividere la allegria di stare insieme agli altri frati, aiutando nelle cose di cui c’era bisogno, soprattutto nelle celebrazioni. Però mi sono davvero rilassato. Avevo previsto viaggiare lunedí 21 a Guanare, però fray José Luis mi ha chiesto di aiutarlo con la macchina a portare i nostri postulanti, in gita durante i giorni di vacanza scolastica tra i due semestri, al lago alpino di Mucubají. Cosí il martedí abbiamo goduto di un paesaggio mozzafiato. La passeggiata fino alla Laguna Negra, il pranzo al sacco improvvisato, lo stare insieme in allegria, sono stati un ulteriore dono alla mia vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-9VIb2KsWH5k/TXGUsdRzQ4I/AAAAAAAADdM/rGOcccyVodg/s1600/100_1154.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9VIb2KsWH5k/TXGUsdRzQ4I/AAAAAAAADdM/rGOcccyVodg/s200/100_1154.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580404904783201154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BTOhyxXSkuo/TXGUsejyogI/AAAAAAAADdU/WKFjx1dkrxA/s1600/100_1231.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-BTOhyxXSkuo/TXGUsejyogI/AAAAAAAADdU/WKFjx1dkrxA/s200/100_1231.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580404905127092738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Nel pomeriggio ho lasciato i ragazzi a Barinas e mi sono diretto a &lt;b style=""&gt;Guanare&lt;/b&gt;, per fare una serie di esami medici di routine.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Prima mi sono fermato al monastero per celebrare la messa alle nostre sorelle clarisse. L’accoglienza è stata molto calorosa e mi pare ci sia un clima sereno, dopo le vicissitudini passate. Dei giorni in Guanare si può affermare lo stesso che ho detto circa il mio stare a Pueblo Llano, con l’unica differenza del clima, molto caldo perché in pianura. La salute sta fondamentalmente bene, tranquilli...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Venerdí sera, 25 febbraio, sono andato a &lt;b style=""&gt;Barinas&lt;/b&gt;, perché la mattina dopo mi ero impegnato a parlare ai giovani della parrocchia, in ritiro annuale, del tema della Giornata Mondiale della Gioventù. Cosí sabato, alle 9.00 del mattino, davanti a circa 120 giovani ho dato il mio tema e non mi pare sia andata male... A mezzogiorno sono partito per il seminario, insieme a fra Daniele e tre postulanti, dove siamo arrivati alle 18.00 circa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-m62bTUTJ9YE/TXGU-RrBHRI/AAAAAAAADds/2fLcSzp6Nj4/s1600/Barinas%2B1.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-m62bTUTJ9YE/TXGU-RrBHRI/AAAAAAAADds/2fLcSzp6Nj4/s200/Barinas%2B1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580405210905386258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-vmv1Pjz66So/TXGU-b9l41I/AAAAAAAADd0/xOXAikAVSFs/s1600/Barinas%2B3.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-vmv1Pjz66So/TXGU-b9l41I/AAAAAAAADd0/xOXAikAVSFs/s200/Barinas%2B3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580405213667648338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:100%;"&gt;Come potete vedere è stata una “lunga” celebrazione di compleanno. In verità alcune cose sono nate in maniera non programmata. All’inizio mi sono parse come inconvenienti nel cammino; poi si sono rivelate come il sapore particolare a quelle mie giornate. Devo imparare ad essere più accogliente verso queste “improvvisazioni” della vita, che all’inizio possono dare fastidio e disorientamento, ma che, spesso, possono diventare una vera sorpresa, inattesa e gradita. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-7046716073552442420?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/7046716073552442420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=7046716073552442420' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7046716073552442420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7046716073552442420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/03/cinquantadue.html' title='Cinquantadue'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-IGqmAgJypQA/TXGVfhA8AxI/AAAAAAAADd8/PJCdJutajeA/s72-c/100_0838.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1749541323840599965</id><published>2011-03-05T02:05:00.006+01:00</published><updated>2011-03-05T02:50:33.063+01:00</updated><title type='text'>Cincuenta y dos</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-p2oHHu6wYX0/TXGRbRhFbqI/AAAAAAAADcc/_Vm_UfK3H_Q/s1600/100_0837.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-p2oHHu6wYX0/TXGRbRhFbqI/AAAAAAAADcc/_Vm_UfK3H_Q/s320/100_0837.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580401311033421474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Si espero aún más, dejaré pasar casi un mes, antes de hablarles de mi cumpleaños número 52, así como hice con los precedentes desde cuando estoy en Venezuela. De hecho, ya estamos en el nuevo signo zodiacal.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;En verdad, no hay cosas importantes a contar, ni reflexiones profundas que se puedan hacer. Esta vez es la cotidianidad que prevalece. Las pequeñas cosas, que, aunque tales, no se puede decir que sean banales. El día de &lt;b style=""&gt;mi cumpleaños&lt;/b&gt; lo he pasado respondiendo a las llamadas, a las felicitaciones por escrito, a llevar a los postulantes a Potrero por un proyecto a favor de los niños de aquella comunidad rural, a celebrar, sencilla y familiarmente, con mi comunidad y pocos amigos presentes. Me ha conmovido recibir dos tortas, además de las dos preparadas por los postulantes. Esto nos ha asegurado la merienda por unos días… Tuve también el tiempo de meter la pata con los niños de Potrero, los cuales me hicieron fiesta y fui tan patán que no caí en la cuenta que habría sido hermoso compartir con ellos una torta que me habían recién regalado. Pudiera aducir varias justificaciones: me tomaron de sorpresa; teníamos prisa de volver al seminario; desde el día antes tenía malestar… Sin embargo, me sentí un gusano cuando logré enfocar la situación; pero era ya tarde y resultaba inútil volver atrás.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VNWZKRHwOmA/TXGTHQtZcjI/AAAAAAAADdE/77R-KCbnjUA/s1600/S.%2BJavier%2B1.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-VNWZKRHwOmA/TXGTHQtZcjI/AAAAAAAADdE/77R-KCbnjUA/s200/S.%2BJavier%2B1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580403166242501170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-kZjn2iN_G7Y/TXGTHTyrXpI/AAAAAAAADc8/S_AAetKk-Ro/s1600/S.%2BJavier.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-kZjn2iN_G7Y/TXGTHTyrXpI/AAAAAAAADc8/S_AAetKk-Ro/s200/S.%2BJavier.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580403167069953682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Lunes 14 de febrero salí para &lt;b style=""&gt;S. Javier del Valle (Mérida)&lt;/b&gt;, donde me había invitado una profesora de Machiques para dar un retiro a 60 adolescentes del último año de liceo (16-17 años de edad). Estuve muy indeciso si aceptar. Lo percibí como un desafío y decidí asumirlo. Me fue en carro (otro reto…), solo, porque los tiempos de encuentro con el autobús de los muchachos no se pudieron respetar. Después de seis horas de viaje llegué a mi destino. La casa de ejercicios me arrebató de una por su belleza. &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;¡¡Es hermosísima!! &lt;/span&gt;Lo sentí como un don de Dios para mi cumpleaños. Y decir que no quería ir… También el retiro anduvo más allá de mis expectativas. Desde luego, unos lo han vivido en manera distraída y aburrida, sin embargo, casi todos lo han disfrutado. Una ayuda muy valiosa ha sido la presencia de tres profesores y una joven hermana religiosa. Encima, las hermanas de la casa fueron muy simpáticas y acogedoras. Todas habían estado en Italia, porque su fundadora era calabrese, e me han hecho comer muy bien, pregustando sabores ítalo meridionales. Los espaguetis del último día eran tan ricos, que preferí comer dos platos, renunciando a lo demás. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mBI3qpq8sgI/TXGR7brA7qI/AAAAAAAADck/e1Eyy72ODio/s1600/100_1230.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mBI3qpq8sgI/TXGR7brA7qI/AAAAAAAADck/e1Eyy72ODio/s320/100_1230.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580401863515238050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Desde allá me dirigí, luego del almuerzo del 17, a nuestro convento de &lt;b style=""&gt;Pueblo Llano&lt;/b&gt;, a dos horas en carro. En los días allá me he dedicado a la lectura y al compartir la alegría de estar con los frailes de aquella fraternidad, ayudando también en algo, sobretodo en las celebraciones. De veras que me he relajado. Tenía previsto viajar el lunes 21 para Guanare, pero fray José Luís me pidió auxiliarlo para llevar a los postulantes, de paseo en los días de vacaciones escolásticas entre los dos semestres, a la laguna alpina de Mucubají. Así que el martes pudimos gozar de un paisaje que deja sin aliento. La caminata hasta la Laguna Negra, el almuerzo medio improvisado, el estar en alegría, han sido un don ulterior a mi cumpleaños.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JUbih6Rdfo4/TXGTG5SEzKI/AAAAAAAADcs/b9peLa6PQIM/s1600/100_1153.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JUbih6Rdfo4/TXGTG5SEzKI/AAAAAAAADcs/b9peLa6PQIM/s200/100_1153.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580403159953886370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gfy101ULIRQ/TXGTHBMMbZI/AAAAAAAADc0/3x0TaMty_Zo/s1600/100_1234.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gfy101ULIRQ/TXGTHBMMbZI/AAAAAAAADc0/3x0TaMty_Zo/s200/100_1234.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580403162076704146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;En la tarde dejé los muchachos en Barinas para ir a &lt;b style=""&gt;Guanare&lt;/b&gt;, donde me esperaba un chequeo médico de rutina. Antes de llegar hice una parada en el monasterio para celebrar misa a nuestras hermanas clarisas. La acogida fue muy cálida y me parece que el clima sea ahora sereno, después de las vicisitudes pasadas. De los días en Guanare se puede decir lo mismo acerca de mi estadía en Pueblo Llano, con la sola diferencia del clima, muy caliente, por estar en Los Llanos. Mi salud anda bien, tranquilos…&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Viernes por la tarde, 25 de febrero, me fui a &lt;b style=""&gt;Barinas&lt;/b&gt;, donde la mañana siguiente tenía una charla a los jóvenes de la parroquia, en retiro anual, sobre el lema de la Jornada Mundial de la Juventud. Sábado, a las 9.00 a.m., delante de 120 jóvenes he dado mi tema y me parece que no fue todo un fracaso… Al mediodía salí para el seminario, junto a fray Daniel y tres postulantes. &lt;span style="" lang="IT"&gt;Llegamos alrededor de las 6.00 p.m.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Op84OKv5alI/TXGWtzQczMI/AAAAAAAADeM/gviOuKhqk-Y/s1600/Barinas.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Op84OKv5alI/TXGWtzQczMI/AAAAAAAADeM/gviOuKhqk-Y/s200/Barinas.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580407126886239426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8sBF4rBVqx8/TXGWtyJr6WI/AAAAAAAADeU/nodWjUIMj48/s1600/Barinas%2B2.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8sBF4rBVqx8/TXGWtyJr6WI/AAAAAAAADeU/nodWjUIMj48/s200/Barinas%2B2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580407126589434210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="times new roman" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Como se puede ver, se ha tratado de una “larga” celebración de cumpleaños. Unas cosas se han dado de manera inesperada. Al inicio las tomé como inconvenientes en el camino; luego se han revelado como el sabor particular para esos mis días. Debo aprender a ser más acogedor hacia estas “improvisaciones” de la vida, las cuales al comienzo pueden fastidiar o desorientar, pero, a menudo, pueden volverse en verdadera sorpresa, inesperada y agradable. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1749541323840599965?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1749541323840599965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1749541323840599965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1749541323840599965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1749541323840599965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/03/si-espero-aun-mas-dejare-pasar-casi-un.html' title='Cincuenta y dos'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-p2oHHu6wYX0/TXGRbRhFbqI/AAAAAAAADcc/_Vm_UfK3H_Q/s72-c/100_0837.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-5614751517629178262</id><published>2011-01-31T16:15:00.004+01:00</published><updated>2011-01-31T16:20:58.319+01:00</updated><title type='text'>Don Chucho (en español)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TUbTQuH54pI/AAAAAAAADcQ/C2DBZ3RdMao/s1600/afiche.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TUbTQuH54pI/AAAAAAAADcQ/C2DBZ3RdMao/s400/afiche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568370273502749330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" lang="ES-VE" &gt;Su nombre es: Jesús Duque, pero todo el mundo lo conoce como don Chucho Duque. Dos amigos de una televisión del Táchira quisieran grabar un programa sobre él, en la serie “Héroes anónimos”. Don Chucho no es tan anónimo. Más bien es noto en el estado y varias personas se detienen para saludarlo. Una pared de su casa está casi repleta de placas de reconocimiento por sus actividades en favor de la salvaguarda del medio ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Sin embargo, cuidado. No estamos hablando de un profesional, de un profesor universitario o de un miembro importante de una asociación ecologista. Don Chucho es un campesino de la Ahuyamala, vía al Zumbador, ya mayor. Campesino veraz, que masca y escupe chimó, de la misma manera que rumia anécdotas y experiencias de vida, para luego expresarlas con sabiduría y convicción. No se despega de su sombrero de otros tiempos. Su rostro está surcado por las arrugas de la edad y la exposición a sol e intemperie. Su sonrisa no es patinada, mas sincera y transparente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;No tengo mucho de haberlo conocido. Tan sólo 15 días. Nos encontramos en Potrero de las Casas, donde él era el invitado especial para unos encuentros sobre la valorización del territorio, y yo un participante extemporáneo, por mi falta de conocimiento de todo lo que se relacione con plantas y naturaleza (como bien saben mis amigos italianos...). De toda forma, como franciscano, me encanta el espectáculo de la naturaleza, a pesar de mi ignorancia sobre nombres y características. Por eso fui a apoyar el lanzamiento de la iniciativa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Allí tuve ocasión de compartir con don Chucho a nivel personal y público. A él, hombre de fe profunda y sencilla, le encantó que estuviera un sacerdote franciscano presente en el evento. Además, fui profesor, y ahora amigo, de un sobrino suyo próximo al sacerdocio. Me gustó mucho su manera de relacionarse con el medio ambiente, en particular los árboles. Desde hace varios años empezó a interesarse de las especies autóctonas. Cuenta que sintió como un llamado a esto (me atrevería a hablar de vocación, casi de un mandato divino). Interpeló profesores universitarios para entender; si embargo todos eran muy preparados sobre la teoría, casi inexpertos en la práctica. Por eso inició un camino personal que lo llevó a ser un verdadero maestro en el asunto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;¿Por qué hablo de “llamado”, de “vocación”? Porque él vive un respeto hacia la naturaleza que es muy cristiano: Dios lo creó todo bueno y tenemos que cuidar lo creado, confiado al esmero del hombre. En estas montañas se talaron árboles para el cultivo; pero sobretodo se importaron y plantaron plantas ajenas al lugar (pinos, eucaliptos, etc.), que dañaron el terreno, chupando las aguas y secando nacientes. Entonces don Chucho decidió dedicarse a un vivero de plantas autóctonas, cuyos nombres sugestivos ya no recuerdo por mi inexperiencia. Ellas respetan la naturaleza según el diseño de Dios. En resumidas cuentas, el mensaje es el siguiente: Dios hizo las cosas maravillosamente bien, el hombre intervino en manera bárbara a veces. ¿Qué se puede hacer? Volver a sembrar las especies queridas por Dios, reforestar la zona, para respetar el plan del Creador, hacer de la naturaleza amiga y aliada, y aprovechar de las aguas de las numerosas nacientes, que las especies ajenas dejan secas. ¿No es un plan ecologista serio, aplicado al territorio, eficaz y viable?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Para llevar adelante este proyecto-llamado, don Chucho tiene su pequeño vivero. Ha renunciado a cultivos más rentables. No todos lo pueden entender en una sociedad donde cuenta el capital y la ganancia, más que los valores y la armonía. Una elección profética, a menudo incómoda para él y desentendida por muchos: anunciar que se puede, debe vivir respetando la creación, antes de que sea demasiado tarde. Por eso insiste en la educación ambiental de los niños y acepta participar a iniciativas como las de Potrero, con tal de dar su aporte a la causa ecologista y a los planes de Dios para con la naturaleza y los hombres. Su rechazo hacia las especies no autóctonas no es xenofobia. Yo lo leo como el rechazo profético hacia los ídolos extranjeros, que nos apartan de Dios y sus proyectos. Las plantas “extranjeras” no son demonizadas por él. Ellas tienen su ambiente en donde Dios las puso, y allí ejercen su función positiva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Sábado 22 de enero, de viaje a La Grita, quise visitar a don Chucho en su casa, al lado de la carretera principal. Lo encontré algo cansado, como desanimado. Por cierto fue muy amable, noble como siempre. Me enseñó el vivero y pude percibir su cariño hacia las plantas. Tenía, empero, algo del profeta desoído en su misión. Como si se diera cuenta de haber llegado a la ancianidad sin lograr transmitir su amor y respeto por la naturaleza a las generaciones venideras. Me dijo, con un velo de tristeza, que son pocos los que se interesan por sus plantas, o que las buscan para plantarlas en sus terrenos y jardines. No se trataba de deseo de ganancia, sino de sentido a su vida y misión. Así lo percibí yo...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Pensé en él... Me acordé de Keyla, una joven de Potrero, la cual me contaba de su disgusto en ver Petare (Caracas) y vivir allí unos días. Deseaba para su persona que ojalá Dios le permitiera vivir por siempre a contacto con la naturaleza, en su tierra, en donde Él la hizo nacer y la puso. Las metrópolis son una aberración con respecto al orden natural. Devolver las plantas a sus propios lugares es una manera de restablecer ese orden, que el hombre muy a menudo no respetó y sigue no respetando. Encima, es una oportunidad de recrear un ambiente favorable a la vida y ocasión de trabajo “natural”, sin caer en la tentación de inmigrar. Tarea enorme. Don Chucho nos enseña a empezar de lo cotidiano a nuestro alcance.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Pensé en mi... Yo soy una “especie no autóctona”, transplantada aquí en el Táchira. Me parece que Dios me está ayudando a ser más bien un “injerto”, que pueda nutrirse de la savia de esta gente, sin simplemente “chupar” hasta agotar, produciendo además unos frutos útiles para el hambre, de repente agradables al paladar, y que den sentido a mi presencia y alegría a mis días.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span lang="ES-VE"  style="font-size:100%;"&gt;Al regreso quise volver a visitar a don Chucho. Estaba muy animado, porque los alumnos de un liceo, en pequeños grupos, lo estaban visitando para escuchar y aprender. Me brindó una taza de café. Le dejé una manzana, tres peras y dos racimos de uva. Frutos no locales, antes bien propios de Italia, cuyo sabor, si no se quiere imponer a toda costa, puede resultar rico para la boca y el corazón.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-family:times new roman;font-size:100%;"  lang="ES-VE" &gt;Nos despedimos como dos verdaderos venezolanos. Yo le pedí la bendición y él me la dio. Él me la pidió y yo, con gusto y sonrojo, se la di. ¡Dios te bendiga, don Chucho!&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-5614751517629178262?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/5614751517629178262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=5614751517629178262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/5614751517629178262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/5614751517629178262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/01/don-chucho-en-espanol.html' title='Don Chucho (en español)'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TUbTQuH54pI/AAAAAAAADcQ/C2DBZ3RdMao/s72-c/afiche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-3133543516952701763</id><published>2011-01-31T16:11:00.002+01:00</published><updated>2011-01-31T16:15:03.899+01:00</updated><title type='text'>Don Chucho (in italiano)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TUbRvmadElI/AAAAAAAADcA/IVD2m_onPmw/s1600/don%2Bchucho.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TUbRvmadElI/AAAAAAAADcA/IVD2m_onPmw/s320/don%2Bchucho.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568368604985758290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il suo nome è: Jesús Duque, ma tutti lo conoscono come don Chucho Duque. Due amici di una televisione del Táchira vorrebbero registrare un programma su di lui, nella serie “Eroi Anonimi”. Don Chucho non è poi così anonimo. Anzi, è piuttosto conosciuto nello stato del Táchira e varie persone si fermano a salutarlo. Una parete della casa è quasi colma di targhe di riconoscimento per le sue attività in favore della salvaguardia del creato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Attenzione però. Non stiamo parlando di un professionista, di un professore universitario o di un membro importante di una associazione ecologista. Don Chucho è un contadino di Ahuyamala, nella via che porta al Zumbador, avanzato in età. Contadino verace, che mastica e sputa tabacco, allo stesso modo di come rumina aneddoti e esperienze di vita, per poi esprimerli con sapienza e convinzione. Non si separa dal suo cappello di altri tempi. Il volto solcato dalle rughe, frutto dell’età e dell’esposizione a sole e intemperie. Il suo non è un sorriso patinato, però sincero e trasparente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Non lo conosco da molto. Solo 15 giorni. Ci siamo incontrati a Potrero de las Casas, dove egli era l’invitato speciale per alcuni incontri sulla valorizzazione del territorio, mentre io partecipante estemporaneo, per la mia scarsa conoscenza di tutto ciò che tenga a che vedere con piante e natura. In tutti i modi, come francescano, mi affascina lo spettacolo della natura, malgrado la mia ignoranza crassa circa nomi e caratteristiche. E come francescano mi è parso giusto appoggiare l’iniziativa con la mia presenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ho avuto l’occasione di condividere con don Chucho a livello personale e pubblico. A lui, uomo di fede profonda e semplice, non sembrava vero che un sacerdote francescano fosse presente all’evento. Inoltre, sono stato professore di un suo nipote prossimo al sacerdozio. Mi è piaciuto il suo modo di relazionarsi con il medio ambiente, in particolare con gli alberi. Alcuni anni fa ha cominciato a interessarsi delle specie autoctone. Racconta che sentì come una chiamata (oserei parlare di vocazione, quasi di un mandato divino). Interpellò professori universitari per capire meglio, però tutti li trovò molto preparati teoricamente, inesperti nella pratica. Per questo iniziò un percorso personale che lo ha portato a diventare un vero maestro in materia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Perché parlo di “chiamata” e “vocazione”? Perché egli vive un rispetto verso la natura che è molto cristiano: Dio ha creato il mondo buono e dobbiamo prenderci cura della creazione, affidata alla diligenza dell’uomo. Su questi monti si sono tagliati alberi per la coltivazione; però soprattutto si sono importate e piantate piante estranee al luogo (pini, eucalipti, ecc.), le quali hanno danneggiato il terreno, in quanto solo si nutrono di acqua, senza ritenerla, seccando così le sorgenti. Allora don Chucho decise di dedicarsi a un vivaio di piante autoctone, i cui nomi suggestivi già ho dimenticato. Esse rispettano la natura, secondo il disegno di Dio. In pratica, il messaggio è il seguente: Dio ha fatto le cose meravigliosamente bene; l’uomo spesso è intervenuto in maniera barbara. Che si può fare?!? Tornare a piantare le specie volute da Dio per questo territorio, riforestare la zona, in modo da rispettare il piano del Creatore, fare della natura una amica e alleata, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;approfittare delle acque delle numerose sorgenti, che le specie di piante aliene al territorio lasciano secche. Non è un piano ecologico serio, applicato al territorio, efficace e praticabile?!?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Per portare avanti questo progetto-chiamata, don Chucho tiene un suo piccolo vivaio. Ha rinunciato a coltivazioni più redditizie. Non tutti possono comprendere, in una società dove conta il capitale e il guadagno, più che i valori e l’armonia. Una scelta profetica, spesso scomoda per lui e non capita da parte di molti: annunciare che si può, si deve vivere rispettando la creazione, prima che sia troppo tardi. Perció insiste nell’educazione dei piccoli e accetta di partecipare a iniziative come quella di Potrero, pur di dare il suo contributo alla causa ambientalista e ai piani di Dio con la natura e gli uomini. Il suo rifiuto per le specie non autoctone non è xenofobia. Lo leggo come il rifiuto profetico verso gli idoli stranieri, che ci separano da Dio e dai suoi progetti. Le piante “straniere” non sono demonizzate. Esse hanno un ambiente proprio dove Dio le ha poste per esercitare una funzione positiva in quel territorio specifico (per favore, intendete che sto parlando di piante, e che le applicazioni umane abbisognano di alcuni distinguo).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Sabato scorso, viaggiando a La  Grita, sono voluto passare dalla casa di don Chucho, al lato della strada principale. L’ho trovato un po’ stanco, quasi scoraggiato. Naturalmente è stato gentile, nobile come sempre. Mi ha mostrato il vivaio e ho potuto percepire il suo affetto per le piante. Tuttavia, aveva qualcosa del profeta non ascoltato nella sua missione e annuncio. Era come se si rendesse conto di essere arrivato all’anzianità senza riuscire a trasmettere alle prossime generazioni il suo amore e rispetto per la natura.Mi ha detto, con un velo di tristezza, che sono pochi coloro che si interessano delle sue piante, o che le richiedono per piantarle nei propri terreni e giardini. Non si trattava di desiderio di guadagnare, bensí di senso per la sua vita e missione. Cosí l’ho percepito io…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ho pensato a lui... Mi sono ricordato di Keyla, una ragazza di Potrero, la quale mi raccontava del senso di disgusto nel vedere il quartiere di Petare in Caracas e vivere lì alcuni giorni. Si augurava che Dio le conceda vivere sempre a contatto con la natura, nella sua terra, dove Egli l’ha fatta nascere e l’ha posta. Le metropoli sono una aberrazione rispetto all’ordine naturale. Riportare le piante al loro luogo proprio è un modo di ristabilire quell’ordine, che l’uomo molto spesso non ha e continua a non rispettare. Per di più, è una opportunità di ricreare un ambiente favorevole alla vita e occasione di lavoro “naturale”, senza cadere nella tentazione di inmigrare. Compito immane. Don Chucho ci insegna a iniziare dal quotidiano a portata di mano. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ho pensato a me... Io sono una “specie non autoctona”, trapiantata qui nel Táchira. Mi pare che Dio mi stia aiutando ad essere un inserto piuttosto che un “estraneo”, che possa nutrirsi della linfa di questa gente, senza solo “succhiare” fino ad esaurire, producendo anzi frutti utili per la fame, gradevoli al palato, e che diano senso a questa mia presenza e gioia ai miei giorni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Al ritorno ho voluto di nuovo visitare don Chucho. Era molto animato, perché gli alunni di un liceo, in piccoli gruppi, lo stavano visitando per ascoltare e apprendere. Mi ha offerto una tazza di caffé. Gli ho lasciato una mela, tre pere e due grappoli d’uva. Non esattamente frutta locale, piuttosto propria dell’Italia, il cui sapore, se non si vuole imporre a tutti i costi, può risultare arricchente per la bocca e il cuore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ci siamo salutati come due veri venezuelani. Io gli ho chiesto la benedizione, ed egli me l’ha data. Egli l’ha chiesta a me, e io, con piacere e un certo rossore, gliel’ho data. Dio ti benedica, don Chucho!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-3133543516952701763?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/3133543516952701763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=3133543516952701763' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/3133543516952701763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/3133543516952701763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/01/don-chucho-in-italiano.html' title='Don Chucho (in italiano)'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TUbRvmadElI/AAAAAAAADcA/IVD2m_onPmw/s72-c/don%2Bchucho.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-3964054873702370704</id><published>2011-01-19T15:45:00.006+01:00</published><updated>2011-01-19T16:04:54.743+01:00</updated><title type='text'>Donde el corazón te lleve</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb6afY8IgI/AAAAAAAADbw/ExJ8ttSF0d4/s1600/foto1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 277px; height: 208px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb6afY8IgI/AAAAAAAADbw/ExJ8ttSF0d4/s320/foto1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563909722672472578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;A distancia de unos pocos días del último post en el blog, deseo retomar, seguir en el tema, con unas breves consideraciones y una cita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Pensaba, temía poder levantar una polvareda, de aquellas que confunden las cosas y hieren los ojos, si uno quiere tenerlos abiertos a toda costa. A veces hace falta cerrarlos, e imaginar, meditar, contemplar, en sus propios adentros,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la realidad, respetándola. Digo esto porque no he recibido muchos comentarios, por lo menos no los esperados. Parece que una tal tipo de experiencia sea mucho más común y corriente de cuanto yo supusiera. Les agradezco a los que me han escrito, con afecto y simpatía; pero también a los tantos que no lo han hecho. Sé que su silencio no es indiferencia. De repente asombro, extrañeza. Por eso me gusta imaginar que hayan cerrado los ojos, para no herirse o herir, y me hayan acompañado con el silencio y la oración.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;En los primeros días de enero me sucedió tener en mis manos una copia de la versión española del best seller de Susanna Tamaro “Donde el corazón te lleve”. Ya lo leí en italiano en el año de su publicación. Me había gustado su visión femenina de lo narrado, la valorización de los sentimientos y las cosas pequeñas de la vida, junto a la racionalidad y dentro de la gran historia. Además, tiene una manera franciscana de relacionarse con la naturaleza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Me acuerdo que en aquel entonces subrayé unas cuantas frases (a la manera de un adolescente tal vez...). Ahora ha prevalecido el gusto para la lectura. Me detuve sobretodo en la última página, la despedida de esta abuela que escribe a su nieta lejana, la cual ella había criado después de la muerte de la mamá, su hija. He aquí lo que dice.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;“Cuídate. Cada vez que, al crecer, tengas ganas de convertir las cosas equivocadas en cosas justas, recuerda que la primera revolución que hay que realizar es dentro de uno mismo, la primera y la más importante. Luchar por una idea sin tener una idea de uno mismo es una de las cosas más peligrosas que se pueden hacer.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Cada vez que te sientas extraviada, confusa, piensa en los árboles, recuerda su manera de crecer. Recuerda que un árbol de gran copa y pocas raíces es derribado por la primera ráfaga de viento, en tanto que un árbol con muchas raíces y poca copa a duras penas deja circular su savia. Raíces y copa han de tener la misma medida, has de estar en las cosas y sobre ellas: sólo así podrás ofrecer sombra y reparo, sólo así al llegar la estación apropiada podrás cubrirte de flores y de frutos.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Y luego, cuando ante ti se abran muchos caminos y no sepas cuál recorrer, no te metas en uno cualquiera al azar: siéntate y aguarda. Respira con la confiada profundidad con que respiraste el día en que viniste al mundo, sin permitir que nada te distraiga: aguarda y aguarda más aún. Quédate quieta, en silencio, y escucha a tu corazón. Y cuando te hable, levántate y ve donde él te lleve”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Otro libro muy bueno, que estoy releyendo durante la meditación es “San Francisco de Asís. Ternura y vigor” de Leonardo Boff. Según mi parecer una pequeña joya, y además un regalo para este tiempo mío. La invitación a seguir a Jesucristo a la escuela de Francisco, quien supo conjugar, de manera sublime, lo masculino (el “vigor”, la racionalidad, la penitencia) y lo femenino (la “ternura”, la pasión, la vida) en su experiencia humana y cristiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb7CuEaUrI/AAAAAAAADb4/ddcI2XmsBNs/s1600/Babuquena4.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 288px; height: 216px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb7CuEaUrI/AAAAAAAADb4/ddcI2XmsBNs/s320/Babuquena4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563910413807669938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Mi panorama geográfico, y en estos últimos tiempos espiritual, es constituido por montañas, la cuales hacen referencia a la experiencia ascética. La mirada tiene que recorrerlo todo, hacer el esfuerzo de levantarse, para encontrar el cielo. Y, de toda manera, la línea de demarcación entre cielo y cimas está bien definida. El encuentro te recompensa por toda la fatiga hecha. Sin embargo, a veces, en unos determinados momentos, durante la subida, es posible que se experimente el cansancio y la tentación de quedarse. Sientes que te faltan aliento y fuerzas...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Mi mirada extraña un poco el mar, la parte femenina, receptiva de la vida y del encuentro con Dios. Allá no hay esfuerzos. El cielo baja al encuentro y pide tan sólo ser acogido. Al horizonte las líneas se funden. El mismo sol, al ponerse, se apoya sobre el agua, se recuesta, y no está obligado a “desaparecer detrás”...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Que sentido de paz en los ocasos de las playas jónicas cerca de Cupertino. El último, espléndido, largo, lo disfruté como hace un año en la bahía de Juangriego, en la isla Margarita (la foto se refiere a eso). ¿Y qué decir de la mirada sosegadora en mi Monte Sant’Angelo, síntesis excelsa de montaña y mar, ascética y reposo en Dios?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb5bQ2zCbI/AAAAAAAADbo/nfkdzC2oElM/s1600/foto%2Bpalmira%2B482.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb5bQ2zCbI/AAAAAAAADbo/nfkdzC2oElM/s320/foto%2Bpalmira%2B482.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563908636439415218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-3964054873702370704?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/3964054873702370704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=3964054873702370704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/3964054873702370704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/3964054873702370704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/01/donde-el-corazon-te-lleve.html' title='Donde el corazón te lleve'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb6afY8IgI/AAAAAAAADbw/ExJ8ttSF0d4/s72-c/foto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-8271859685054543671</id><published>2011-01-19T15:31:00.008+01:00</published><updated>2011-01-19T16:08:09.570+01:00</updated><title type='text'>Dove ti porta il cuore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb27K40XsI/AAAAAAAADbQ/gXmGgLOPAy0/s1600/foto.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 276px; height: 207px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb27K40XsI/AAAAAAAADbQ/gXmGgLOPAy0/s320/foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563905886058208962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ad alcuni giorni dall’ultimo post sul blog, desidero riprendere, continuare il tema con alcune brevi considerazioni e una citazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Pensavo, temevo di poter sollevare un polverone, di quelli che rendono confuse le cose e feriscono gli occhi, se si vuole tenerli a ogni costo aperti. A volte occorre chiuderli, e immaginarla, meditarla, contemplarla dentro di sé la realtà, rispettandola. Lo dico perché non ho ricevuto molti riscontri, come invece mi aspettavo. Pare che una esperienza simile sia molto più comune di quanto pensassi. Ringrazio coloro che mi hanno scritto, con affetto e simpatia; ma anche i tanti che non lo hanno fatto. So che il loro silenzio non è indifferenza. Magari meraviglia. Per cui suppongo abbiano chiuso gli occhi, per non ferirsi o ferire, e accompagnato con il silenzio e la preghiera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;I primi giorni di gennaio mi è capitata tra le mani la versione spagnola di “Va’ dove ti porta il cuore”, best seller di Susanna Tamaro. Lo avevo letto alla sua uscita. Mi era piaciuta la visione femminile del racconto, con la valorizzazione dei sentimenti e delle cose piccole, insieme alla razionalità e dentro la grande storia. Inoltre, ha una maniera francescana di relazionarsi con la natura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Allora ricordo di aver sottolineato varie frasi (in maniera adolescenziale?!? forse…). Questa volta ha prevalso il piacere di leggere. Mi sono soffermato soprattutto sull’ultima pagina, il commiato di questa nonna che scrive alla nipote lontana, e che lei aveva cresciuto dopo la morte della figlia. La traduzione dallo spagnolo è mia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;“Abbi cura di te. Ogni volta che, crescendo, avrai voglia di convertire le cose sbagliate in cose giuste, ricorda che la prima rivoluzione la si deve realizzare dentro di sé, la prima e più importante. Lottare per un’idea senza tenere un’idea di se stessi è una delle cose più pericolose che si possono fare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ogni volta che ti senti smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricorda il loro modo di crescere. Ricorda che un albero con una grande chioma e poche radici è mandato giù dalla prima raffica di vento, mentre un albero con molte radici e poca chioma a mala pena lascia circolare la sua linfa. Radici e chioma devono avere la stessa misura, devi stare nelle cose e sopra di esse: solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così nella stagione indicata potrai coprirti di fiori e frutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;E poi, quando davanti a te si apriranno molti cammini e non saprai quale percorrere, non ti mettere in uno qualsiasi, a caso: siediti e aspetta. Respira con la fiduciosa profondità con cui respirasti il giorno che sei venuta al mondo, senza permettere che niente ti distragga: attendi e attendi ancora. Rimani quieta, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. E quando ti parlerà, allora alzati e va’ dove lui ti porta”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb3Z1OJ5nI/AAAAAAAADbY/3IvNz5bNIdU/s1600/Babuquena.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 276px; height: 208px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb3Z1OJ5nI/AAAAAAAADbY/3IvNz5bNIdU/s320/Babuquena.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563906412818065010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Un altro libro molto bello che sto rileggendo durante la meditazione è “San Francesco d’Assisi. Tenerezza e vigore”, di Leonardo Boff. Secondo me un piccolo gioiello, un dono inoltre per questo tempo mio. L’invito a seguire Cristo alla scuola di Francesco, che seppe coniugare sublimemente il maschile (il “vigore”, la razionalità, l’ascesi) e il femminile (la “tenerezza”, la passione, la vita) nella sua esperienza umana e cristiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il mio panorama geografico, e ultimamente spirituale, è costituito da montagne, che rimandano all’esperienza ascetica. Lo sguardo deve ricorrerlo tutto, fare lo sforzo di alzarsi, per incontrare il cielo. E, in tutti i casi, la linea di demarcazione tra cielo e cime è ben netta. L’incontro ripaga di tutte le fatiche fatte. Ma, a volte, in determinati momenti, durante l’ascesa, si può sperimentare la stanchezza e la tentazione di fermarti. Senti che ti mancano fiato e forze…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Al mio sguardo manca un po’ il mare, la parte femminile, recettiva della vita e dell’incontro con Dio. Lì non ci sono sforzi. Il cielo scende all’incontro e chiede solo di essere accolto. All’orizzonte le linee si fondono. Lo stesso sole, al tramonto, si appoggia sull’acqua, non è costretto a “scomparire dietro”…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Che senso di pace nei tramonti struggenti dei lidi ionici vicino a Copertino. L’ultimo, bellissimo, lungo l’ho goduto un anno fa alla baia di Juangriego, nell’isola Margarita (la foto si riferisce a questo). E che dire dello sguardo pacificatore della mia Monte Sant’Angelo, sintesi eccelsa di montagna e mare, ascesi e riposo in Dio?!?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="times new roman" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb379YYXYI/AAAAAAAADbg/O8xArXVPRdI/s1600/foto%2Bpalmira%2B479.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb379YYXYI/AAAAAAAADbg/O8xArXVPRdI/s320/foto%2Bpalmira%2B479.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563906999123991938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-8271859685054543671?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/8271859685054543671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=8271859685054543671' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8271859685054543671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8271859685054543671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/01/dove-ti-porta-il-cuore.html' title='Dove ti porta il cuore'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TTb27K40XsI/AAAAAAAADbQ/gXmGgLOPAy0/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-2948030686484731060</id><published>2011-01-10T00:48:00.005+01:00</published><updated>2011-01-10T00:52:34.267+01:00</updated><title type='text'>La burbuja</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TSpJjbNPXoI/AAAAAAAADbI/Q-OIawKJY94/s1600/burbujas%2Bseparan.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 300px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TSpJjbNPXoI/AAAAAAAADbI/Q-OIawKJY94/s320/burbujas%2Bseparan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560337562889838210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Las festividades navideñas ya se quedan atrás, y me doy cuenta que, a diferencia de los demás años, aún no he escrito nada sobre las experiencias vividas, en el blog, lugar de encuentro con mis amigos italianos y venezolanos. Lo haré más tarde, entre unos días.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Me interesa hoy hablar de una experiencia personal más íntima, de la cual platiqué con alguien, sin muchos detalles. Estuve muy indeciso si ponerla por escrito y publicarla en el blog, o más bien tenerla en mi y por mi. Temo pueda causar preocupaciones en unos cuantos de ustedes que me conocen y quieren. Si hablo de esto, es para recalcar una vez más, si hiciera falta, che el fraile, el sacerdote, el hombre de Dios es... hombre, precisamente. Sujeto a momentos “humanos”. Nada particularmente grave. Por lo cual, no estén en ansia por mi, sencillamente sigan acompañándome con la amistad de siempre y el apoyo de la oración.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Desde los últimos días en Italia entré en un estado de ánimo particular, como de vacío, un sentido de incomodo frente a las cosas. No me pregunten los motivos. Pudiera hacer la lista de algunos, hasta plausibles, sin embargo insuficientes para explicar, justificar. Tal vez, unas circunstancias han intensificado y prolongado algo que ya he vivido otras veces, en manera más breve y leve. Como entonces, también ahora he logrado disimularlo bien. O así creo...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Chateando con mi amigo fraile italiano, fray Pepe, le mencionaba acerca de esto. Él, entre serio y chistoso, me hacía notar que el padre espiritual soy yo, el que tiene y da respuestas... Con la misma tónica, mas con honda verdad, le contestaba que, como a menudo acontece, es más fácil dar consejos a los demás y ponerse a su lado para que los vivan, que hacer esto con uno mismo. Las respuestas generalmente no son difíciles. Las preguntas precisas son el verdadero reto. Además, se piensa que a nosotros religiosos la vida deba sonreír siempre, y nosotros a ella. Lamentablemente, o gracias a Dios, no es así. Leí, tiempo atrás, que este estado personal te permite vislumbrar y tener en consideración la parte más íntima de la vida, la del silencio, intimidad, introversión, sombra. A lo mejor es verdad, y lo es, sin embargo quién lo viva desea salir de eso, y lo entiendo, mucho más ahora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Mas ¿qué habré vivido? Nada muy alarmante, como ya he dicho. Una repetida sensación, casi diaria, de vacío y melancolía. La imagen que más me sale a la mente es de la burbuja. Es como vivir dentro una de ellas. Puedes ver el mundo, pero algo te impide vivirlo en plenitud. Tú fluctúas sobre él, pero no logras aterrizar, tocar piso. Una tonta, sutil, frágil pátina te separa del “sentir” la realidad: palpar, oler, escuchar, saborear...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;En verdad, mi burbuja tenía como un boquete, chiquito, mas suficiente para deslizar afuera, de vez en cuando, y respirar nostalgias de vida. Luego, pero... volvía a entrar dentro!! La gana de romper esa sutil prisión es siempre mucha; sin embargo, no es tan sencillo como pudiera parecer. De repente la mente te sugiere las soluciones precisas, pero la voluntad no está preparada, lista, y tus reacciones son flojas e indolentes. Gracias a Dios, paulatinamente, ha ido creciendo la rebelión a este dolor del alma. Me he repetido que no tenía más ganas de sufrir en manera tan solapada y estéril. Que deseaba volver a apropiarme de mi mundo, que amo y me llena de vida.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;El 31 de diciembre he vuelto a Venegara para celebrar la misa de fin de año y he regresado la mañana del día 1 de enero. Me fui por el páramo del Zumbador y casi no hubo tráfico. Dijera que fue un viaje catártico, terapéutico. El sol alumbraba a mi persona y me calentaba el corazón. La naturaleza me regaló una granizada de colores verdes y marrones, percibidos y recibidos como rocío para ojos, mente, estomago, manos y pies. He vislumbrado, visto por fin grietas en la burbuja, a mi alrededor. La esperanza ha dado pequeños, mas significativos, brincos de renovación.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;¿Todo ha terminado? De repente todavía no. Hace unos años, una persona amiga, conocida desde poco tiempo, vivía un momento parecido, aunque mucho más fuerte e intenso. Yo sabía algo, pero realmente muy poco. Cuando nos hicimos buenos amigos, me agradeció porque, durante un concierto de música clásica, sentado casualmente a su lado, la hice reír de gusto, casi a carcajadas (a veces aflora mi histrionismo de payaso...), y tenía meses sin lograrlo. He retomado a sonreír con serenidad, y no solo para tapar o disimular mi incómodo. Aún me falta, quizás, aquella risa llena y sonora, que haga añicos de la burbuja, ya full de grietas!!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Los abrazo a todos. Los quiero mucho, y le doy las gracias a Dios por el don de cada uno de ustedes.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-2948030686484731060?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/2948030686484731060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=2948030686484731060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2948030686484731060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2948030686484731060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/01/la-burbuja.html' title='La burbuja'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TSpJjbNPXoI/AAAAAAAADbI/Q-OIawKJY94/s72-c/burbujas%2Bseparan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-9091582330637128086</id><published>2011-01-10T00:45:00.001+01:00</published><updated>2011-01-10T00:47:17.935+01:00</updated><title type='text'>La bolla di sapone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TSpI9E4aQOI/AAAAAAAADbA/blPg9eWdTng/s1600/burbujas.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TSpI9E4aQOI/AAAAAAAADbA/blPg9eWdTng/s320/burbujas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560336904061862114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabla normal";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;"  lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Le festività natalizie sono ormai alle spalle, e io mi rendo conto che, a differenza degli altri anni, non ho ancora scritto circa le esperienze vissute, aggiornando il blog, luogo di incontro con i miei amici italiani e, a volte, venezuelani. Lo farò più in là, tra qualche giorno.&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Mi preme oggi parlare di una esperienza personale più intima, accennata già a qualcuno a voce. Sono stato a lungo indeciso se metterla per iscritto e pubblicarla sul blog, o tenerla per me. Temo possa causare preoccupazioni in tanti di voi che mi conoscono e amano. Se ne parlo è per ribadire ancora una volta, se ce ne fosse il bisogno, che il frate, il sacerdote, l’uomo di Dio è… uomo, appunto. Soggetto a momenti “umani”. Niente di particolarmente grave. Per cui non state in ansia, semplicemente continuate a accompagnarmi con l’amicizia di sempre e il sostegno della preghiera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dagli ultimi giorni in Italia sono entrato in uno stato d’animo particolare, di quasi vuoto e senso di inadeguatezza di fronte alle cose. Non chiedetemi i motivi. Potrei elencarne alcuni, anche plausibili, ma insufficienti a spiegare, giustificare. Forse alcune circostanze hanno intensificato e prolungato qualcosa che ho vissuto altre volte, in maniera più breve e leggera. Come allora, anche adesso sono riuscito a nasconderlo bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Chattando con fra Peppe, gli accennavo questo. Ed egli, tra il serio e il faceto, mi faceva notare che il padre spirituale sono io, colui che ha e da risposte… Con lo stesso tono, ma con profonda verità, gli rispondevo che, come spesso accade, è più facile dare consigli agli altri e accompagnarli a viverli, che fare questo con se stessi. Le risposte, poi, non sono difficili normalmente. Porsi le domande giuste potrebbe essere la vera sfida. Inoltre, si pensa che a noi religiosi la vita sempre dovrebbe sorridere e noi a lei. Purtroppo, o grazie a Dio, non è così. Ho letto che un tale stato d’animo aiuta a guardare e considerare la parte più intima della vita, quella del silenzio, della intimità, della introversione, dell’ombra. Sarà pur vero, e lo è, però chi lo vive desidera uscirne, e lo capisco, meglio ora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ma cosa avrò vissuto?!? Niente di particolarmente allarmante, come già detto. Una sensazione ripetuta, quasi giornaliera di vuoto e melanconia. L’immagine che mi è risuonata dentro è quella della bolla di sapone. È come viverci dentro. Vedi il mondo, ma qualcosa ti impedisce di viverlo appieno. Ci fluttui sopra, ma non riesci ad atterrare. Una stupida, sottile, fragile patina ti separa dal “sentire” la realtà: toccare, odorare, ascoltare, assaporare…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;In verità, la mia bolla era come fornita di una apertura, piccola, ma sufficiente per scivolare fuori, di tanto in tanto, e respirare nostalgie di vita. Poi però… rientravo dentro!! La voglia di romperla questa sottile prigione è sempre tanta; ma non è semplice come potrebbe apparire. Magari la mente ti suggerisce le soluzioni giuste, ma la volontà non è pronta, e le reazioni pigre e indolenti. Grazie a Dio, poco a poco è aumentata la ribellione a questo dolore dell’anima. Mi sono detto e ripetuto che non avevo più voglia di soffrire in maniera tanto subdola e sterile. Che desideravo riappropriarmi del mio mondo, che amo e mi riempie di vita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il 31 dicembre sono andato a Venegara per celebrare la messa di fine anno e sono tornato la mattina dell’1. Ci sono andato per il passo del Zumbador e ho incontrato pochissimo traffico, sia all’andata che al ritorno. Direi che è stato un viaggio catartico, terapeutico. Il sole illuminava la mia persona e mi scaldava il cuore. La natura mi ha regalato una grandinata di colori verdi e marrone, percepiti come rugiada dagli occhi, dalla mente, lo stomaco, i piedi e le mani. Ho visto finalmente crepe sull’involucro. La speranza ha dato piccoli, ma significativi, salti di rinnovamento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;È tutto finito? Probabilmente non ancora. Alcuni anni fa, una persona amica, conosciuta da poco, viveva un periodo simile, ma molto più forte e intenso. Io non ne ero del tutto al corrente. Ebbene, quando si instaurò una buona amicizia, mi ringraziò perché, durante un concerto di musica classica, seduto casualmente accanto a lei, la feci ridere di gusto (a volte viene a galla il mio istrionismo di pagliaccio…), ed erano mesi che non ci riusciva. Ho ripreso a sorridere con serenità, non per nascondere. Mi manca forse quella risata piena e sonora, che mandi in frantumi la bolla di sapone, già piena di crepe!!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Vi abbraccio tutti. Vi voglio bene, e ringrazio Dio per il dono di ciascuno di voi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-9091582330637128086?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/9091582330637128086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=9091582330637128086' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/9091582330637128086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/9091582330637128086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2011/01/la-bolla-di-sapone.html' title='La bolla di sapone'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TSpI9E4aQOI/AAAAAAAADbA/blPg9eWdTng/s72-c/burbujas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-7464059267965650522</id><published>2010-12-14T17:10:00.006+01:00</published><updated>2010-12-14T17:22:10.991+01:00</updated><title type='text'>El hermano Néstor</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYcRIsLRI/AAAAAAAADaE/M8DaC-uH4UM/s1600/DSC03169.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYcRIsLRI/AAAAAAAADaE/M8DaC-uH4UM/s200/DSC03169.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550572677161037074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYckAsaFI/AAAAAAAADaM/SYNZ-wiVQrg/s1600/Nestor_Rivera_P_27marzo_2005.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 156px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYckAsaFI/AAAAAAAADaM/SYNZ-wiVQrg/s200/Nestor_Rivera_P_27marzo_2005.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550572682227771474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;Hoy, 14 de diciembre, fiesta de S. Juan de la Cruz, quiero hablar sobre mi pasada semana, acompañando a mis hermanos carmelitas en los últimos días terrenales del hermano Néstor y en su entierro. Quiero hacer como un homenaje a este hermano y a su mundo carmelita, entrado en mi vida como regalo inesperado e inmerecido. Al mismo tiempo quisiera reflexionar y dar orden a las emociones intensas experimentadas, casi para volver a saborear el don de haberlo conocido y vivido unos días a su lado, compartiendo su sufrimiento y el amor entrañable de sus hermanos, y sobretodo de los laicos a su alrededor. Pero, vamos por orden.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYzA0wNTI/AAAAAAAADaU/huO8_jcfpkc/s1600/Nestor%2Benfermo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYzA0wNTI/AAAAAAAADaU/huO8_jcfpkc/s200/Nestor%2Benfermo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550573067919439154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Domingo 5 de diciembre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;, fui a celebrar misa en el Carmelo de Potrero, por la ausencia de los sacerdotes de allí. Luego, se me pidió llevar la comunión y el óleo de los enfermos al hermano Néstor, hospitalizado por el agraviarse de su condición de salud, teniendo él&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;unos días de haber llegado de Barquisimeto, ya grave, con la clara intención de morir aquí despidiéndose de su gente y sus lugares. Me conmovió verlo demacrado y sufrido. Me conmovió el cariño y la generosidad de las personas que lo atendían. Hablé un rato con él, se confesó y recibió los sacramentos. Me despedí edificado, y aún más experimenté lo mismo en los días siguientes.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Miércoles 8&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt; me invitaron a subir en la tarde a Potrero para la despedida en vida de fray Néstor de su ermita. En efecto, él vivía como ermitaño en una casita cerca del convento, llevando vida austera y de oración, sin descuidar la vida comunitaria y la atención a las personas que se le acercaban. Aquel día, hasta los inconvenientes y percances se tornaron, en el diseño providencial de Dios, en ocasiones y oportunidades. Haber llegado antes de la caravana que lo acompañaba, por la tardanza de la ambulancia en buscarlo, me permitió compartir con la gente amiga que vive cerca del convento. Traté consolar a Ismelda y sus hijas, abrazándolas. Los abrazos conmovidos siguieron al arribo de todos. Me sentí parte de aquella comunidad, pero a un nivel mucho más íntimo que antes. Yo abrazaba e intentaba consolar, mas me sentía, antes bien, abrazado y recibido. Era como si Potrero entrara prepotentemente en mi vida, en una forma profunda e inesperada. Las consecuencias? Sentir que el corazón se ensancha y el cariño te consuela; saber que esta familia nueva tuya la echarás de menos. De todos modos, sentirse agradecido a Dios y a la vida.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;No logro expresar en palabras el arremeter de sensaciones, todas intensas; un caleidoscopio de colores y matices, dependiendo del momento y las personas con quién me hallaba a relacionarme. Era como moverme en familia, con la gratitud de saberme acogido sin merecerlo, y hecho participe de momentos de intimidad y solidaridad que, varias veces, sólo el dolor sabe recrear. Puedo describir unas escenas; sin embargo, ¿cómo rendir en palabras los brincos del corazón y del estómago?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;De todas formas me ha conmovido ver a todos alrededor de Néstor, con un cariño increíble. Decíamos con fray Daniel, carmelita, que nos gustaría ser acompañados así a la muerte. La misa, celebrada en su habitación en la pequeña ermita, ha sido un momento muy fuerte de espiritualidad y fraternidad verdadera. Desde luego un regalo para Néstor, rodeado por personas muy íntimas, en un clima sereno de familiaridad, llevándose mutuamente en el regazo de Dios, gracias también a la presidencia de Daniel. Un don de Dios a mi y todos. Haberme Keyla escogido para acompañarla hacia Néstor, para que la bendijera y ella pudiera acariciarlo, me ha llenado el corazón de lágrimas agradecidas. Escucharla cantar a ese hermano papá, con su voz entrecortada por la emoción, me ha derretido las entrañas. Como el llanto de Glendys, después de haberse hecho la fuerte hasta el momento de la despedida. Y ¿qué decir de los demás? La manera de relacionarse conmigo, como alguno de familia, y de rodear de cariño a Nestor, me ha dado escalofríos de gratitud a Dios.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Jueves 9&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;, de noche, fray Néstor falleció. &lt;b&gt;Viernes 10&lt;/b&gt;, en la tarde, pude subir a Potrero para llevar unas colchonetas que nos habían pedido para hospedar a las personas que iban a participar al entierro, el domingo. Desde mi salida del seminario me acometió un pensamiento fijo: presidir la misa pautada para la tarde en el Carmelo, a la presencia del cuerpo de nuestro hermano. Era como si él mismo me lo pidiera. Me daba pena pensar esto y no sabía cómo decírselo a sus hermanos carmelitas. Al llegar, me armé de valentía y se lo comuniqué a fray Daniel, el cual aceptó sin problemas. Entrando en la capilla me percaté, por primera vez, que el nombre de religioso del hermano era: Néstor de S. Francisco de Asís. Entendí... mi deseo y su llamado. Antes de la celebración pude compartir aún más con esas personas que ya están en mi corazón. Me quedé como una hora velando el féretro, mecido por las canciones y la voz, ambas bellísimas, de una joven que estuvo toda la tarde “cantándole” a Néstor. La misa, que tuve que celebrar solo, por la contemporánea ausencia de los tres sacerdotes carmelitas presentes, debido a compromisos inherentes al funeral, fue otro momento maravilloso, de espiritualidad y familiaridad. Me sentí rodeado, envuelto en un halo de comunión entre cielo y tierra.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeZXWhrF3I/AAAAAAAADac/XYUpEzAkllo/s1600/carmenlita%2Bdescalso%2Bfallecio.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeZXWhrF3I/AAAAAAAADac/XYUpEzAkllo/s320/carmenlita%2Bdescalso%2Bfallecio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550573692220282738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Domingo 12&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt; el obispo celebró el entierro. No hace falta decir que se repitieron los sentimientos &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;y las escenas que me acompañaron a lo largo de toda la semana, y siguen acompañándome en la memoria y acción de gracias por lo vivido. La presidencia y homilía del obispo, amigo de fray Néstor, fue un himno a la vida eterna, una alabanza a Dios por el don de hombres de fe y santidad como ese hermano, una invitación a no echar a perder el legado espiritual recibido. Las lágrimas y los cantos de los presentes se han complementado egregiamente a las oraciones, como si fueran parte de la liturgia misma. A la sepultura, en un pedazo de terreno del convento, bajo la lluvia, parecía participar el mismo cielo, a través de una improvisada bendición sobre nosotros. Cuando ya todos se habían ido, sentí otro impulso a despedirme personalmente de Néstor. Me fui a su tumba y hablé un largo rato con él. Despidiéndome, en el subir al convento para el almuerzo, había bajado la neblina, típica de Potrero, y sentí que me envolvía. La percibí como una invitación última del hermano Néstor a “la nada”, categoría típica de la espiritualidad carmelita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Almorzar con los carmelitas; compartir la tarde en Potrero, en serena amistad con unos amigos, han sido el desenlace lindo y sosegador a una semana intensa de espiritualidad y emotividad.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-7464059267965650522?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/7464059267965650522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=7464059267965650522' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7464059267965650522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7464059267965650522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/12/el-hermano-n%C3%A9stor.html' title='El hermano Néstor'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TQeYcRIsLRI/AAAAAAAADaE/M8DaC-uH4UM/s72-c/DSC03169.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1331048741585249372</id><published>2010-11-28T19:28:00.008+01:00</published><updated>2010-11-28T19:43:21.778+01:00</updated><title type='text'>25º in Venezuela... e qualcos’altro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKf9pV3ZRI/AAAAAAAADZE/MXnoKiwWKzA/s1600/Venegara%2Balta.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKf9pV3ZRI/AAAAAAAADZE/MXnoKiwWKzA/s320/Venegara%2Balta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544669972664902930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il 20 novembre, a un mese esatto dal mio arrivo in seminario, i ragazzi hanno voluto farmi una sorpresa, festeggiando i 25 anni della mia professione solenne, qui in Venezuela, e poco importa che fossero passati poco meno di due mesi, dal 28 settembre. È stata una celebrazione “familiare”, con la sola presenza del signor Heriberto, amico da sempre. Qualcun’altro che aveva saputo della cosa mi ha mandato gli auguri per sms, confondendo l’anniversario della professione solenne con quello del sacerdozio. Tutta la giornata è stata dedicata al ricordo dell’anniversario, soprattutto durante la preghiera. Il punto focale è stata però la celebrazione della S. Messa. Ho presieduto e tenuta l’omelia. Non ricordo esattamente cosa ho detto, perché ero commosso e, allo stesso tempo, mi sentivo un poco fuori tempo; una via di mezzo tra la gioia di vivere tale momento con la mia comunità del seminario, e il senso di “toppa” su un vestito già passato. Durante la cena, i ragazzi hanno presentato un video, simpatico, su di me, composto da foto tratte da quelle che si trovano sul blog.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Nella stessa settimana, dal 15 al 18, si è tenuto in seminario l’incontro delle fraternità del Venezuela. La metodologia è stata diversa dalle altre volte, non trattandosi di un momento di formazione fatto di conferenze e poco più. Questa volta si sono toccati i temi importanti della Custodia, in preparazione al prossimo Capitolo. Ne abbiamo parlato in 4 gruppi di lavoro, i quali hanno presentato una sintesi in assemblea, dove ci sono stati ulteriori apporti, con interventi interessanti e ricchi. Momento bello e commovente è stato il ricordo di fray Germano. Il video presentato dalla comunità di Barinas, curato da fray Javier Mora, ne ha ripercorso il cammino, soprattutto gli anni venezuelani. Varrebbe la pena poterlo vedere e far conoscere anche in Provincia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKgYChULvI/AAAAAAAADZM/ky14fvisZyU/s1600/grupo%2Bpostulantes%2B2010.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKgYChULvI/AAAAAAAADZM/ky14fvisZyU/s320/grupo%2Bpostulantes%2B2010.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544670426100412146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Dal 2 al 5 novembre, in maniera completamente inattesa, ho dovuto predicare gli esercizi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;spirituali ai nostri seminaristi. Infatti, il “predicatore” ufficiale sarebbe dovuto essere fray Franklin, però, per impegni sopraggiunti a servizio della Formazione nella Falc, si son dovuti accontentare di uno “non ufficiale”, di... me!!! La comunicazione di tale impegno mi ha preso completamente alla sprovvista e incapace di pensare al momento al tema e all’organizzazione. Poi mi sono servito delle Lettere del Ministro generale in preparazione al Centenario dell’approvazione della Forma di Vita di S. Francesco. Ho adattato naturalmente i temi (“Signore, che vuoi che faccia?”; “Vivere secondo la forma del santo Vangelo”; “La fraternità”) al livello dell’uditorio. Mi è parso che i ragazzi abbiano apprezzato. Un momento forte di riflessione ho voluto fossero le omelie durante le celebrazioni eucaristiche. Abbiamo terminato con una giornata di deserto presso il convento dei carmelitani in Potrero. È stata per me l’occasione di ritornare in questo luogo che amo, e salutare persone amiche, come i frati e le cuoche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Le mie giornate proseguono tranquille, tra seminario, scuola e altro. E intanto già si avvicinano a grandi passi il Natale e gli impegni pastorali relativi, fuori dal seminario. Anche quest’anno andrò a Venegara. Poi dovrei fermarmi tutto il tempo in seminario, fino al ritorno dei ragazzi, mentre gli altri due frati, a turno, andranno in vacanza a casa per alcuni giorni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="times new roman" style="text-align: center; font-family: times new roman;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKg-2nuYPI/AAAAAAAADZc/Fp3eNit4DB0/s1600/EDGARDO%2B494.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKg-2nuYPI/AAAAAAAADZc/Fp3eNit4DB0/s200/EDGARDO%2B494.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544671092920967410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKg-RucY5I/AAAAAAAADZU/0viuy7h3GAs/s1600/EDGARDO%2B493.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKg-RucY5I/AAAAAAAADZU/0viuy7h3GAs/s200/EDGARDO%2B493.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544671083017036690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);font-size:85%;" &gt;Macinando mais per preparare "cachapas"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1331048741585249372?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1331048741585249372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1331048741585249372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1331048741585249372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1331048741585249372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/11/25-in-venezuela-e-qualcosaltro.html' title='25º in Venezuela... e qualcos’altro'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TPKf9pV3ZRI/AAAAAAAADZE/MXnoKiwWKzA/s72-c/Venegara%2Balta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-2431865053009346</id><published>2010-11-04T16:42:00.007+01:00</published><updated>2010-11-04T16:54:34.116+01:00</updated><title type='text'>Assimilando il ritorno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLU5velgLI/AAAAAAAADYs/qradDLNgRlU/s1600/bienvenida.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLU5velgLI/AAAAAAAADYs/qradDLNgRlU/s320/bienvenida.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535720980454146226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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Spesso mi capita di esserlo, per i motivi più disparati. Questa volta è dovuto al fatto che mi sono trovato immerso di colpo nella realtà del Venezuela, con relativi annessi e connessi. C’ho impiegato un po’ di tempo a digerire cambi e impegni, soprattutto perché il tempo fuori è stato effettivamente lungo. Ritornando ho dovuto riappropriarmi del reale quotidiano, con alcuni piccoli cambiamenti, normali, ma che non avevo avuto tempo e occasione di metabolizzare. Metteteci il cambio di cultura e mondo... Ancora ho dei mal di pancia, ma so che sono destinati a diminuire e sparire, con l’abitudine a “cibi” e “sostanze” diversi rispetto a quelli mangiati per più di due mesi in Italia. Grazie a Dio non sono perfetti sconosciuti, e giorno per giorno ritorno a “sapori” venezuelani, differenti certo, ma interesanti e intriganti lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLVCbwd5CI/AAAAAAAADY0/eIpeIhXizWM/s1600/grupo+postulantes.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLVCbwd5CI/AAAAAAAADY0/eIpeIhXizWM/s320/grupo+postulantes.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535721129779258402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il ritorno è stato... lungo. Almeno fino al seminario. Partito lunedí mattina 18 ottobre da Bari, sono arrivato in seminario la sera del 20, dopo aver attraversato vari stati del Venezuela, da Caracas a Palmira. La trasvolata oceanica è stata tutto sommato piacevole. Accanto a un anziano di origini italiane, da 57 anni in Venezuela. Mi ha ceduto il suo posto per poter ascoltare i film in programma, ai quali non era interessato, visto che il mio auricolare non funzionava. La programmazione prevedeva tre film : “The Joneses”, interessante riguardo al tema dell’essere realtivo all’apparire e della falsità dei bisogni commerciali; “Il principe di Persia”, avventura disneyana distensiva; “Mine vaganti”, bello e provocante, sull’amore disposto a accettare la diversità e a rinunciare per il bene dell’altro. Il gioco di “consegne” in quest’ultimo film mi pare davvero grande e difficile, per noi che in amore siamo spesso egoisti e possessivi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Cosa ho trovato in seminario? Innanzitutto una calda e simpatica accoglienza, con la bacheca dedicata al mio ritorno, insieme ai dettagli ornamentali sulla mia porta e in camera. Un nuovo frate di comunità: fray Daniel, che ha preso il posto di fray Pedrito, mandato a Caracas. Un gruppo di cinque nuovi seminaristi che mi sembrano bravi, insieme ai vecchi, i quali già lo erano. In più ci sono fray Javier Antonio e fray Deiby, neo professi, che staranno con noi fino a febbraio, quando andranno in Costarica per continuare con i loro studi. E poi: l’insegnamento biblico (mi sta costando molto accettare l’idea dell’insegnamento di Ebraico e Introduzione al Nuovo Testamento in questo semestre; avrei preferito entrare poco a poco in queste realtà); il corso biblico per postulanti religiosi al martedí pomeriggio; la direzione spirituale e le confessioni, anche per gente non del seminario; le celebrazioni mattutine al collegio Nazareth (per le suore lunedí, mercoledí e venerdí alle 6.00; per suore e studenti il martedí e giovedí, alle 7.15). Quest’ultima esperienza mi piace, soprattutto le celebrazioni per gli studenti, dalla prima elementare all’ultimo anno di superiori, per turni di classe (normalmente costituite da 35-40 alunni). Interagire con loro durante la messa; confessarli dopo, a volte per un paio d’ore, mi fa sentire sensazioni pastorali belle, complementari al lavoro in seminario. E poi ci sono i reincontri con le persone di qua, che fanno parte della mia vita e dei miei orizzonti, e alle quali sento di appartenere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLVI4wwR_I/AAAAAAAADY8/WEh3fwQQH3M/s1600/beto.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLVI4wwR_I/AAAAAAAADY8/WEh3fwQQH3M/s320/beto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535721240644306930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Infine, lunedí 1 novembre, abbiamo avuto la professione solenne in seminario di fray José &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Alberto. Tutto il baillame della preparazione può anche stancare un po'; onestamente, però, ha pesato più sulle spalle di altri che sulle mie. In ogni caso, è l’occasione per ringraziare Dio per un nuovo fratello e rivedersi in lui, rinnovando voti e utopie. Ancor più per me, che sono stato scelto come &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;testimone, onore e responsabilità allo stesso tempo, che mi commuove, perché sento di essere percepito come fratello venezuelano e non come “straniero”, e mi sfida a livello di testimonianza e vicinanza fraterna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-2431865053009346?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/2431865053009346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=2431865053009346' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2431865053009346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2431865053009346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/11/assimilando-il-ritorno.html' title='Assimilando il ritorno'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TNLU5velgLI/AAAAAAAADYs/qradDLNgRlU/s72-c/bienvenida.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-8291991980729707494</id><published>2010-10-22T00:04:00.004+02:00</published><updated>2010-10-22T00:28:22.407+02:00</updated><title type='text'>Padua – Bari – Asís - Bari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Es&lt;/span&gt;toy en el tren que me lleva a Bari, junto a fray Hermes y Orlando, después de las celebraciones en Asís para la fiesta de S. Francisco, ayer 4 de octubre. Estos trenes modernos tienen los asientos abastecidos de enchufe; por lo tanto decidí vencer los titubeos y sacar mi computadora de la era de los picapiedras, para ganar tiempo y relatar algo sobre los últimos días del Curso de Rivotorto.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" lang="ES-VE" &gt;Han sido días de mucho movimiento, físico y emocional, de Asís a Padua, a Bari y otra vez Asís, debido a la participación al entierro de fray Germano. Pero procedamos por orden.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7KLnHM6I/AAAAAAAADXs/dkcN5-Q49Mo/s1600/DSC06233.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7KLnHM6I/AAAAAAAADXs/dkcN5-Q49Mo/s200/DSC06233.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530626126000894882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7KZbkv9I/AAAAAAAADX0/aSgPGBRcDMs/s1600/DSC06292.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7KZbkv9I/AAAAAAAADX0/aSgPGBRcDMs/s200/DSC06292.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530626129710596050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Gubbio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;El 25 de septiembre salimos de Asís para Padua. En el trayecto fuimos a visitar Gubbio, que es una hermosa ciudad medieval. Valió la pena hacer ese desvío de la ruta principal. Nuestra iglesia es muy bonita y el casco histórico de la ciudad me pareció encantador. Sí, ya sé que soy repetitivo; pero ¿qué puedo hacer o decir? Cada vez que visito ciudades o aldeas medievales me parece inmergirme en una atmósfera muy particular y cautivante. Será el calor de las piedras a vista de las construcciones y el paisaje de Umbría...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;En Padua los frailes nos recibieron muy bien. Pudimos experimentar la alegría de sentirse en familia. El encuentro con S. Antonio y la ciudad ha sido una sorpresa. Lástima que no pude vivirlo en su totalidad porque tuve que salir, junto a los demás dos frailes venezolanos, para Bari, al entierro de fray Germano (de esto ya conté en el post anterior, en italiano). El domingo 26, pronto después del desayuno, fui a dar una vuelta por el centro de Padua, revestido a fiesta por unas iniciativas de solidaridad, que&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;conferían a los palacios y monumentos aún más alegría y luz. Luego participamos a &lt;st1:personname productid="la Misa" st="on"&gt;la Misa&lt;/st1:personname&gt; solemne en la basílica del Santo y nos fuimos en tren a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;Venecia&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7Kg5yCVI/AAAAAAAADX8/oM1qVWkWXvQ/s1600/DSC06323.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7Kg5yCVI/AAAAAAAADX8/oM1qVWkWXvQ/s200/DSC06323.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530626131716344146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7LALCAMI/AAAAAAAADYE/6eJWl-fB5lE/s1600/DSC06327.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7LALCAMI/AAAAAAAADYE/6eJWl-fB5lE/s200/DSC06327.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530626140110192834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9Op7zozI/AAAAAAAADYM/BUIg0xcCP98/s1600/DSC06340.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9Op7zozI/AAAAAAAADYM/BUIg0xcCP98/s200/DSC06340.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530628401883489074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9O3yI0xI/AAAAAAAADYU/NHNLyWwdtrs/s1600/DSC06451.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9O3yI0xI/AAAAAAAADYU/NHNLyWwdtrs/s200/DSC06451.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530628405601030930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;¡Que sorpresa Venecia! Por supuesto no era la primera vez para mi (bueno... la segunda...), sin embargo la ciudad me impactó de manera inesperada y sorpresiva. El caminar por sus calles tan características, entre puentes y canales; sus ángulos sugestivos; los espléndidos palacios sobre el agua; la indescriptible Plaza san Marcos, con la homónima iglesia; nuestra monumental iglesia de S. Maria de los Frailes; la luz mágica de aquella tarde especial; todo ha contribuido a hacer inolvidable el momento, llenándolo de poesía y agradecimiento a la belleza de Dios, y al ingenio y fantasía del hombre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9PKoSu6I/AAAAAAAADYc/luD4OCg7Ack/s1600/DSC06465.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9PKoSu6I/AAAAAAAADYc/luD4OCg7Ack/s200/DSC06465.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530628410660010914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9PxnTnUI/AAAAAAAADYk/pA_5tYMGDqg/s1600/DSC06467.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC9PxnTnUI/AAAAAAAADYk/pA_5tYMGDqg/s200/DSC06467.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530628421124857154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Padua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;El día siguiente ha sido dedicado a una interesante reflexión sobre los datos biográficos de S. Antonio; a la visita guiada del complejo monumental de basílica y convento; a un instructivo encuentro con el Padre Guardián de la comunidad, fray Enzo, el cual nos ha ilustrado el trabajo pastoral de la comunidad, hablándonos también de la devoción mundial que goza este santo y de los numerosos milagros, materiales y espirituales, que aún sigue actuando. Más que una charla, ha sido un testimonio conmovido de lo experimentado por él durante sus peregrinaciones en varios países con las reliquias del Santo, y de los milagros diarios de los cuales ha sido espectador u oyente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Los últimos días en Asís, del 1 al 4 de octubre, se han caracterizado por aquella intensidad que confieren los momentos finales de una experiencia tan particular como la del Curso de Rivotorto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;La mañana del día 1 se dedicó a la reflexión personal sobre todo lo vivido en el Curso, con un tiempo de desierto en la ermita de Las Cárceles. La tarde, y la mañana del día siguiente, hubo una evaluación final comunitaria, positiva según el parecer de todos, aunque se sugirieron unas mejoras. El 2 por la tarde los frailes pidieron un fuera de programa, con la participación en &lt;st1:personname productid="la Misa" st="on"&gt;la  Misa&lt;/st1:personname&gt; de &lt;st1:personname productid="la Novena" st="on"&gt;la  Novena&lt;/st1:personname&gt; de S. Francisco en la basílica inferior, y la visión del espectáculo “Forza venite gente” en el teatro de Asís (la entrada era libre). La compañía no era compuesta por profesionales; sin embargo la actuación fue a la altura. Me conmovió volver a ver escenas y escuchar las canciones en aquel contexto muy apropiado: la ciudad de Asís, en la cercanía de la fiesta del Santo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Los días 3 y 4 han sido un crescendo de emociones: Misa de despedida de la comunidad de Rivotorto; celebración del Tránsito en &lt;st1:personname productid="la Porciúncula" st="on"&gt;la Porciúncula&lt;/st1:personname&gt;; Misa solemne, “en capilla papal”, en la basílica superior; almuerzo en el comedor del Sacro Convento; Vísperas solemnes en la basílica inferior.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: times new roman; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="" lang="ES-VE"&gt;Sábado 2 y domingo 3 tuve la grata visita de mi hermana y cuñado, con los cuales pude compartir momentos agradables en los lugares franciscanos, además de las horas en Spoleto con Franco y su familia, nuestros amigos, y la espiritual despedida, en un locutorio del Protomonasterio de S. Clara, de mi amiga sor Massimiliana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;span style="font-family: times new roman;font-size:100%;" lang="ES-VE" &gt;¿Qué decir del Curso? Como toda cosa bella e intensa, los días volaron y nos pareció breve. El grupo de frailes fue muy bueno, así que se logró vivir una verdadera experiencia fraterna. Gracias también a los frailes de Rivotorto: Gianmarco, Arcangelo, Iulian, los cuales nos consintieron mucho, esmerándose para que nos sintiéramos en familia, hermanos entre hermanos. Los estímulos dados por las reflexiones y los lugares visitados, han sido numerosos e importantes. A nosotros ahora el desafío de encarnarlos en nuestros ambientes e historias.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-8291991980729707494?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/8291991980729707494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=8291991980729707494' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8291991980729707494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8291991980729707494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/10/padua-bari-asis-bari.html' title='Padua – Bari – Asís - Bari'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TMC7KLnHM6I/AAAAAAAADXs/dkcN5-Q49Mo/s72-c/DSC06233.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1163974714331896440</id><published>2010-10-01T22:14:00.006+02:00</published><updated>2010-10-01T22:32:26.019+02:00</updated><title type='text'>25 anni e non sentirli</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZBfCPyrkI/AAAAAAAADXA/pC5a7OPWw3A/s1600/DSC05979.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZBfCPyrkI/AAAAAAAADXA/pC5a7OPWw3A/s320/DSC05979.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523173994451349058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Strano titolo, vero? Potrebbe far pensare a una riflessione giovanile sul quarto di secolo e sull’ovvietà che 25 anni non sono niente, almeno per quanto concerne la condizione fisica, perché sotto altri aspetti il discorso potrebbe cambiare. Ma non è a questo che mi riferisco. I 25 anni del titolo si devono aggiungere ad altri 26 di età, e sono gli anni di professione solenne nell’Ordine dei frati minori conventuali. Ebbene sì, il 28 settembre ho compiuto 25 anni di professione solenne, cioè perpetua, nella vita religiosa francescana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;Il “non sentirli” potrebbe anche fare riferimento al fatto che non mi pesano. In effetti, se guardo indietro, vedo solo grazia di Dio, il quale ha riempito di presenza e presenze la mia vita, al di là di ogni merito o qualità personali. In questo caso si riferisce al fatto che non li ho “sentiti” proprio, perché sono passati completamente sotto silenzio, a causa della morte di padre Germano. Giustamente tutti i pensieri e le occupazioni erano rivolti a tale evento. Il che mi ha dato la possibilità di vivere l’anniversario nel silenzio, nell’intimità della mente e del cuore, gestendo emozioni e suggestioni che il giorno mi ha regalato e rendendolo unico.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;In una preghiera famosa Kirk Kilgour, campione di pallavolo statunitense rimasto paralizzato per una caduta in allenamento, ripete più volte a Dio: “mi hai dato ciò che non ti avevo chiesto”, concludendo che questo aveva reso più ricca e intensa la sua vita. Lo stesso penso di poter dire del mio giorno anniversario, in cui la perplessità umana iniziale sulla distanza tra l’immaginato e il vissuto, è stata di gran lunga superata dalle esperienze che Dio mi ha regalato, piccole e significative, intime e indimenticabili, normali e uniche. Fuori da qualsiasi rumore di festa, tipico di questi avvenimenti. Per carità, non disdegno la vicinanza e gli auguri della mia gente, che amo spudoratamente tanto; ma in questo caso mi si è riservato qualcosa che, a conti fatti, ha lasciato un segno importante e regalato un vissuto più spirituale e personale.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZEG11ygvI/AAAAAAAADXI/ei8_9vGfvq0/s1600/mateos.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZEG11ygvI/AAAAAAAADXI/ei8_9vGfvq0/s200/mateos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523176877339083506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vi chiederete come mi ero immaginato il giorno dei 25 anni di professione solenne. Quando, qualche mese fa, mi sono reso conto dell’anniversario nell’anno in corso, ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto trascorrere alcuni giorni in Assisi e magari festeggiarlo vicino a S. Francesco. Immaginarsi la mia gioia al sapere che mi volevano come coordinatore del corso di formazione francescana per i frati dell’America Latina, con tutto un mese di permanenza in Assisi. Ho fantasticato sul giorno: peregrinazione all’eremo delle Carceri, ritorno per il bosco passando per l’abbazia di S. Benedetto sul Subasio, permanenza prolungata presso la tomba di S. Francesco… Stupendo stare in contatto fisico e geografico con il Padre fondatore e il suo carisma quasi in vivo.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;Poi… leggo il programma e mi accorgo che il 28 settembre siamo a Padova!! Mi sono detto che il Signore voleva così e di sicuro mi avrebbe regalato qualcosa di bello e significativo anche lì. Ho immaginato il confronto con questo grande francescano della prima ora. Richiamo forte ed energico a una vita di sequela evangelica radicale, alla conoscenza delle Scritture e all’impegno pastorale instancabile, fatto di predicazione e amore ai bisognosi. Mi vedevo appoggiato sulla sua tomba, per riempirmi di energia positiva di santità.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;Il 27 settembre sera ci comunicano che è morto padre Germano, per cui prendo, insieme ad altri due frati venezuelani, l’unico treno notturno che da Padova porta a Bari, e alle sette di mattina del 28 giungo a destinazione. Sorpreso dalle “sorprese” di Dio. Ha voluto mi confrontassi non con i “giganti” Francesco e Antonio, con il rischio di uscirne schiacciato; ma con la vita e le opere del mio confratello Germano. Di qualcuno, in pratica, che ha fatto parte della mia storia religiosa, avendomi egli accolto nell’Ordine come provinciale di Puglia, ricevuto i miei primi voti dopo il noviziato, accolto in Venezuela in qualità di Custode. Sento di non essere deciso come lui nella vita di frate e nelle scelte pastorali; non ho la sua preparazione culturale, né il suo talento visionario e trascinatore; però è un mio fratello, che parla alla mia storia e alle mie realtà di vita. Insomma, credo che il Signore abbia voluto che facessi un atto di realismo storico e di fede. Non che l’altro sogno fosse irreale o irresponsabile, ma l’indicazione è a mediare la grandezza di Francesco e Antonio nella mia storia di tutti i giorni, con i confratelli e le realtà pastorali che Dio mi ha dato e continua a regalarmi.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;Come ho trascorso il giorno dell’anniversario? Ci sono stati due elementi che lo hanno caratterizzato e determinato: la Messa del mattino, alla presenza del feretro di padre Germano, e la peregrinazione alla tomba di S. Nicola, nel pomeriggio.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;La celebrazione dell’Eucaristia è stata un evento del tutto imprevisto. Ci trovavamo in preghiera nella cappella del Santissimo della nostra parrocchia a Bari, di fronte al feretro di padre Germano, quando i miei confratelli venezuelani hanno proposto di celebrare una santa Messa presente cadavere, cosa comune in Venezuela alla morte di un sacerdote. Anzi, pare che lì ogni sacerdote celebri una Messa quando si reca a far visita al defunto. La sorpresa è stata che hanno voluto presiedessi io. Nessuno, naturalmente, sospettava che stessi celebrando l’anniversario di professione. Io che volevo avere un momento di preghiera particolare presso la tomba di S. Francesco o S. Antonio, mi sono trovato a celebrare in spagnolo, insieme ai miei frati venezuelani, presso la bara con il corpo di Germano. È stato un dono grande e che mi ha commosso, circondato dai miei nuovi confratelli, alla presenza di fedeli baresi, tutti cercando la presenza di Dio e la lezione di vita religiosa lasciataci dal nostro fratello defunto. È stato arduo trattenere le lacrime.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman; text-align: center;" lang="it-IT"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZEo140CSI/AAAAAAAADXQ/EWyx9nUE2wE/s1600/Interno.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 153px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZEo140CSI/AAAAAAAADXQ/EWyx9nUE2wE/s200/Interno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523177461467318562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZEpCx3tJI/AAAAAAAADXY/_9IZmh48xCs/s1600/Cripta_della_Basilica_di_San_Nicola_di_Bari-15d54.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZEpCx3tJI/AAAAAAAADXY/_9IZmh48xCs/s200/Cripta_della_Basilica_di_San_Nicola_di_Bari-15d54.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523177464927859858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;Nel pomeriggio mi sono deciso a peregrinare a piedi alla tomba di S. Nicola, presso l’omonima basilica, un po’ per una passeggiata di sfogo e pensieri in solitudine, e un po’ per stare accanto a questo santo patrono della nostra provincia francescana. La chiesa romanica è un invito constante alla preghiera. Sono sceso nella cripta e ho recitato il rosario con un gruppo di fedeli. L’atmosfera mi è parsa molto particolare. Guardavo la cripta e la sua architettura. Mi sono rivisto in essa. Le colonne, tutte disuguali, potevano rappresentare i miei anni di vita religiosa, tutti diversi, alcuni più riusciti, altri meno, però ognuno indispensabile al mantenimento della struttura, armonica nella sua alternanza di colonne e capitelli. Le volte basse, a crociera, erano un po’ scrostate (magari necessitate di manutenzione), simbolo delle debolezze e mancanze di fedeltà durante questi anni. Non belle a vedersi, ma ininfluenti nella bellezza e armonia della struttura. Il mio intonaco a volte perde pezzi, si vede un po’ scrostato; tuttavia, quello che Dio va costruendo è infinitamente più grande e bello delle mie resistenze e incrostazioni. E la gente – grazie a Dio – ammira più il congiunto che ogni piccolo particolare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;Dopo sono uscito per tornare in parrocchia, e si era all’imbrunire. Che spettacolo Bari vecchia e il lungomare, con la luce naturale che cedeva il posto alla artificiale, cambiando la magia degli effetti e dei colori! Mi sono fermato ad ammirare la scenografia che la natura mi stava dispiegando davanti. L’ho letto come messaggio e presagio. Alla sera della vita…&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman; text-align: center;" lang="it-IT"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZFDlwA_qI/AAAAAAAADXg/A_A_G1rH_A0/s1600/Basilica+San+Nicola+di+Bari.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZFDlwA_qI/AAAAAAAADXg/A_A_G1rH_A0/s320/Basilica+San+Nicola+di+Bari.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523177920991919778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY" lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1163974714331896440?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1163974714331896440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1163974714331896440' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1163974714331896440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1163974714331896440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/10/25-anni-e-non-sentirli.html' title='25 anni e non sentirli'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TKZBfCPyrkI/AAAAAAAADXA/pC5a7OPWw3A/s72-c/DSC05979.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-4296118368092086809</id><published>2010-09-24T21:46:00.012+02:00</published><updated>2010-09-24T22:36:25.631+02:00</updated><title type='text'>Asís, 5-24 de septiembre</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0B8oYV0nI/AAAAAAAADVI/_UK5hUXg9Lk/s1600/MG.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520570859369386610" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0B8oYV0nI/AAAAAAAADVI/_UK5hUXg9Lk/s320/MG.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Desde Roma a Asís es como pasar de una euforia turística, debida a la grandiosidad de su historia y monumentos, a una inmersión en lo espiritual. No que en Asís falten historia y bellezas arquitectónicas y figurativas, pero es como si todo se desdibujara frente a una sensación espiritual que te agarra las entrañas y te pone en contacto directo con la experiencia contemplativa de Francisco y Clara. Se dice que en Asís las mismas piedras hablan, y es verdad. Te cuentan de sobriedad, retorno a lo esencial, amor por la naturaleza y las criaturas. Te llenan de nostalgia por lo vacío, para que te llene el amor de Dios, sin las violaciones típicas de nuestro mundo, egoísta y narcisista. ¡De cuantas cosas nos llenamos, hasta perder de vista lo esencial y rebosar de nada! Nuestro mundo de cada día precisaría reflejarse en la experiencia humana y espiritual de este gigante, a pesar de su estatura de enano y su fealdad, que es Francisco. ¡Cuán lejos se está de un vivir evangélico y franciscano, donde prevalezca el diálogo y el amor hasta para con el enemigo, el cual pierde su carácter de adversario, si logras quererlo! Y mi primer enemigo soy yo, y no me quiero cuándo ando apartado de estos valores y utopías.&lt;br /&gt;No es fácil resumir o poner por escrito los días pasados en este lugar de Rivotorto y las excursiones a Asís y otros lugares franciscanos, los cuales, de manera inmediata y plástica, te hablan de los sucesos de Francisco, situándote en un contexto geográfico espiritual, más que físico.&lt;br /&gt;El Curso se ha articulado en tres semanas bastante intensas (la próxima será en Padua, al encuentro con una manera concreta de ser franciscano, confrontándonos con la figura de S. Antonio), con horarios de ponencias y reflexiones exigentes (3 horas en la mañana y 3 en la tarde), de lunes a viernes. He aprovechado del descanso después del almuerzo para caminar en los alrededores del convento, casi siempre hacia la iglesia-conventoo de S. Damián, por carreteras entre los campos, acompañado por el olor de la tierra, rodeado de encinas y abetes, olivares y viñedos, mirando como los higos maduros de las numerosas higueras están dando puesto a uvas y aceitunas. Los sábados y domingos eran dedicados a excursiones y paseos a los lugares franciscanos.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EXdnDafI/AAAAAAAADVw/Qz-jQW7M2cQ/s1600/DSC05258.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 150px; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520573519358028274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EXdnDafI/AAAAAAAADVw/Qz-jQW7M2cQ/s200/DSC05258.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0DWWnU49I/AAAAAAAADVY/GjPTechL_TM/s1600/DSC05283.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520572400788628434" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0DWWnU49I/AAAAAAAADVY/GjPTechL_TM/s200/DSC05283.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;En la primera semana, introducida el día antes con la entrega de la Regla y el Testamento en el sugestivo tugurio de Rivotorto, nos ha acompañado fray Bernardino Hospital, el cual nos ha cuestionado sobre el seguimiento de Cristo, a la escuela de Francisco, teniendo como punto de referencia el capítulo 22 de la Regla no Bulada. En la segunda hemos encontrado los frailes encargados de algunos servicios a la Orden, en distintos secretariados, los cuales, por supuesto, nos han hablado de su trabajo de animación. La tercera ha sido dividida entre dos relatores: fray Víctor Mora en la mañana, sobre “La Escritura en S. Francisco y en la tradición franciscana”; y fray Miguel Ángel López en la tarde, sobre “Franciscanismo y Conventualidad en América Latina”, ambos muy interesantes, aunque con estilos diferentes. Recibimos contenidos y estímulos en demasía; a nosotros la tarea de transformarlos en vida vivida y frutos de conversión.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0DWuZB7zI/AAAAAAAADVg/7W5PGB2vLq4/s1600/DSC05576.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520572407171116850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0DWuZB7zI/AAAAAAAADVg/7W5PGB2vLq4/s200/DSC05576.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0DW5W6RZI/AAAAAAAADVo/YLLcn6nNEF4/s1600/DSC05634.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520572410115016082" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0DW5W6RZI/AAAAAAAADVo/YLLcn6nNEF4/s200/DSC05634.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Los paseos a los lugares franciscanos han sido un gozo para los ojos y el corazón. Clases de franciscanismo hechas con piedras y paisajes, eficaces y directas. La visita al Sacro Convento y a las basílicas te sorprende siempre. Tengo años (llegué por primera vez en Asís en el lejano 1978) visitando este lugar y nunca me canso de admirar su hermosura; de escuchar sobre su arquitectura y frescos (la guía de fray Eduardo ha sido fantástica; un mixto de ironía y hondo conocimiento, de historia del arte y espiritualidad franciscana); de extasiarme a la vista del valle de lo alto del pórtico del convento; de volver a encontrar a frailes que pertenecen a mi historia y por cuya presencia y ejemplo doy gracias a Dios; de conectarme con Francisco mismo, bajando encuentro a su sarcófago, que es una pila de abrevadero, humilde y desprendido hasta la tumba.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EZQf2T7I/AAAAAAAADWQ/xvOQ8Upy2mk/s1600/DSC05818.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EXjJvpbI/AAAAAAAADV4/BEBI7NuxT_g/s1600/DSC05345.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520573520845710770" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EXjJvpbI/AAAAAAAADV4/BEBI7NuxT_g/s200/DSC05345.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EYmgZvuI/AAAAAAAADWA/RHR85yInkaY/s1600/DSC05405.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520573538925919970" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EYmgZvuI/AAAAAAAADWA/RHR85yInkaY/s200/DSC05405.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;El Monte de La Alverna&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EY4DROzI/AAAAAAAADWI/rR6SolArGDE/s1600/DSC05795.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520573543635565362" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EY4DROzI/AAAAAAAADWI/rR6SolArGDE/s200/DSC05795.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EZQf2T7I/AAAAAAAADWQ/xvOQ8Upy2mk/s1600/DSC05818.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520573550197886898" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0EZQf2T7I/AAAAAAAADWQ/xvOQ8Upy2mk/s200/DSC05818.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Las Carceles&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;En los conventos de Las Cárceles, lugar de oración de Francisco joven en su búsqueda de Dios, y La Alverna, lugar de los estigmas, ambos en la cuesta de montes y aislados, me impacta la consideración que tenía Francisco por las rocas desnudas. Opino que las buscaba como lugar privilegiado de oración y encuentro con Dios, Roca sobre quien construir todo. Un llamado también a desnudarse de tantas seguridades humanas y tentaciones de poder, para experimentar la comunión con el Cristo pobre y desnudo de la cruz. En las cuevas rocosas – también de las ermitas – Francisco se sentía abrazado y amparado por Dios. La fría roca se tornaba en caliente acogida; la dura piedra lo obligaba a ablandar y moldear su cuerpo para hacerlo uno con esa naturaleza, y con las exigencias amorosas de Dios.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0I9R2zxhI/AAAAAAAADWg/1MnZsRnc2Yo/s1600/DSC05938.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520578567084426770" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0I9R2zxhI/AAAAAAAADWg/1MnZsRnc2Yo/s200/DSC05938.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0I8-R5pLI/AAAAAAAADWY/T_XHIk3NLOc/s1600/DSC05933.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520578561829348530" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0I8-R5pLI/AAAAAAAADWY/T_XHIk3NLOc/s200/DSC05933.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Greccio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0I9sq1fCI/AAAAAAAADWo/7D8S_Dv6GqY/s1600/DSC06026.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520578574281964578" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0I9sq1fCI/AAAAAAAADWo/7D8S_Dv6GqY/s200/DSC06026.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0JGQ927pI/AAAAAAAADW4/p3yYSnvrFec/s1600/puente+5.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520578721464381074" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0JGQ927pI/AAAAAAAADW4/p3yYSnvrFec/s200/puente+5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;Fonte Colombo - Spoleto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Visitamos unos “eremitorios”: Monte Casale, donde se convierten 3 ladrones y se vuelven frailes, cautivados por la amabilidad de Francisco; Monteluco, cerca de Espoleto, con sus celditas pequeñas típicas de los primeros asentamientos franciscanos, y el bosque cercano con las grutas de los ermitaños franciscanos; Greccio, en que se recuerda el pesebre del 1224; Fonte Colombo, donde Francisco se retiró para redactar la Regla del 1223. Son los “lugares pobrecillos” de la primera generación de frailes, sencillos y pequeños, por lo usual aislados de los centros habitados. No sé si me gustaría o lograría vivir en estos lugares. Acercarse a ellos es confrontarse con la prisa y la distracción de lo cotidiano. El encuentro-choque con ellos te impulsa a buscar a Dios en el silencio y la sencillez, difíciles de lograr en el alboroto y complejidad del mundo. O mejor dicho, empujan a no descuidar el encuentro con Él en el silencio del corazón y sencillez de la vida, personal y fraterna. Es decir, a recuperar unos aspectos importantes del carisma franciscano, atentos a no caer en arqueología nostálgica, sino más bien a enfocarse sobre la manera franciscana de entrar en diálogo con el mundo, a partir de las categorías inspiradoras de Francisco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;"&gt;Mañana salimos para Padua. Nos estamos acercando a la conclusión del Curso y parece que los días hayan volado. Tengo una sensación rara en dejar Asís. Es como despedirse de un padre, del lugar del nacimiento. Sé que en unos días volveremos para terminar con la evaluación y participar en la fiesta de S. Francisco; pero serán tan sólo pocos días y el pensar en la partida (no solamente de Asís) da algo de añoranza melancólica. Me consuela que volveré a verlos a ustedes, mi familia de Venezuela...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-4296118368092086809?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/4296118368092086809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=4296118368092086809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4296118368092086809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4296118368092086809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/09/asis-5-24-de-septiembre.html' title='Asís, 5-24 de septiembre'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJ0B8oYV0nI/AAAAAAAADVI/_UK5hUXg9Lk/s72-c/MG.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-6671893232309560925</id><published>2010-09-20T20:52:00.007+02:00</published><updated>2010-09-20T21:20:30.034+02:00</updated><title type='text'>Roma, 25 de ago – 5 de sept</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeuRXODtiI/AAAAAAAADT4/0xmh_i6_1vw/s1600/Italia+31-08+e+01-09+005.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;title&gt;&lt;/title&gt;&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 3.0  (Win32)"&gt;&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;font-family:times new roman;" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeygHqUs1I/AAAAAAAADUw/-ZHzcYNp9EA/s1600/DSC05127.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeygHqUs1I/AAAAAAAADUw/-ZHzcYNp9EA/s400/DSC05127.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519076133247955794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;El 25 de agosto aproveché la cola y me fui con la familia de mi prima a Roma, para finiquitar la organización del Curso de Franciscanismo para frailes menores conventuales de Am&lt;span lang="es-ES"&gt;érica Latina, en Rivotorto de Asís;&lt;/span&gt; cuadrar la búsqueda y acogida de los participantes; estar presente – por lo posible – al Congreso nacional misionero de nuestra Orden y dar un testimonio sobre mi trabajo pastoral en Venezuela.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Desde mi llegada al colegio Seraphicum, el jueves 26, hasta el lunes 30, verdadero inicio del Curso de Rivotorto, no he tenido tiempo para descansar ni un rato, entre participación al Congreso y salidas al aeropuerto. Debo agradecer el sentido de hospitalidad de fray Corrado y la generosidad de fray Igor, los cuales me auxiliaron mucho para llevar a cabo sobretodo la acogida de los frailes participantes, que son 17, de distintas realidades y circunscripciones de América Latina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi testimonio “misionero”, al igual que la vez pasada, se ha basado sobre el trabajo de formación en el seminario. Algo que no tiene los rasgos de las misiones clásicas, y que empero es muy importante para el futuro de la Orden y la Iglesia en Venezuela. Casi carece de gratificaciones inmediatas, sin embargo constituye un verdadero desafío diario.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeuRXODtiI/AAAAAAAADT4/0xmh_i6_1vw/s1600/Italia+31-08+e+01-09+005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeuRXODtiI/AAAAAAAADT4/0xmh_i6_1vw/s320/Italia+31-08+e+01-09+005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519071481679820322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La semana en Roma se ha caracterizado por la visita a los lugares de esa ciudad increíble y única, por historia y belleza de los monumentos. Roma es mágica, aunque no he podido girarla de noche, cuando la magia se vuelve fábula. Sólo pude caminar una noche por el Eur, y &lt;span lang="es-ES"&gt;por cierto&lt;/span&gt; fue un encanto. Por doquier hay algo; cada rincón es un descubrimiento que te deja pasmado. Uno camina como llevado por un hechizo, en medio de montones de turistas de toda lengua y raza. Por supuesto que existe otra parte de la ciudad menos turística, donde vive la gente común y corriente; sin embargo Roma cautiva y embruja.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJevi7iQfLI/AAAAAAAADUI/S872ML6rxtw/s1600/Italia+31-08+e+01-09+196.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJevi7iQfLI/AAAAAAAADUI/S872ML6rxtw/s320/Italia+31-08+e+01-09+196.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519072882997623986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nos paseamos por lugares famosos, de los cuales no les voy a hablar, porque diría cosas conocidas o les quitaría hermosura con mis palabras. &lt;span lang="es-ES"&gt;M&lt;/span&gt;e &lt;span lang="es-ES"&gt;impactaron&lt;/span&gt; algunas cosas menos comunes. Haber vuelto, después de años, a las catacumbas, con la posibilidad de celebrar misa, inmergiéndome en el misterio cristiano de la muerte y oración. La visita a las iglesias de S. Praxede, con sus antiquísimos y preciosos mosaicos; S. Pietro in Vincoli, donde se encuentra el Moisés de Miguel Angel; S. María del popolo, y las emocionantes pinturas de Caravaggio. Por primera vez presencié al cambio de la guardia hacia el palacio presidencial al Quirinale, y pude “escalar” la cúpula de S. Pedro, con su espectacular visión sobre la estructura de la iglesia, la ciudad de Roma y los jardines del Vaticano. &lt;span lang="es-ES"&gt;De todos modos, el solo pasear por &lt;/span&gt;la ciudad, magnífica en su parte central, muy vasta &lt;span lang="es-ES"&gt;y varia, representa un&lt;/span&gt; &lt;span lang="es-ES"&gt;v&lt;/span&gt;erdadero gozo para los ojos &lt;span lang="es-ES"&gt;del cuerpo y del corazón&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: center; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexSXrMniI/AAAAAAAADUQ/6odOK5k2lzU/s1600/Italia+31-08+e+01-09+026.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexSXrMniI/AAAAAAAADUQ/6odOK5k2lzU/s200/Italia+31-08+e+01-09+026.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519074797516791330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexS8KswnI/AAAAAAAADUY/dtMYXaDf-NM/s1600/Italia+31-08+e+01-09+114.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexS8KswnI/AAAAAAAADUY/dtMYXaDf-NM/s200/Italia+31-08+e+01-09+114.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519074807312597618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Compartimos también unos ratos con nuestras comunidades. Por doquier nos recibieron en manera muy amable y fraterna. Pudimos conocer los trabajos pastorales y servicios a la Orden de los frailes de la Curia general, de la Penitencería vaticana, del convento “S. Maximiliano Kolbe”. No&lt;span lang="es-ES"&gt;s&lt;/span&gt; gustó mucho el trato f&lt;span lang="es-ES"&gt;amiliar&lt;/span&gt; de ellos y de los frailes del colegio “Seraphicum”, de la casa de estudio de La Viña, de la parroquia “SS. Pedro y Pablo” al Eur,&lt;span lang="es-ES"&gt; del&lt;/span&gt; santuario del milagro eucarístico &lt;span lang="es-ES"&gt;en&lt;/span&gt; Lanciano y &lt;span lang="es-ES"&gt;de&lt;/span&gt; la parroquia de Pescara &lt;span lang="es-ES"&gt;(a estos últimos dos lugares fuimos de paseo)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: center; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexUCvy-SI/AAAAAAAADUo/ZEKo32Gnogc/s1600/Ita+226.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexUCvy-SI/AAAAAAAADUo/ZEKo32Gnogc/s200/Ita+226.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519074826258676002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexTQNqjPI/AAAAAAAADUg/jsKlbtwMg0E/s1600/Italia+31-08+e+01-09+477.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJexTQNqjPI/AAAAAAAADUg/jsKlbtwMg0E/s200/Italia+31-08+e+01-09+477.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519074812693744882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" align="justify" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Por ende, me conmovió que unos jóvenes adultos de Gravina, adolescentes o casi cuando yo actué en la parroquia, se hayan esmerado para encontrarme en Roma y Pescara. La confrontación con ellos te hace percibir los años que pasan; mas, al mismo tiempo, te alegran, porque sientes que tu vida y tu tiempo no han sido del todo inútiles... gracias a Dios... y pese a tus defectos y debilidades.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;font-family:times new roman;" lang="es-VE"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeygHqUs1I/AAAAAAAADUw/-ZHzcYNp9EA/s1600/DSC05127.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-6671893232309560925?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/6671893232309560925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=6671893232309560925' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6671893232309560925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/6671893232309560925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/09/roma-25-de-agosto-5-de-septiembre.html' title='Roma, 25 de ago – 5 de sept'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TJeygHqUs1I/AAAAAAAADUw/-ZHzcYNp9EA/s72-c/DSC05127.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1493450979060591627</id><published>2010-09-10T23:32:00.003+02:00</published><updated>2010-09-10T23:40:05.437+02:00</updated><title type='text'>Monte Sant’Angelo: 7-25 de agosto</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TIqksCaZaSI/AAAAAAAADTw/821QDpm_MhI/s1600/Monte+con+gruppo+Gravina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515401770137381154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TIqksCaZaSI/AAAAAAAADTw/821QDpm_MhI/s320/Monte+con+gruppo+Gravina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Normalmente este blog es escrito en italiano, sin embargo me decidí actualizarlo en español, porque me encuentro en Italia para mis vacaciones y para coordinar el curso de franciscanismo en Rivotorto de Asís. Por eso he pensado que les habría interesado más a los amigos venezolanos saber algo sobre mis días italianos. Por supuesto, escribiendo en una lengua que no es la mía, es normal que cometa errores de gramática y que la estructura del pensamiento sea la de un extranjero.&lt;br /&gt;La primera tanda de mis vacaciones (e imagino lo mismo acontecerá con la segunda) se ha desarrollado toda en mi pueblo de Monte Sant’Angelo. Como las demás vacaciones desde cuando resido en Venezuela, trato estar con mis padres todo el tiempo. Bueno, no vivo recluso en casa, pero sí me detengo en el pueblo compartiendo con ellos momentos del día. En manera particular, en este año.&lt;br /&gt;El mar, que dista tan sólo 10 kilómetros, lo he mirado de lo alto del promontorio donde está asentado mi esplendido pueblo. Así que se quedarán decepcionados mis amigos de Venezuela al verme “blanco” como a mi salida. Extrañados se quedan también mis paisanos al verme cada año del mismo color cuando llego. Para ellos Venezuela es sinónimo de Caribe, de sol, de tez bronceada, etc. Fatigo hacerles entender que vivo en zona andina, lejos mil millas de las playas oceánicas.&lt;br /&gt;Además, no recibí muchas invitaciones, o los horarios eran incómodos para mis compromisos de auxilio a la parroquia franciscana, que dista pocos metros de mi casa, y a fray Germano (quisiera agradecer al Provincial fray Michele y a los frailes de la comunidad de Monte, por la atención fraterna a este hermano enfermo; a fray José Antonio Cristancho y a los dos postulantes Francesco, por el cariño y la generosidad humana en la asistencia a él). Sin embargo, no me quejo. Lo importante es estar unos días con mis viejos, que, gracias a Dios, están bastante bien, pese a su edad. Encima, en mi pueblo se vive muy bien en verano y el paisaje nunca te cansas de contemplarlo. Aprovecho para pasear en las afueras; encontrar y visitar a parientes y gente de mi vida; leer; asistir a unas iniciativas culturales; completar crucigramas con mi papá; echar vainas con los viejos y los vecinos; compartir con amigos de infancia y juventud; recibir a personas de Gravina y Copertino que vienen para visitarme y pasar momentos de alegría juntos (a un momento de estos se refiere la foto grupal). Todas cosa que se pueden vivir sobretodo en agosto. Por eso busco venir a Italia en este mes. Total que no me aburro.&lt;br /&gt;Los sentimientos predominantes son de alegría nostálgica. Me encanta todo lo descrito. Sin embargo, cuesta a veces ser interpelados por las injurias del tiempo que pasa. Considerar que a lo mejor no todos estaremos vivos el próximo agosto; que de repente tendré que cambiar mes de vacación, sin la posibilidad de encontrar amigos emigrados por trabajo… Luego decido vivir, y disfrutar las oportunidades que Dios me presenta día tras día, aun echando de menos a Venezuela.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1493450979060591627?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1493450979060591627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1493450979060591627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1493450979060591627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1493450979060591627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/09/monte-santangelo-7-25-de-agosto-2010.html' title='Monte Sant’Angelo: 7-25 de agosto'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TIqksCaZaSI/AAAAAAAADTw/821QDpm_MhI/s72-c/Monte+con+gruppo+Gravina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-4250995083965261749</id><published>2010-08-16T11:51:00.008+02:00</published><updated>2010-08-16T13:46:53.397+02:00</updated><title type='text'>Cochabamba - Sucre - Potosí</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMmtLNN9I/AAAAAAAADRc/6sj1PuGLQyI/s1600/PICT3880.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505945878538303442" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMmtLNN9I/AAAAAAAADRc/6sj1PuGLQyI/s320/PICT3880.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; Scrivo sull’aereo in viaggio verso Roma. Avrei voluto vedere i film che trasmettono durante il volo e che aspetto per cercare di non dormire, così assorbo meglio il jet lag quando arrivo in Italia. Infatti, dopo un giorno e mezzo senza dormire, crollo a sera e mi ritrovo già nel ritmo europeo. Le volte precedenti ha funzionato. Stavolta c’è un inghippo: non funzionano le cuffie in tutto l’aereo, per cui decido di mantenermi sveglio scrivendo della mia permanenza in Bolivia. Qualcosa che integri il post precedente sul Congresso con racconti di taglio “turistico”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcX2IIBFI/AAAAAAAADS8/T0yZrd4FttI/s1600/PICT3905.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 112px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505963215429305426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcX2IIBFI/AAAAAAAADS8/T0yZrd4FttI/s200/PICT3905.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMmQzMMyI/AAAAAAAADRU/FYivfhz3jd8/s1600/PICT3857.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505945870921380642" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMmQzMMyI/AAAAAAAADRU/FYivfhz3jd8/s320/PICT3857.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Cochabamba&lt;/span&gt; – La città è posta a 2.500 mt d’altezza, circondata da montagne. Il cielo appare tesissimo per gran parte dell’anno, proiettando una luce particolare sulle cose e la natura. Il clima è molto secco e l’escursione termica notevole. Si passa dai 4-5 gradi della notte e mattino presto, ai 28-30 quando splende il sole. La pelle ne risente: le labbra si bruciano, le dita si spaccano e il naso spesso, al risveglio, sanguina. Questo almeno l’ho sperimentato io.&lt;br /&gt;Il popolo boliviano vive molto ancorato alle sue radici e tradizioni, anche perché costituito, per molta parte da etnie indigene. I due gruppi principali sono i quechua e aymara, ciascuno con il suo idioma. Tarata, dove abbiamo tenuto il congresso, parla e vive quechua. Due cose mi hanno colpito.&lt;br /&gt;Venerdì 16 luglio, davanti alla chiesa dei frati c’era una “veglia” in onore della Vergine del Carmelo, con gruppo mariachi e alcune persone del popolo ad ascoltare. Durante l’atto si sono distribuiti panini a tutti i presenti; poi, in alcuni secchi di plastica, con delle “coppe” comuni per attingere e bere, si è condivisa la “chicha” (una bevanda di mais fermentato). Prima e dopo aver bevuto, ho visto che tutti spargevano un po’ del liquido al suolo, e non capivo se era per igiene o che. I frati mi hanno spiegato che si tratta di un rituale antico per ringraziare la “pacha mama”, la madre terra, che genera vita e ci nutre.&lt;br /&gt;Il 25, a Cochabamba, ho assistito a una danza, il “tinku”. In occasione delle feste religiose vari gruppi etnico-folkloristici ballano in processione e davanti alla chiesa in onore del santo. Il tinku è una danza tribale per propiziare la fertilità della terra. Mi hanno spiegato che originariamente comprendeva il sacrificio di alcuni animali, il cui sangue serviva per fecondare il terreno. Gli spagnoli, al loro arrivo, per puro divertimento, obbligarono gli autoctoni a lottare tra loro, bagnando col loro stesso sangue la terra. La lotta doveva terminare con un morto, sacrificato alla madre terra. Le donne incitano gli uomini alla lotta. Oggi tutto rivive in una rappresentazione, all’interno di questa danza lunga e spettacolare, cruda e anarchica. I colori dei vestiti, tipicamente andini, sono vivaci e molto belli.&lt;br /&gt;Dopo il congresso, insieme al mio guardiano fray José Luis, e Alvaro, frate uruguaiano, siamo andati per due giorni di turismo a Sucre e Potosì.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcWhlcqkI/AAAAAAAADSc/5VGHmN7kwHY/s1600/PICT3852.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505963192735279682" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcWhlcqkI/AAAAAAAADSc/5VGHmN7kwHY/s200/PICT3852.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcW7P3dkI/AAAAAAAADSk/p0ooybcmKxk/s1600/PICT3859.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505963199624083010" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcW7P3dkI/AAAAAAAADSk/p0ooybcmKxk/s200/PICT3859.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMnRstPzI/AAAAAAAADRs/P98GCcuAgRM/s1600/PICT3876.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505945888342490930" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMnRstPzI/AAAAAAAADRs/P98GCcuAgRM/s320/PICT3876.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Sucre&lt;/span&gt; – Stessa altitudine e clima di Cochabamba, è una città molto bella, con chiese solenni e palazzi sontuosi, dell’età coloniale. Tutti dipinti di bianco, che le hanno valso il titolo di “città bianca”. Molto signorile, per il centro storico ben curato, è la capitale culturale della Bolivia per le sue università. La nostra chiesa di S. Francesco è bellissima. La più antica della città, conserva nel campanile la campana che risuonò insieme al grido di “libertà” in America Latina, duecento anni fa. L’ospitalità dei frati è stata squisita. Unico inconveniente personale: la seconda notte, l’ultima, di ritorno da Potosì, ho vomitato tutto il possibile, probabilmente effetti ritardati e collaterali dell’altitudine.&lt;br /&gt;Ho visto che la Bolivia vive, quasi in carta carbone, lo stesso processo politico del Venezuela, però le città sono molto più sicure e si può passeggiare fino a sera tardi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcXXYfbBI/AAAAAAAADS0/xb9bLgnGgsQ/s1600/PICT3878.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505963207176449042" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcXXYfbBI/AAAAAAAADS0/xb9bLgnGgsQ/s200/PICT3878.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcXFnVBpI/AAAAAAAADSs/R58h76KETOc/s1600/PICT3863.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505963202406844050" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkcXFnVBpI/AAAAAAAADSs/R58h76KETOc/s200/PICT3863.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMnGTX-3I/AAAAAAAADRk/dNBm4-3Ey2o/s1600/PICT3903.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505945885283449714" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMnGTX-3I/AAAAAAAADRk/dNBm4-3Ey2o/s320/PICT3903.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;Potosì&lt;/span&gt; – La città della “plata” (argento). Dominata dal “Cerro rico”, perforato da gallerie minerarie, fu la capitale economica di tutta l’America Latina durante il periodo aureo dell’estrazione del prezioso metallo. Affascinante, magica nelle sue strette vie coloniali; assurdamente uguale e sciatta nel quartiere dei minatori. Si trova a 4.000 metri di altitudine e ci si arriva attraverso una suggestiva via tra le montagne e l’altipiano boliviano. Il luogo non è favorevole a nessun insediamento umano; solo l’argento, un tempo abbondantissimo, giustifica la sua fondazione da parte degli spagnoli.&lt;br /&gt;Degni di visita il Convento delle Carmelitane e la “Casa de la moneda”, simboli dell’auge spirituale ed economico. Nel suo momento di maggiore splendore, Potosì arrivò a contare 160.000 abitanti, quando Madrid e Parigi ne contavano circa 60.000. Si organizzano visite alle miniere, ancora attive. Mi sono scontrato con uno dei mestieri più duri, pericolosi e assurdi. L’estrazione dei metalli potrebbe avere un suo senso; ma giustificare la morte di migliaia di indigeni nella storia, e di uomini e animali in generale solo perché l’uomo ha deciso che alcuni metalli sono “nobili” mi pare diabolico. Per lavorare duro a certe altitudini, ma anche per vincere semplicemente gli effetti dei 4.000 mt, si usa masticare foglie di coca. È tipico vedere i minatori con una guancia rigonfia per la poltiglia di foglie di coca che mantengono in bocca, succhiandola e masticandola. Il tutto accompagnato da sorsi di acquavite.&lt;br /&gt;Siamo stati ospiti dei frati minori, nel bellissimo convento di S. Francesco, monumentale. Solo due frati, tra cui un italiano di 75 anni circa. Il freddo intenso, prima che salga il sole, e l’altura, pare scoraggino altri a volerci andare.&lt;br /&gt;Ritorno dalla Bolivia contento per l’esperienza turistica e culturale. Per 11 giorni ho lavorato sodo nella preparazione e svolgimento del Congresso, essendo moderatore unico e membro della Commissione di sintesi quotidiana e finale. Bello e arricchente ascoltare gli interventi e scambiare opinioni, a livello formale e nei momenti fuori dell’aula. Il clima fraterno è stato splendido. Tre giorni li ho potuti vivere da turista, visitando luoghi suggestivi e venendo a contatto con la cultura boliviana, molto più autoctona e legata alle tradizioni che non la venezuelana.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkf8-xx5cI/AAAAAAAADTE/5yRSknkOPRI/s1600/PICT3884.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505967151941543362" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkf8-xx5cI/AAAAAAAADTE/5yRSknkOPRI/s200/PICT3884.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkf86l3gpI/AAAAAAAADTM/84CKpS6bCyY/s1600/PICT3889.JPG"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505967150817837714" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkf86l3gpI/AAAAAAAADTM/84CKpS6bCyY/s200/PICT3889.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-4250995083965261749?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/4250995083965261749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=4250995083965261749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4250995083965261749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4250995083965261749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/08/cochabamba-sucre-potosi.html' title='Cochabamba - Sucre - Potosí'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TGkMmtLNN9I/AAAAAAAADRc/6sj1PuGLQyI/s72-c/PICT3880.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-5974502344347029082</id><published>2010-08-02T16:38:00.004+02:00</published><updated>2010-08-02T17:07:52.644+02:00</updated><title type='text'>Congreso de los frailes de AL en Tarata (Bolivia)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbaCyPpsOI/AAAAAAAADQE/jMIOX3O70uo/s1600/DSC_1310.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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Por primera vez la Orden, presente en AL, se ha reunido en una manera tan plenaria para llevar a cabo un evento conmemorativo y reflexivo en común. Éramos 43 frailes representantes de las diversas instancias y presencias en nuestro continente: ministros, formadores, formandos e invitados. Organizado por el ministerio de reflexión “Mirefalc”, ha sido una ocasión para compartir la riqueza de la diversidad franciscana y conventual en este continente, en clima de apertura, interpelación mutua, cuestionamiento, escucha de la Palabra, alegría fraterna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc7fjVdtI/AAAAAAAADQM/ollNstCe3C0/s1600/DSC_0778.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc7fjVdtI/AAAAAAAADQM/ollNstCe3C0/s200/DSC_0778.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500826909519738578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc7gVhMuI/AAAAAAAADQU/jiyDv3_-V0Q/s1600/DSC_0850.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc7gVhMuI/AAAAAAAADQU/jiyDv3_-V0Q/s200/DSC_0850.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500826909730222818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span  lang="ES-VE" style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Uno por día se han desarrollado los siguientes temas: Formación para la misión; Memoria de los mártires; Eclesiología y aportes actuales. El mismo lugar, escogido por su capacidad de hospedar ese número de frailes, ha contribuido providencialmente al desarrollo de los temas. En efecto, el convento franciscano de Tarata, fundado en el 1792, formaba misioneros para los pueblos indígenas de Bolivia, ejemplo de diálogo y enculturación. El convento está ubicado el la parte alta del pueblo, no para dominarlo sino para ser punto de referencia evangélico. Además, Tarata está conformado por gente de etnia quechua, con tradiciones, vestidos e idioma propios. El convento es lugar de encuentro, diálogo intercultural, acogida y anuncio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeCNy2S0I/AAAAAAAADQ0/lFF8JMZgpw8/s1600/PICT3828.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeCNy2S0I/AAAAAAAADQ0/lFF8JMZgpw8/s200/PICT3828.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500828124523678530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeCSOrxII/AAAAAAAADQ8/5udLu5eGY1k/s1600/PICT3829.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeCSOrxII/AAAAAAAADQ8/5udLu5eGY1k/s200/PICT3829.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500828125714171010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Somos invitados hoy a formarnos a la escucha del Espíritu Santo, para responder eficazmente a los desafíos actuales en el campo del anuncio del evangelio, sin repetir pasivamente esquemas pasados. El carisma conventual fraterno nos impulsa a ser hombres de diálogo con las diversas culturas que conforman nuestra AL, artistas de armonía entre belleza, verdad y bien, en una sociedad siempre más pluricultural. La opción preferencial para los pobres, en todas sus matices, sigue siendo propuesta privilegiada de la Iglesia latinoamericana, sobretodo para los seguidores de Francisco de Asís. Seremos significativos en cuanto capaces de narrar a Dios con nuestra vida y vivencia. Es como un retorno a la predicación penitencial franciscana. En el campo de la formación, educarnos a una mirada evangélicamente crítica hacia el mundo, llena a la vez de pasión por Dios y el hombre, el de hoy día, a menudo fragmentado y “líquido”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc8Loh5nI/AAAAAAAADQc/4aAGUgLHrgI/s1600/DSC_0919.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc8Loh5nI/AAAAAAAADQc/4aAGUgLHrgI/s200/DSC_0919.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500826921352685170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc83debWI/AAAAAAAADQs/Dui-syIGNQ8/s1600/DSC_1410.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbc83debWI/AAAAAAAADQs/Dui-syIGNQ8/s200/DSC_1410.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500826933117480290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La misión requiere radicalidad. Los mártires conventuales de AL, de quienes hemos hecho memoria por primera vez en conjunto y en una ocasión tan importante, nos impulsan a dar nuestras vidas por la causa del Reino, viviendo en lo cotidiano un estilo de vida cercano al pueblo, a la gente pobre y sencilla, hasta las últimas consecuencias. Estamos invitados a: descolonizar las mentes, el conocimiento, y recuperar la memoria histórica; fortalecer espacios y relaciones interculturales; ser “nómadas” de la vida, evitando aislamientos y comodidades; vivir y transmitir la comunión con la Trinidad; discernir los signos de los tiempos a la luz del Espíritu Santo y la Palabra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Finalmente, hicimos memoria histórica y relectura del desarrollo de nuestras presencias, concluyendo que estamos desafiados a repensar nuestra fidelidad al carisma en nuevos contextos eclesiales, sociales y culturales. La parroquia sigue siendo la manera más común de nuestras presencias en AL. Queremos afirmar su validez; sin embargo hay que buscar siempre la modalidad franciscana conventual de llevar a cabo esta pastoral, abiertos además al discernimiento sapiencial sobre otras formas de presencia y servicio. Individuamos en la minoridad y la bondad – modalidades de Dios para comunicar con el hombre – la manera propia franciscana frente a un mundo caracterizado por una desafiante pluralidad.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeDMMVJ9I/AAAAAAAADRE/Y1WfGmjqYkY/s1600/PICT3834.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeDMMVJ9I/AAAAAAAADRE/Y1WfGmjqYkY/s200/PICT3834.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500828141273556946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeDRiawyI/AAAAAAAADRM/Sn6emlZQHOU/s1600/PICT3835.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbeDRiawyI/AAAAAAAADRM/Sn6emlZQHOU/s200/PICT3835.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500828142708376354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; line-height: normal;font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;En conclusión, el congreso ha sido un verdadero don de Dios. Muy apreciada su metodología de alternar ponencias, testimonios de vida, trabajos grupales e intercambios en asamblea. La riqueza experimentada en las celebraciones, en el intercambio de experiencias, en la comunicación verbal y corpórea de contenidos y retos, en el clima de fraternidad, esperemos pueda transmitirse a todos los frailes y tener una recepción positiva en nuestras presencias conventuales de AL, para que sean siempre más significativas y proféticas.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-5974502344347029082?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/5974502344347029082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=5974502344347029082' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/5974502344347029082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/5974502344347029082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/08/congreso-de-los-frailes-de-al-en-tarata.html' title='Congreso de los frailes de AL en Tarata (Bolivia)'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TFbaCyPpsOI/AAAAAAAADQE/jMIOX3O70uo/s72-c/DSC_1310.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-4829333104557473455</id><published>2010-07-03T01:05:00.003+02:00</published><updated>2010-07-03T01:27:19.111+02:00</updated><title type='text'>Fotografie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xcmj4UrI/AAAAAAAADPc/vPT8DrlavVY/s1600/HPIM0478a.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 118px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xcmj4UrI/AAAAAAAADPc/vPT8DrlavVY/s200/HPIM0478a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489449732012528306" border="0" /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt; 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&lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xcmj4UrI/AAAAAAAADPc/vPT8DrlavVY/s1600/HPIM0478a.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xbpwGHcI/AAAAAAAADPU/T5Q_JVN9Ntk/s1600/HPIM0478.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 171px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xbpwGHcI/AAAAAAAADPU/T5Q_JVN9Ntk/s200/HPIM0478.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489449715689201090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Avrei voluto scrivere tante altre volte, della esperienza della conferenza ufficiale nell’aula dell’Università cattolica sulle lettere dell’Apocalisse; della conclusione dell’anno scolastico; delle varie presenze nel bellissimo convento-eremo del Carmelo, in aiuto a padre Pepe, solo e con problemi di salute; di tante altre cose, ma forse non era destino che lo facessi. Ora, a pochi giorni dalla mia partenza dal seminario (prima andrò in Bolivia e poi in Italia), mi sono imposto di riprendere il mio rapporto con il blog e con una comunicazione più lenta, meditata e lunga che quelle attraverso Facebook, piazza virtuale, tanto piena di gente che &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: times new roman; color: rgb(0, 0, 0);" onblur="try   {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xdr_MwqI/AAAAAAAADPk/J2B880_Kmbg/s1600/HPIM0479.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 172px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xdr_MwqI/AAAAAAAADPk/J2B880_Kmbg/s200/HPIM0479.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489449750649160354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;spesso il saluto è il “ciao” fugace scambiato nelle passeggiate estive lungo il corso del paese. Importante e bello, caldo, ma giocoforza veloce, perché sono in tanti che ti salutano e spingono a seguire la scia.&lt;/span&gt;&lt;o:p style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Lo spunto per scrivere me lo da stavolta la mia terra pugliese e non il Venezuela. Vorrei parlare di “morti”. Lo so, lo so che siamo in luglio e che il sole e la luce di Puglia invitano ad altre riflessioni; però vorrei rendere un &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;semplice omaggio ad alcune figure che mi richiamano alla vita vissuta, e che nei giorni scorsi si sono accomodati nella stanza dei ricordi, e spero, credo accanto a Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Non ho foto loro. Ne ho di mie. Quelle al lato del presente scritto, fotografate da fray Pedro Briceño, durante la sua visita in Italia e alla mia casa, e tratte dall’album di famiglia. Il che spiega anche la scarsa qualità dell’immagine. Si riferiscono a &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC50BBNAzBI/AAAAAAAADP8/NZakTTUJL4w/s1600/HPIM0477.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 132px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC50BBNAzBI/AAAAAAAADP8/NZakTTUJL4w/s200/HPIM0477.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489452556662918162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;momenti ormai “morti” della mia vita, ma vivi nel ricordo. A volte è struggente “vedersi” in foto antiche; ripercorrere storia e sentimenti. Non è nostalgia o rimpianto. Sto bene nella mia storia e nel mio mondo attuali. Li &lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;abito con gusto e affetto, con realismo e tenerezza. Si insinua l’angoscia per il tempo passato e per il dubbio su quello e quanto ne resta. Ma prevale il ringraziamento per quanto sperimentato, per questo fiume di esperienze e ricordi che ti avvicina lentamente al mare; nella speranza che l’Incontro sia una lieta sorpresa e una salto nell’eterna e immensa giovinezza. Immagine efficace e consolatrice &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xe7YLkzI/AAAAAAAADP0/BurYMEFEZe0/s1600/Grupo+Barinas.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xe7YLkzI/AAAAAAAADP0/BurYMEFEZe0/s200/Grupo+Barinas.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489449771960341298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;incontrata nel bel libro di Baricco “Oceano mare”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Da queste foto parrebbe che la mia vita di religioso sia stata un continuo quasi predestinato. Non so se ho foto più antiche di quella dove sono vestito da “S. Antonio di Padova”, per un voto fatto da mia madre prima che nascessi. Segue la firma sul registro delle Professioni religiose. L’espressione di una persona amica venezuelana nel vederla è stata: “Estabas muy chamo” (eri proprio un ragazzino). Poi una della mia permanenza a Roma, in occasione della canonizzazione di S. Francesco Antonio Fasani. Curiosa perché fu l’unico periodo della mia vita con barba incolta e lunga. Naturalmente ne mancano molte, fino ad arrivare ai capelli bianchi di oggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ma torniamo alle foto “narrate” delle persone suddette. Le prime tre sono del mio paese, e le chiamerò come le ho da sempre conosciute secondo il mio dialetto; l’ultimo è un sacerdote di Gravina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;Sabellin de Michel&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Aveva un negozio di generi alimentari a 50 metri da quello dei miei. Erano i tempi dei piccoli negozi di paese, quando non esisteva la concorrenza vorace ed escludente dei supermercati attuali. Nel giro di 200 metri c’erano 3 negozi uguali. Si stava lentamente uscendo dalla crisi del post guerra. Erano gli anni ’60. Il ricordo della fame era ancora vivo. Molti erano emigrati all’estero. Si intravedeva l’uscita dal tunnel, però la vita era molto sobria. In tale clima la concorrenza era normale, per accaparrarsi clienti e non mollarli più. Non esistevano ferie. 365 giorni di lavoro all’anno, o quasi. Poi... la pensione, per lei e i miei. E il ritorno a rapporti non di concorrenza, dettati forse più dal bisogno che da competitività vera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;Mchel Marchiapon&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Collega di lavoro di mio padre al cinema del paese. L’addetto alla macchina di proiezione, sempre alle prese con le pizze di celluloide, come Philipe Noiret in “Nuovo Cinema Paradiso”. E a me, ragazzino perduto per il cinema e i film, pareva entrare nella camera dei segreti, nel santuario dell’immagine quando potevo salire al suo ambiente di lavoro: una ridotta cabina di proiezione, dove il proiettore occupava quasi tutto lo spazio, come nel caleidoscopio della mia fantasia, che si muoveva al ritmo dei film e dei personaggi dello schermo. Poi i due cinema del paese chiusero. Mio padre si riciclò negoziante. Michele non saprei cosa... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;‘Ngiulin u scarper&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Il più vicino di tutti alla mia vita. Il calzolaio del quartiere. Sempre al lavoro nel suo bugigattolo di 2x2, addobbato con manifesti di film ormai ingialliti, chinato sulle scarpe da riparare, circondato da suole, tacchi, chiodi e colla. Una figura emblematica e istituzionale del rione “S. Oronzo”, per almeno 50 anni. Tutte le misure delle nostre scarpe sono passate per le sue mani. Il mio caro amico Matteo Armillota lo definiva “il mago di tacco e suola”. E davvero aveva della magia il suo riuscire a rattoppare sempre scarpe di tutti i tipi. Le mie prime di calcio mi sono durate anni grazie a lui. Naturalmente la sua bottega era anche luogo di chiacchierate. Quasi un circolo per i suoi amici, come la odierna bottega artigianale di Matte’ Trribl. Luoghi frequentati da mio padre. Uno che ha visto crescere varie generazioni e che, verso di me, nutriva un affetto particolare per la mia scelta sacerdotale. Mi mancherà non vederlo nella piazzetta del rione, quando in agosto sarò a Monte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" lang="IT"&gt;Don Peppino Cipriani&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Sacerdote di Gravina, la cui piccolissima parrocchia storica confina con la nostra. Fu mio confessore durante i quattro anni del mio parrocato, dopo la morte del clarettiano padre Pietro. Un sacerdote di grande umanità, verso il quale nutrivo profondo affetto e stima. Sempre molto accogliente e misericordioso, con il suo sorriso, paziente con i miei ripetuti peccati, incoraggiante quando gli scaricavo un qualche stanchezza e delusione pastorale o spirituale. Un maestro di vita, dal quale ho appreso e ricevuto tanto. Lo avevo chiamato per telefono qualche tempo fa, avevo voglia di sentire la sua voce. Probabilmente pochi giorni prima della morte, e mi dispiace non ci fosse, sarebbe stato il nostro arrivederci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xcmj4UrI/AAAAAAAADPc/vPT8DrlavVY/s1600/HPIM0478a.jpg"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:11pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-4829333104557473455?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/4829333104557473455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=4829333104557473455' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4829333104557473455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4829333104557473455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/07/fotografie.html' title='Fotografie'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/TC5xcmj4UrI/AAAAAAAADPc/vPT8DrlavVY/s72-c/HPIM0478a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-4551511785375453232</id><published>2010-04-25T23:35:00.001+02:00</published><updated>2010-04-25T23:38:02.614+02:00</updated><title type='text'>Uscire da se stessi per incontrare l’altro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S9S2DZT_lsI/AAAAAAAADPM/8Gy4A281_30/s1600/PICT3139.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 131px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S9S2DZT_lsI/AAAAAAAADPM/8Gy4A281_30/s320/PICT3139.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464192417357862594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:times new roman;" &gt;Il presente post è per condividere con voi un  articolo scritto per la rivista "Milizia Mariana". La prima reazione è  stata quella di rifiutare l'invito e accampare qualche scusa, visto il  titolo piuttosto impegnativo: "Uscire da se stessi per incontrare  l'altro"; poi mi sono detto che potevo anche raccogliere la sfida e  accogliere la richiesta di Angela, amica di sempre e direttrice della  rivista. Il risultato è l'articolo che segue. A voi la lettura e il  giudizio, che non mi interessa conoscere a tutti i costi, però è normale  che ciascuno se ne formi uno al leggerlo. È un modo "diverso" stavolta  di aggiornamento del blog.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C06%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.9pt 70.9pt 70.9pt 70.9pt; 	mso-header-margin:35.45pt; 	mso-footer-margin:35.45pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;“Il Signore concesse a me, frate Francesco, di iniziare in questo modo a fare penitenza; in effetto, vivendo tra i peccati, mi sembrava molto amaro vedere lebbrosi. E il Signore stesso mi condusse tra loro, e usai con loro misericordia. E, al separarmi da loro, quello che mi sembrava amaro, si trasformò in dolcezza d’anima e di corpo; e, dopo di questo, aspettai un poco di tempo e uscii dal mondo” (Testamento di S. Francesco, 1-3). Così Francesco d’Assisi descrive il momento fondante della conversione, rileggendo la sua esperienza di vita poco prima della morte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Si direbbe un itinerario di “uscite” ed “incontri”: l’incontro con Cristo e l’uscita da se stesso per incontrarsi con i lebbrosi, mondo sconosciuto e temuto. Incontro dalle valenze insospettate e inattese, che cambia radicalmente la sua visione delle cose, lo porta ad uscire da un mondo senza l’orizzonte Dio, per ridare spazio a Dio e a se stesso in Dio (la penitenza); recuperando, allo stesso tempo, la propria e altrui umanità, in un processo di inclusione e non di esclusione (usare la misericordia).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;In fondo la medesima dinamica della Bibbia: Dio esce verso all’uomo, per invitarlo a uscire incontro a Lui e all’altro, in una modalità generativa includente e non escludente, riflettendo l’immagine stessa di Dio e ritrovando la propria identità nella prospettiva di famiglia e fraternità. Il camminare di Dio verso l’uomo è “rivelazione”, che permette a questi di scoprire l’Altro, altrimenti sconosciuto, e la sua “prossimità” nelle creature. L’incontro con l’Altro e gli altri si trasforma in itinerario necessario per incontrare se stessi e dare il senso, la direzione appropriata alla propria vita. Come Francesco d’Assisi e tutti quelli che si lasciano incontrare dal Signore. Incontro unico e fondamentale in un momento determinato della esperienza umano-cristiana, ma che richiede continui esodi quotidiani, nella ricerca constante del proprio ruolo nel mondo e nel disegno di Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Nel mio caso di religioso francescano, un momento fondante di esodo da me stesso e di radicamento in Dio e nell’incontro con l’altro, assunto come fratello, è costituito dalla professione religiosa (in altri dalla risposta vocazionale a Dio, che sempre chiama a “uscire” per essere veri discepoli). Una “uscita” che ti colloca nel luogo dell’esodo-pellegrinaggio verso la terra promessa, intuita e anelata, con le sue risposte quotidiane alle sfide della vita, che ti spingono a rinnovare l’adesione a Dio, nella necessaria dinamica di penitenza-uscita e misericordia-incontro. In tal senso il voto di obbedienza diventa la provocazione di Dio a uscire da se stessi per incontrare l’Altro e gli altri. Esperienza naturalmente dolorosa nei suoi momenti iniziali (lasciare una realtà, un mondo, abitudini, relazioni e affetti, i propri schemi…); gioiosa e arricchente se ci si dispone a farsi incontrare e accogliere. Obbedienza difficile e foriera di pienezza, nella sua accezione fondante e/o quotidiana di interpellanza alla conversione, al cambio di direzione da sé all’altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Sempre mi è costato obbedire, uscire. Non ho cambiato molti luoghi nei miei 25 anni di frate; ruoli e scenari di presenza sì. Di certo, il cambio più radicale è stato quello che mi ha portato dove sono attualmente: il Venezuela. Dio solo sa quanto mi sia costato abbandonare la realtà pugliese e le persone di là, per abbracciare, almeno mentalmente, una cultura, un mondo e un impegno del tutto nuovi rispetto agli abituali. Mi sono “voluto” fidare di Dio, forte delle esperienze esodali già vissute, esperimentate come cammino di ricchezza nell’incontro e di rinnovata gratitudine verso la generosità traboccante di Dio, malgrado titubanze e opposizioni. E non mi sono sbagliato. Continuo nelle mie infedeltà e dubbi umani; ma quando lo Spirito riesce a parlare più forte del sottoscritto, mi rendo conto che lo spazio sottratto a me (dolorosamente a volte) e dato a Dio e al fratello, diventa il luogo della identità ritrovata e rinnovata, della gioia vera e della vita piena. In questo senso non abbiamo sempre da imparare, preceduti e guidati dall’esempio di Maria e dei nostri santi, instancabili camminatori dello Spirito, ricercatori assidui di vita e identità, pellegrini nell’itinerario verso Dio e l’uomo?!?&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="ES-TRAD"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-4551511785375453232?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/4551511785375453232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=4551511785375453232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4551511785375453232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4551511785375453232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/04/uscire-da-se-stessi-per-incontrare.html' title='Uscire da se stessi per incontrare l’altro'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S9S2DZT_lsI/AAAAAAAADPM/8Gy4A281_30/s72-c/PICT3139.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-8665673188480999760</id><published>2010-04-12T17:59:00.004+02:00</published><updated>2010-04-12T18:11:18.716+02:00</updated><title type='text'>Settimana Santa 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NENUBd9tI/AAAAAAAADOc/Dhv1JKUL4tM/s1600/PICT3804.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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Santa.&lt;/st1:personname&gt; Anche stavolta sono stato a Venegara, la aldea vicino a &lt;st1:personname productid="La Grita" st="on"&gt;La Grita&lt;/st1:personname&gt;, che avete imparato a conoscere dai miei reportage, visto che da due anni i momenti di missione natalizi e pasquali li vivo lì. I miei alunni diocesani mi prendono in giro e mi dicono che ormai io sono il parroco di Venegara. E così, nello scherzo, la notte di Pasqua, ringraziando tutti per l’affetto che mi dimostrano ogni volta che ci vado, mi sono autonominato “Viceparroco” per la zona di Venegara. Cosa che ho comunicato anche al parroco, con il quale c’è un ottimo rapporto e che si è fatto una bella risata. Di fatto, però, è normale che si intensifichino amicizia e relazioni, visto che ogni tanto ci vado anche per bussare a verdura per il seminario. E così mi invitano, sempre più spesso, a celebrare eventi della “aldea”: nozze, prime comunioni, funerali...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il problema è che questo sta succedendo anche con altri due villaggi di montagna più piccoli (Babuquena e Palenque), dove vado ad aiutare, pur non appartenendo alla stessa parrocchia. Essi sono meno esigenti, però mi preoccupo, quando vado, di celebrare o aiutare anche da loro. E la voce si sparge, di questo padre “senza fissa occupazione”, per cui già da un altro villaggio la responsabile pastorale mi ha chiamato perché vada una domenica a celebrare Messa e visitare gli infermi. Questi ultimi villaggi, di fatto, vedono il sacerdote una volta al mese, e quasi sempre di corsa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ma torniamo alla Settimana Santa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il lavoro pastorale è iniziato il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì&lt;/span&gt; precedente alla Domenica delle Palme, quando si celebra in tutta la parrocchia la “Vergine dei dolori”, un’antica devozione, pare di origine spagnola, abolita dopo il Concilio Vaticano II, perché un doppione della festa dell’Addolorata in settembre. Partito alle tre del pomeriggio dal seminario e arrivato a Venegara alle 17.30, alle 18.00 inizio &lt;st1:personname productid="la S. Messa." st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la S." st="on"&gt;la S.&lt;/st1:personname&gt; Messa.&lt;/st1:personname&gt; Alla fine della quale una delle animatrici della cappella mi dice che il giorno dopo dovrei celebrare un funerale a &lt;st1:personname productid="La Grita" st="on"&gt;La  Grita&lt;/st1:personname&gt;, per Neimar, una giovane di 27 anni, tutti vissuti in un letto, capace di muovere solo gli occhi e ascoltare. Mi ospita la famiglia amica di Antonio e Mirian, coi loro due figli Javier e Neimar, in una stanza con bagno – un vero “lusso” per una esperienza di missione – approntata per il figlio Miguel, seminarista che sta studiando teologia a Roma.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sabato&lt;/span&gt; mattina vado a trovare p. Melquiades, il parroco, nella sede centrale della parrocchia in Sabana Grande. Ci si saluta e mi annuncia che ha invitato una religiosa e alcuni laici del movimento “Verbum Dei”, tre dei quali staranno con me a Venegara. Nel pomeriggio celebro alle 15.00 il funerale, con la chiesa di “S. Maria de los Ángeles” gremita di fedeli. Mentre alle 20.00, nel santuario-parrocchia del S. Cristo, celebro il matrimonio di Francy, giovane catechista di Venegara. Scrivo in mattinata un sms a fray Jesus Alexer, rimasto in seminario per una Pascua Juvenil, per chiedergli come va e dirgli del funerale e matrimonio. Mi risponde ironico: “In fondo sono la stessa cosa!!!”, e mi da lo spunto per l’omelia del matrimonio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domenica delle Palme&lt;/span&gt;, per aver deciso di dare una mano a Babuquena e Palenque, celebro tre Messe, con rispettive benedizioni e processioni: alle &lt;st1:metricconverter productid="10.00 a" st="on"&gt;10.00 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Palenque; alle &lt;st1:metricconverter productid="14.00 a" st="on"&gt;14.00 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Babuquena e alle &lt;st1:metricconverter productid="17.00 in" st="on"&gt;17.00 in&lt;/st1:metricconverter&gt; Venegara.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lunedì santo&lt;/span&gt; lo dedico intero alla comunità di Palenque e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;martedì&lt;/span&gt; a quella di Babuquena, con un medesimo orario: mattina visita agli ammalati, pomeriggio confessioni e Celebrazione eucaristica. Dalle 8.30 circa alle 13.30 visita agli ammalati, che non vivono vicini tra loro e bisogna spostarsi in camionetta. Dalle 15.00 confessioni, che si prolungano fino alle &lt;st1:metricconverter productid="21.15 in" st="on"&gt;21.15 in&lt;/st1:metricconverter&gt; Palenque e alle &lt;st1:metricconverter productid="22.30 in" st="on"&gt;22.30 in&lt;/st1:metricconverter&gt; Babuquena, con la sola mezz’ora di interruzione per &lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;la  Messa&lt;/st1:personname&gt;, alle 19.00.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mercoledì del Nazareno&lt;/span&gt;, celebro alle &lt;st1:metricconverter productid="7.30 in" st="on"&gt;7.30 in&lt;/st1:metricconverter&gt; Babuquena e mi trasferisco definitivamente a Venegara. Alle &lt;st1:metricconverter productid="10.00 mi" st="on"&gt;10.00 mi&lt;/st1:metricconverter&gt; aspettano per andare a benedire una cappella rurale in montagna (le foto si riferiscono a questo). Mezz’ora circa di sterrato in salita spesso ripida, con due camion 4x4, per arrivare in cima con tutta la gente della famiglia padrona del terreno. Una bella passeggiata ecologica e un momento di riposo. Nel pomeriggio, alle 14.30, Via Crucis verso la parrocchia di Sabana Grande (un’ora di cammino) e S. Messa comunitaria del Nazareno alle 16.00. In realtà inizierà alle 17.30 e io, che ho già celebrato, confesso per più di due ore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Triduo Santo&lt;/span&gt; si svolge nella sua normalità liturgica e pastorale: celebrazioni, Via Crucis per il villaggio, confessioni, visite agli ammalati. Devo dire che la presenza dei laici di “Verbum Dei” è stata di grande utilità nell’animazione della gente e delle liturgie. Ai tre della prima ora si sono aggiunti due altre durante i giorni del Triduo. Con loro – Ciro, Elubia, Kaira, Yainet e Laura – si è creato un bel rapporto da subito e un bel condividere, al di là dell’aspetto prettamente pastorale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domenica di Pasqua&lt;/span&gt;, celebrata &lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;la  Messa&lt;/st1:personname&gt; alle 10.30 del mattino, sono rimasto a &lt;st1:personname productid="La Grita" st="on"&gt;La Grita&lt;/st1:personname&gt;, per permettere al parroco del S. Cristo di prendersi un paio di giorni di riposo. Qui ho confessato durante &lt;st1:personname productid="la Eucaristia" st="on"&gt;la Eucaristia&lt;/st1:personname&gt; della sera e, alle 19.30 sono andato a celebrare una ultima Messa di novenario di defunto nella casa della famiglia di questa. Il giorno dopo mi sono toccate quattro Messe, di cui l’ultima ancora una volta di novenario. Martedì, dopo la celebrazione al mattino, sono tornato in seminario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;In definitiva dieci giorni impegnativi, ma belli. Non saprei come definirli diversamente. È che questi posti nominati, che prima per me erano semplici nomi senza senso, ora fanno parte della mia vita e dei miei affetti, insieme alle persone che li abitano. Condividere con loro parte del mio tempo, mi fa sentire bene, un po’ più “a casa”, e conferisce maggiore pienezza alla mia esperienza e alla mia consacrazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFJ9Mou-I/AAAAAAAADOs/0lnQ99uCGpo/s1600/PICT3800.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFJ9Mou-I/AAAAAAAADOs/0lnQ99uCGpo/s200/PICT3800.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459283210651876322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFJq2ABQI/AAAAAAAADOk/eCHpvpR37LE/s1600/PICT3799.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFJq2ABQI/AAAAAAAADOk/eCHpvpR37LE/s200/PICT3799.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459283205725095170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFKVXWIVI/AAAAAAAADO0/WIa9rxpjeVQ/s1600/PICT3812.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFKVXWIVI/AAAAAAAADO0/WIa9rxpjeVQ/s200/PICT3812.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459283217139245394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFLDlww_I/AAAAAAAADO8/HkH6Fh3zQQc/s1600/PICT3814.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFLDlww_I/AAAAAAAADO8/HkH6Fh3zQQc/s200/PICT3814.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459283229547742194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NFJq2ABQI/AAAAAAAADOk/eCHpvpR37LE/s1600/PICT3799.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-8665673188480999760?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/8665673188480999760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=8665673188480999760' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8665673188480999760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8665673188480999760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/04/settimana-santa-2010.html' title='Settimana Santa 2010'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S8NENUBd9tI/AAAAAAAADOc/Dhv1JKUL4tM/s72-c/PICT3804.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-7541481872951160480</id><published>2010-03-18T16:39:00.004+01:00</published><updated>2010-03-18T16:55:05.639+01:00</updated><title type='text'>Fine settimana particolari</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S6JJmPmUmTI/AAAAAAAADOU/hpTMRws7tg8/s1600-h/foto+palmira+434.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S6JJmPmUmTI/AAAAAAAADOU/hpTMRws7tg8/s320/foto+palmira+434.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449999420442843442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt; 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Solo i fine settimana sono stati particolari, legati a impegni fuori, per cui è da un mese che la domenica non la trascorro in casa. Questa del 14 marzo è stata la prima dopo tanto tempo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Prima, però, vorrei riprendere quanto scritto sui lebbrosi per fare una considerazione. Ho ricevuto attestati di ammirazione per quanto fatto in mezzo a loro, probabilmente dettati anche dall’impatto delle foto pubblicate su facebook. Vorrei ribadire, e non per affettata umiltà, che non ho fatto proprio un bel niente. Ho vissuto in mezzo a loro come qualsiasi di voi nella stessa situazione. L’amore vero non si misura da un’esperienza che considero di “turismo della carità”, ma da una solidarietà quotidiana che metta alla prova fede e pazienza. Sto pensando, in questo momento, a molti che hanno fatto scelte “eroiche” di presenza e assistenza verso chi ne avesse bisogno, incominciando dai più vicini. Mi viene in mente quanto si sta realizzando, giorno dopo giorno, tutti i giorni, nella nostra parrocchia di Gravina, nella nuova sala mensa per bisognosi “Casa della letizia”, inaugurata da poco, vera sfida concreta sul campo della solidarietà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ma veniamo brevemente a quanto annunciato all’inizio di questo scritto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Venerdì 19 – Domenica 21 febbraio (1ª di Quaresima)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Sono stato costretto ad accettare un ritiro per professori e personale non docente (circa 40 persone) di un liceo di Machiques (Zulia), perché p. Pepe, carmelitano, era dovuto correre a Mérida per assistere sua madre anziana e ammalata. Non avendo trovato altri, ha chiesto che lo aiutassimo. Così sono andato nella loro splendida casa in montagna, a &lt;st1:metricconverter productid="18 km" st="on"&gt;18 km&lt;/st1:metricconverter&gt; da noi. Era la prima volta di un ritiro in Venezuela, e per di più arrivato imprevisto e improvviso. Mi sono dovuto “arrangiare” con i temi proposti, mediandoli con quanto studiato per le lezioni sul vangelo di Giovanni. Pare sia andato bene lo stesso. Suppongo che insieme alle riflessioni, e più di esse, siano serviti lo stare insieme in semplicità e le ore trascorse a confessare tutti o quasi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Venerdì 26 – Domenica 28 febbraio (2ª di Quaresima)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Questa volta sono stato a Pueblo Llano e Barinas. Nella sede del noviziato ho partecipato a un incontro del Definitorio, in veste di Presidente della Commissione per &lt;st1:personname productid="la Formazione. Il" st="on"&gt;la  Formazione. Il&lt;/st1:personname&gt; sabato sono “sceso” al caldo di Barinas per aiutare p. Germano nella celebrazione delle Messe festive (una il sabato sera e tre la domenica). È superfluo ripetere che questi incontri pastorali con il popolo di Dio costituiscono un gradito complemento al lavoro in seminario. Poi sono “risalito” a Pueblo Llano fino a martedì, per l’incontro di formazione mensile per coloro che si preparano alla professione solenne. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Sabato 6 – Domenica 7 marzo (3ª di Quaresima)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Stavolta il viaggio è stato per Venegara, villaggio dove vado da circa due anni per le “missioni” di Natale e Settimana Santa. Sabato si celebrava l’ultimo giorno del novenario di preghiera per&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Yordani, un ragazzo di 18 anni morto di tumore, da me conosciuto poco più di un anno fa. In genere il novenario è un momento molto sentito e partecipato. Per nove giorni si recita il rosario in casa del defunto o in un’altra di famiglia, davanti al “monumento”, vale a dire una specie di altare adornato con molti fiori e con al centro una foto e altri ricordi del defunto stesso. L’ultimo giorno è il più solenne e si celebra una Messa, quasi più partecipata della esequiale, spesso in uno spazio al lato della casa. Il momento è stato molto forte, per ovvi motivi. Ha piovuto per tutto il tempo e le lacrime dei presenti si sono confuse con la pioggia sui visi. Il giorno dopo, per permettere di avere una Messa anche in due villaggi vicini, dove il prete arriva una volta al mese (quando non subentrano altri impegni), ho celebrato quattro volte. Contando spostamenti e confessioni, in pratica ho occupato il tempo dalle 9 del mattino alle 20 di sera, con la sola interruzione per il pranzo. Ma, come dicevo sopra, sono incontri che ripagano degli sforzi fatti e della fatica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Ora sono in attesa dell’impegno della Settimana Santa, che ancora una volta sarà a Venegara. In verità starò lì come residenza dal venerdì 26 marzo alla domenica di Pasqua; ma ho deciso di spostarmi nei giorni meno intensi, o quando il programma lo permette, per celebrare e confessare anche in un paio di villaggi vicini, dove già mi conoscono, e che non hanno sacerdote durante tutta la settimana. Se fino ad allora non riuscissi a riaggiornare il blog – cosa più che probabile – approfitto per augurare a tutti una Santa Pasqua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"  style="font-size:11pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11pt;"  lang="IT" &gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11pt;"  lang="IT" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11pt;"  lang="IT" &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11pt;"  lang="IT" &gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:11pt;"  lang="IT" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-7541481872951160480?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/7541481872951160480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=7541481872951160480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7541481872951160480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/7541481872951160480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/03/fine-settimana-particolari.html' title='Fine settimana particolari'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S6JJmPmUmTI/AAAAAAAADOU/hpTMRws7tg8/s72-c/foto+palmira+434.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-4292428536361140041</id><published>2010-02-17T19:59:00.007+01:00</published><updated>2010-02-17T20:30:49.266+01:00</updated><title type='text'>Maracaibo… dopo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3w9OoT4FCI/AAAAAAAADNM/QmxTQLzVcIY/s1600-h/PICT3763.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3w9OoT4FCI/AAAAAAAADNM/QmxTQLzVcIY/s320/PICT3763.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439289771504964642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:130%;"  &gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ci sono poi stato a Maracaibo, dalla mattina del 10 alla sera del 14 febbraio. Quattro giorni pieni, caratterizzati dall’incontro coi lebbrosi, insieme ai novizi, e le lezioni di storia francescana a questi ultimi nel pomeriggio. Non stavamo esattamente in città, ma in una zona periferica, quasi fuori città: Palito Blanco. Di Maracaibo ho potuto visitare la sola stazione di autobus, all’arrivo e alla partenza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ospiti del signor Alfonso, uno che ti porta a esclamare che i santi e gli angeli tuttavia calpestano le nostre strade. Professore di inglese, single, il cui vero interesse sono i lebbrosi, ai quali dedica tutto il suo amore. Possiede una casa bella e grande; ma con esigenze di riparazioni varie, non possibili – mi è parso di capire – perché non ha i fondi per farlo. Guadagna per vivere, e, se occorre, parte dei guadagni sono per le esigenze dei suoi amici lebbrosi. Non l’ho visto mai arrabbiato o scoraggiato, almeno nei miei quattro giorni (i novizi nemmeno, nelle loro due settimane). Sempre disponibile. L’ho visto abbracciare i malati di lebbra e sedersi sui letti di alcuni di loro per consolarli in momenti di depressione. L’ho visto prendere per mano una, lebbrosa e fuori di testa, sedersi sul materasso senza lenzuola, in una stanza fetida di urina, abbracciarla e dirle con dolcezza che ora c’era lui e che non sarebbe caduta dal letto, come gridava fuori di sé. Io non ci sarei riuscito. Un frate mi diceva che finirà per contagiarsi anche lui, visto che tratta i suoi amici come amici per davvero, capace anche di farsi vomitare addosso per star loro vicino. In verità sono anni che vive così e, grazie anche a minime norme igieniche, non si è contagiato. Certo, sarebbe la immedesimazione piena e non credo si pentirebbe di quanto fatto. Cristo non si è fatto lebbroso, reietto con e per noi? E che dire di Francesco d’Assisi?!?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);font-size:85%;" &gt;Il sig. Alfonso (col n. 44)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAWH_PrJI/AAAAAAAADNU/rXC6Bhxzljc/s1600-h/PICT3792.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAWH_PrJI/AAAAAAAADNU/rXC6Bhxzljc/s200/PICT3792.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439293198802332818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Lo aiutano altri due angeli: suor Maria Teresa e suor Cruz Maria, Francescane dell’Immacolata. Vivono in una casa vicina all’ospedale e da quando hanno conosciuto quella situazione, da vere francescane, non si sono date pace, insieme alla loro congregazione, finché non sono riuscite ad aprire una presenza nel luogo. Esse curano l’attenzione ai lebbrosi, ma anche alle istituzioni e al personale, realtà spesso assenti o poco attente. Coadiuvate ora da un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;direttore, un medico di origini italiane, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Oscar Loncano Novelli, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;catecumeno, il quale si trova a lottare con anni di incuria e abusi. E, per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;questo, minacciato anche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAWTqjdfI/AAAAAAAADNc/1Ukz_DYm3BQ/s1600-h/PICT3773.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAWTqjdfI/AAAAAAAADNc/1Ukz_DYm3BQ/s200/PICT3773.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439293201936774642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;I lebbrosi presenti sono 26, tutti avanti negli anni. Prima di trasferirsi in questa struttura, vivevano tutti nell’isolotto de “&lt;st1:personname productid="La Providencia" st="on"&gt;La  Providencia&lt;/st1:personname&gt;”, nel lago di Maracaibo. Essi raccontano con nostalgia di quegli anni, forse sia perché erano più giovani, sia perché erano molto più rispettati. Potevano svolgere attività agricole e allevamento di animali; si sentivano persone e il tempo non era un ricorrersi di ore tra una medicina e un pasto. Nell’isola erano trecento circa e si sentivano protetti dal mare circostante. Ora sono molto ridotti di numero e in balia degli eventi. Raccontano che all’arrivo in questa nuova struttura – più di vent’anni fa - le cose funzionavano bene. Le stanze erano pulite e potevano continuare nelle loro attività. Poi, poco a poco, le cose sono andate sempre peggiorando, fino alla situazione attuale: furti in continuazione, di cose anche di poco conto, come vestiti; situazione igienico sanitaria da far spavento; medicine scarseggianti; lavanderia senza lenzuola per i ricoverati; mancanza di un refettorio o di una sala dove riunirsi; cibo distribuito in ore assurde (colazione alle 9.30; pranzo alle 11.30 e cena alle 16.30. Mi diceva con ironia uno di loro: siamo quelli della mezza ora).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ho l’impressione che le istituzioni aspettino solo che muoiano per togliersi un peso di dosso, potendo finalmente asserire che è stata debellata la lebbra in Venezuela. Una suora mi diceva che non c’è niente di più falso. Il maggior esperto di lebbra venezuelano afferma che i casi sono in constante e preoccupante aumento, e che le autorità sanitarie, nazionali e locali, non vogliono ammetterlo, per non affrontare siffatta emergenza. Storie che si ripetono in tutte le latitudini, sulla pelle dei poveracci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:lucida grande;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:times new roman;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAXNY6hGI/AAAAAAAADNs/VBhMQh8pmBY/s1600-h/PICT3766.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAXNY6hGI/AAAAAAAADNs/VBhMQh8pmBY/s200/PICT3766.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439293217432044642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Ho potuto incontrare persone che ammiro, per la voglia di combattere per la vita, in situazioni francamente non favorevoli. Machin, leader tranquillo, e Juanita, cieca grata alla vita; Francisca e Pedro, coppia che hanno cresciuto alcuni figli non loro e hanno nipotini che vanno a trovarli; Bernardino, quasi sordo e cieco, senza mani né sensibilità se non nella lingua, che canta sempre e sorride (mi hanno riferito i novizi che ha detto loro di salutare il suo amico Matteo: mi ha commosso); Albano e Clemencia, fratelli (quest’ultima non lebbrosa, ma vive lì lavando la roba di molti di loro); Morales, elegante e fino nei modi; José, che è ritornato dopo alcuni mesi in famiglia; e altri. Esseri umani, di una umanità fina e allegra, che hanno il gusto del raccontarsi e di stare in amicizia. Tra loro, gente preparata e intelligente. Naturalmente anche casi limite da un punto di vista materiale e mentale, come Jairo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAWtLCgUI/AAAAAAAADNk/NWPjXlEhst0/s1600-h/PICT3746.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAWtLCgUI/AAAAAAAADNk/NWPjXlEhst0/s200/PICT3746.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439293208783913282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Con loro ho parlato, chiacchierato. In effetti, non è difficile che si aprano, raccontandosi. Durante la mia presenza, i novizi si sono dedicati a lavare le sedie a rotella che quasi tutti usano, per debolezza o mancanza degli arti inferiori. È superfluo dire che probabilmente erano mesi che non si faceva tale lavoro, semplice e utile allo stesso tempo. Inoltre abbiamo condiviso, il giorno 11, Giornata mondiale del malato, un’interessante esposizione di due religiosi dell’ospedale “S. Giovanni di Dio”, per il personale prima (hanno assistito solo tre assistenti sociali, oltre al nostro gruppo), e per i malati poi, i quali hanno fatto interventi pertinenti e ben articolati. Alla fine mi hanno cantato il Feliz Cumpleaños. Un compleanno particolare e forte allo stesso tempo. Il giorno dopo abbiamo celebrato &lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;la Messa&lt;/st1:personname&gt;, dando loro l’unzione degli infermi. Mi sono parsi grati per questo dono insperato, e hanno cantato con gioia e battimani. Io ho letto il vangelo e fatto l’omelia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;I novizi hanno voluto celebrare il mio compleanno anche nella casa. In assenza di una torta, hanno aperto “artisticamente” un’anguria, ponendovi sopra una candela. Semplice, ingegnoso e… gustoso!!! Con il caldo afoso di Maracaibo, mitigato la sera da una soave brezza, l’anguria, dolce e acquosa, è risultata meglio che la torta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAxl71u1I/AAAAAAAADN8/G_3LgXrWmoQ/s1600-h/PICT3743.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAxl71u1I/AAAAAAAADN8/G_3LgXrWmoQ/s200/PICT3743.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439293670697581394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAxV1F3HI/AAAAAAAADN0/6O1GqXlCNlc/s1600-h/PICT3731.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3xAxV1F3HI/AAAAAAAADN0/6O1GqXlCNlc/s200/PICT3731.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439293666374311026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-4292428536361140041?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/4292428536361140041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=4292428536361140041' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4292428536361140041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4292428536361140041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/02/maracaibo-dopo.html' title='Maracaibo… dopo'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3w9OoT4FCI/AAAAAAAADNM/QmxTQLzVcIY/s72-c/PICT3763.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-2414694850180425258</id><published>2010-02-09T20:03:00.003+01:00</published><updated>2010-02-09T20:07:45.693+01:00</updated><title type='text'>Maracaibo... prima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3GyBojCHLI/AAAAAAAADNE/keF9kIe3EpE/s1600-h/Ordenaci%C3%B3n+Javier.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3GyBojCHLI/AAAAAAAADNE/keF9kIe3EpE/s320/Ordenaci%C3%B3n+Javier.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436321966346869938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:130%;" lang="IT" &gt;Un aggiornamento molto breve del blog, quasi solo per annunciare che non starò in seminario il giorno del mio compleanno, l’11 febbraio. Vado a Maracaibo, città sull’omonimo lago-golfo, confusa e insicura come le metropoli venezuelane (dovrebbe essere la terza città del Venezuela per numero di abitanti). È famosa soprattutto per l’estrazione del petrolio nel lago. Perciò, niente fantasie esotiche sulle note di una canzone italiana allegra, il cui titolo è appunto “Maracaibo”. Non la conosco, ma pare che sia famosa. Appena posso la ascolto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" lang="IT" &gt;Ci vado per dare la seconda parte di storia francescana ai novizi, i quali si trovano lì da una settimana (e vi rimarranno ancora una) per un momento formativo e di servizio francescano ai lebbrosi del lebbrosario nazionale. Mi raccontano di una situazione di quasi abbandono da parte delle istituzioni, e di superficiale indifferenza da parte del personale. Ci andrò e saprò dirvi qualcosa in più. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" lang="IT" &gt;Ci vado con curiosità “francescana” e qualche timore. Si sa quanto importante sia stato per la conversione di Francesco l’incontro con il lebbroso. E spero possa fare una esperienza significativa in tal senso. In tutti i modi qualcosa mi insegnerà. I timori sono legati alla mia reazione di fronte a quelle persone inferme: sarò capace di entrare in relazione per apprendere da loro?!? Avrò un cuore tenero e disponibile per permettere a Dio di incontrarmi in un contesto favorevolmente francescano?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" lang="IT" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" lang="IT" &gt;Intanto, dall’ultima volta che ho scritto non è successo quasi niente, eccetto la normale grandiosità della vita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" lang="IT" &gt;Ho terminato il primo semestre a scuola, e mi sento molto più rilassato. È vero che da subito mi sono messo a studiare storia francescana per l’impegno suddetto; ma la tensione è diversa. Nel secondo semestre dovrei dare Vangeli sinottici, per tre ore settimanali. Ma le sorprese, in questo angolo di mondo, sono sempre all’agguato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;" lang="IT" &gt;Il 30 gennaio è stato ordinato sacerdote, nella vicina Cordero, fray Javier Cedeño, compagno di studi di fray Carlos Ortiz, ordinato il 12 dicembre. Una cerimonia sobria, con una bella omelia del vescovo sul sacerdozio e S. Francesco, desunta in gran parte dalla catechesi del mercoledì del Papa, guarda caso sullo stesso tema. Subito dopo mi sono fermato in chiesa per partecipare al matrimonio di Alexander e Cristina, due giovani della gifra di Cordero, venuti due anni fa in Italia per “Giovani verso Assisi International”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;"  lang="IT"&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:130%;" &gt;Il giorno dopo ho partecipato alla prima Messa solenne di Javier, con tanto di banda municipale in chiesa e discorso del sindaco. Un sacerdote è un evento importante e tutti cercano di apparire. Il pranzo è stato di una sobrietà francescana che mi è piaciuta: una scodella di “mondongo”: zuppa di verdure varie con la parte superiore tenera della trippa e intestino di vitello. Una leccornia, anche se non adatta ai colesterolici. Buon appetito!! E alla prossima. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;"  lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-2414694850180425258?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/2414694850180425258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=2414694850180425258' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2414694850180425258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/2414694850180425258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/02/maracaibo-prima.html' title='Maracaibo... prima'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S3GyBojCHLI/AAAAAAAADNE/keF9kIe3EpE/s72-c/Ordenaci%C3%B3n+Javier.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-8550318605308722468</id><published>2010-01-15T23:25:00.004+01:00</published><updated>2010-01-15T23:52:22.053+01:00</updated><title type='text'>Tiempo de Navidad 2009-10</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="metricconverter"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt; 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&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Rieccomi nel blog, dopo un po’ di tempo e promesse varie di aggiornamento al più presto possibile. Mi domando se non dovrei usare di questo strumento di comunicazione in maniera differente; quasi un diario con esperienze, narrazioni e considerazioni brevi e più frequenti. Non sapendo darmi una risposta, credo che continuerò così come ho fatto finora.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Mi tocca raccontare di un tempo lungo – il periodo natalizio – che abbraccia più di 20 giorni e 3 tipi di esperienza, con rispettivi luoghi, diverse tra loro: la missione di Natale a Venegara; la gita all’isola Margarita; le lezioni ai novizi di Pueblo Llano. Cercherò di essere breve.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dsr3HWFbI/AAAAAAAADLA/qITAiJXaCw0/s1600-h/PICT3702.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dsr3HWFbI/AAAAAAAADLA/qITAiJXaCw0/s200/PICT3702.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427097789254735282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DssP5fXLI/AAAAAAAADLI/hURqps5KqO4/s1600-h/PICT3704.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DssP5fXLI/AAAAAAAADLI/hURqps5KqO4/s200/PICT3704.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427097795907509426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Babuquena, insieme a Virginia (17 anni, ragazza madre) e sua figlia nata a luglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Venegara&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Ancora una volta mi è stato chiesto di andare per la novena di Natale a Venegara, vicino &lt;st1:personname productid="La Grita" st="on"&gt;La Grita&lt;/st1:personname&gt;, dove sono già stato a Natale scorso e durante &lt;st1:personname productid="la Settimana Santa." st="on"&gt;la Settimana Santa.&lt;/st1:personname&gt; Siccome è la terza volta che mi mandano alla suddetta “aldea”, è normale che i rapporti si facciano sempre più saldi e familiari. Sono quasi di casa lì, anche perché cerco di andarci una volta al mese a cercare (leggi “questuare”) verdura, trattandosi di una località agricola.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Questa volta non ero solo. Mi ha accompagnato un seminarista diocesano del seminario minore, e quindi inesperto, essendo alla sua prima esperienza e avendo appena 16 anni. Inoltre, i villaggi vicini, dove avevo aiutato nelle precedenti occasioni, erano tutti forniti di sacerdote, per cui mi sono dedicato alla visita delle famiglie, con la scusa della benedizione dei presepi. Naturalmente ho confessato, celebrato Messa ogni sera, visitato gli ammalati… A differenza delle altre volte, sono entrato in tutte le case, fosse anche per pochi momenti. Questo mi ha permesso di conoscere quasi tutti gli abitanti di Venegara, che altrimenti non avrei incontrato, visto che non è facile coinvolgerli nelle cose della chiesa. Sono persone buone, ma spesso indifferenti. Ci sarebbe bisogno di qualcuno che li coinvolga, durante questi tempi forti, o maggiormente nella pastorale ordinaria.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Momenti fuori sono stati &lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;la  Messa&lt;/st1:personname&gt; a Babuquena (villaggio a mezz’ora di macchina, dove mi sono recato la sera prima) alle 5.30 del mattino seguita dalle confessioni, il giorno 18 dicembre. Esperienza ripetuta il 23, con l’aggiunta della Messa al Paramo del Rosal (ore 15.00), al Palenque (alle 17.00) e, naturalmente, a Venegara alle 19.30. Mentre il &lt;st1:metricconverter productid="24 mi" st="on"&gt;24  mi&lt;/st1:metricconverter&gt; sono reso disponibile a celebrare &lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;la Messa&lt;/st1:personname&gt; della vigilia per gli anziani e le suore dell’ospizio de &lt;st1:personname productid="La Grita" st="on"&gt;La  Grita&lt;/st1:personname&gt; alle 16.00, per terminare con &lt;st1:personname productid="la Messa" st="on"&gt;la Messa&lt;/st1:personname&gt; della notte alle… 21.00!!! Pare strana la ora per un italiano, ma ho dovuto lottare per non anticiparla, perché a molti pareva troppo tardi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il 25 l’ho trascorso nell’attesa di un passaggio per il seminario, che è slittato sempre più tardi. Doveva essere al mattino. Poi hanno telefonato dicendomi che era per il pomeriggio, cosicché sono andato a celebrare nella cappella centrale della parrocchia, a Sabana Grande. E aspetta aspetta, siamo partiti alle 18.00 per arrivare in seminario alle 23.00 (normalmente si impiegano due ore e mezza), dopo una sosta di un’ora per far raffreddare i freni che non rispondevano, e percorrendo l’ultimo tratto di strada in prima e seconda perché non si surriscaldassero di nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Isola Margarita&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Il mattino dopo ero alle prese con una nuova partenza, questa volta una gita dei formatori (in seminario si fermava la famiglia di fray Franklin) all’isola Margarita. Alle 16.00 abbiamo (fray Jesus Alexer e io) preso il pullman diretto a Puerto &lt;st1:personname productid="la Cruz" st="on"&gt;la Cruz&lt;/st1:personname&gt;, dove siamo arrivati 19 ore dopo!!! Qui ci aspettavano fray Luis y fray Pedro, con un suo nipote. Presa una stanza per cinque in un hotel “senza stelle”, abbiamo passato un giorno in città. Niente di eccezionale, se si eccettua il paesaggio costiero. Brusco per me il passaggio dal fresco di Venegara al caldo afoso della città. Bella la celebrazione della Messa domenicale nella parrocchia santuario de “&lt;st1:personname productid="la Cruz" st="on"&gt;La Cruz&lt;/st1:personname&gt;” officiata dai padri salesiani e la passeggiata serale per il lungomare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DssWkfjwI/AAAAAAAADLQ/xocNP-8dX-o/s1600-h/PICT3705.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DssWkfjwI/AAAAAAAADLQ/xocNP-8dX-o/s200/PICT3705.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427097797698490114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dss0uV9BI/AAAAAAAADLY/sx62GmUXAao/s1600-h/PICT3708.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dss0uV9BI/AAAAAAAADLY/sx62GmUXAao/s200/PICT3708.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427097805792867346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Puerto la Cruz - Aspettando l'imbarco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Il giorno dopo siamo saliti sul traghetto “veloce” per sbarcare sull’isola dopo due ore e mezza di navigazione. Verso le 17.00 siamo arrivati a El Valle, al lato del santuario nazionale dedicato alla Vergine Maria, dove ci aspettavano per ospitarci, avendo previamente contattato il segretario del vescovo, entrambi conosciuti. Ma forse per gli impegni natalizi non abbiamo trovato quanto speravamo. La prima notte l’abbiamo trascorsa in un cosiddetto “ospizio per pellegrini”: cinque in una stanza, con letti a castello e bagni comuni con gli altri ospiti. La pulizia lasciava a desiderare. Dal giorno dopo hanno pulito due stanzette attigue, con unico bagno, nel seminario diocesano vuoto, usato per ritiri di gruppi, e qui siamo stati senz’altro meglio, anche se in situazione molto francescana. Almeno avevamo l’uso della chiave, oltre a due stanzette per cinque persone.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtdBQAYNI/AAAAAAAADLw/-Vm9U31Kof8/s1600-h/PICT3716.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtdBQAYNI/AAAAAAAADLw/-Vm9U31Kof8/s200/PICT3716.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427098633789006034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtdSjvTaI/AAAAAAAADL4/r6bZoOZlFss/s1600-h/PICT3717.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtdSjvTaI/AAAAAAAADL4/r6bZoOZlFss/s200/PICT3717.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427098638435175842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Casa del Pellegrino a Margarita (le foto rendono "bella" la realtà)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtdtUuroI/AAAAAAAADMA/pb-BqrC2oA0/s1600-h/PICT3719.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtdtUuroI/AAAAAAAADMA/pb-BqrC2oA0/s200/PICT3719.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427098645619977858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DteOoKYdI/AAAAAAAADMI/-PqoEuprCqI/s1600-h/PICT3720.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DteOoKYdI/AAAAAAAADMI/-PqoEuprCqI/s200/PICT3720.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427098654559855058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;El Valle: seminario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Che dire dell’isola? Preferisco di gran lunga il “mare nostrum”, senza le onde oceaniche. Le spiagge sono belle, ma non credo valga la pena venire in Venezuela per andare al mare, almeno per noi italiani. Certo però che, per il cambio favorevole, il soggiorno potrebbe essere economico. Se non altro ho mangiato pesce, finalmente. Al mattino, arepa ripiena di cazòn e pepitonas (squisito); a pranzo, zuppa o piatto a base di pesce; la sera non era possibile, perché non si vendeva pesce né c’erano ristoranti o pizzerie nelle vicinanze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtczQmygI/AAAAAAAADLo/2GU4NNh5Zv8/s1600-h/PICT3723.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DtczQmygI/AAAAAAAADLo/2GU4NNh5Zv8/s200/PICT3723.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427098630033426946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DstOvveCI/AAAAAAAADLg/cP_2gOdmdBE/s1600-h/PICT3709.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1DstOvveCI/AAAAAAAADLg/cP_2gOdmdBE/s200/PICT3709.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427097812778055714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;El Valle: santuario de la Virgen - Porlamar: chiesa di S. Nicola di Bari, patrono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;I ricordi più belli? La fortuna di celebrare tutti i giorni nel santuario nazionale de la “Virgen del Valle”; la condivisione con gli altri formatori; l’accoglienza squisita dei laici e del parroco del luogo; la bellezza di alcuni paesaggi; il pesce mangiato, naturalmente; il viaggio di ritorno sul traghetto “lento” (5 ore), con la possibilità di stare in coperta e godersi mare e paesaggio, così, senza fretta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Giunti a terra alle 18.30, ci siamo recati di corsa alla stazione dei pullman per comprare un passaggio fino a Barinas, dove avevamo lasciato le macchine. Siamo stati assistiti dalla provvidenza. C’era un pullman in partenza con giusto 5 posti liberi, altrimenti non si sa se ne avremmo conseguito altri, o almeno non viaggiando tutti insieme. Alle 6.30 del mattino del 4 gennaio eravamo a Barinas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dt5BaqBrI/AAAAAAAADMg/DVKNtVn0wuA/s1600-h/PICT3728.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dt5BaqBrI/AAAAAAAADMg/DVKNtVn0wuA/s200/PICT3728.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427099114870015666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dt4ljF9sI/AAAAAAAADMY/BZVrX47VPp8/s1600-h/PICT3727.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dt4ljF9sI/AAAAAAAADMY/BZVrX47VPp8/s200/PICT3727.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427099107389208258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Spiaggia del Parguito: le onde sono molto più alte di quello che si vede in foto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;Noviziato di Pueblo Llano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt; – Ci sono arrivato nel pomeriggio dello stesso giorno e mi ha fatto molto piacere reincontrare i giovani seminaristi ora novizi. Sono 4 venezuelani e uno del Costarica. Abbiamo tenuto insieme un corso intensivo di Storia francescana fino al &lt;st1:metricconverter productid="1517. A" st="on"&gt;1517. A&lt;/st1:metricconverter&gt; parte le lezioni, la cosa bella è stata l’esperienza con loro e i frati della comunità. Sono uscito solo l’ultimo pomeriggio per andare a cercare verdura per il seminario. Venerdì sera ero già a casa, pronto a riprendere gli impegni normali e grato a Dio per le esperienze vissute, tutte diverse tra loro, però ugualmente arricchenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="" lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-8550318605308722468?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/8550318605308722468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=8550318605308722468' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8550318605308722468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/8550318605308722468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2010/01/tiempo-de-navidad-2009-10.html' title='Tiempo de Navidad 2009-10'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/S1Dsr3HWFbI/AAAAAAAADLA/qITAiJXaCw0/s72-c/PICT3702.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-6779128999660690809</id><published>2009-12-03T01:39:00.007+01:00</published><updated>2009-12-06T19:14:51.705+01:00</updated><title type='text'>Disagi quotidiani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxcJpLZPlNI/AAAAAAAADIE/GeL_3il47fw/s1600-h/PICT3694.JPG"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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Di fatto, però, da quando sono tornato, i problemi sono aumentati. Spesso manca l’acqua e grazie a Dio che noi non ne soffriamo eccessivamente per il serbatoio di cui siamo forniti. Inoltre, tutti i giorni manca la luce per almeno un paio d’ore. E, invece di migliorare, la situazione pare peggiorare, perché da qualche giorno la luce manca per due turni giornalieri di due ore, fino a quasi cinque ore. Ulteriore disagio è che mai si sa quando verrà a mancare, per cui non ci si può nemmeno organizzare negli impegni. Per noi il problema non è troppo grande, perché si riduce a rabbia per qualcosa che devi rimandare o a piccoli disagi dovuti al buio. Mentre per molti significa perdita di entrate e impossibilità di lavorare, con tutto ciò che può comportare, a livello economico e di umore. A questo si aggiungano, almeno qui nel Tachira, i periodi di scarsa benzina, con code incredibili e interminabili ai benzinai. Il tutto con gli atavici problemi dell’insicurezza, sempre in aumento; della scarsezza di rifornimento nei magazzini; dell’aumento del costo della vita, dovuto a una inflazione galoppante; ecc.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Da che dipende tutto questo?!? Certo, come non si può pensare a colpe politiche, attuali o passate, visto che il Venezuela è talmente ricco di risorse naturali, che certe povertà e disservizi sono fuori di ogni logica. Riporto le opinioni più diffuse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La benzina spesso manca perché se ne esporta molta in Colombia, di contrabbando, corrompendo gli addetti ai controlli. Al di là del confine, la benzina costa venti volte tanto che in Venezuela. Perciò rende forse più del traffico di cocaina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La luce manca perché gli impianti sono obsoleti e mancano di manutenzione. Pare che funzionino meno di un terzo e occorrerebbero molti milioni di bolivares per metterli a posto. Ci si chiede che fine fanno tutti i milioni di dollari che entrano giornalmente dalla vendita del petrolio. Inoltre, sono stati licenziati molti tecnici validi, perché non appartenenti al partito al potere. Pratica diffusa in tutto il mondo? Qui purtroppo mancano le più elementari garanzie ed è normale ritrovarsi fuori di qualsiasi posto di lavoro statale alla prima critica al sistema. C’è chi afferma poi che si tratta anche di ritorsioni del governo centrale verso quelle regioni che hanno un governatore dell’opposizione, come succede qui e in Miranda, perché Chavez lo aveva promesso e minacciato, e ora sta attuando le sue vendette.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Di fatto, si vedono visi sempre più tesi e sempre più persone depresse, insicure sul futuro e arrabbiate per i molti e inspiegabili disagi da affrontare. Sta montando la rabbia a vari livelli, perché la gente comincia davvero ad essere stanca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span&gt;Il seminario all'imbrunire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxcKl2m6QjI/AAAAAAAADIk/qn3ejWXb85I/s1600-h/PICT3694.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxcKl2m6QjI/AAAAAAAADIk/qn3ejWXb85I/s200/PICT3694.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410805122739094066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxcJpouPf4I/AAAAAAAADIU/1h9EPzTHY1Y/s1600-h/PICT3698.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; 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Quando sono andato a rileggermi ciò che avevo scritto sulla mia esperienza passata a “&lt;st1:personname productid="La Colorada" st="on"&gt;La  Colorada&lt;/st1:personname&gt;”, mi sono reso conto che erano trascorsi già più di tre anni e mezzo! Ha allora una sua consistenza il mio tempo in Venezuela. Nel blog vorrei riportare quanto scritto in quell’occasione, giacché si trattò di una lettera circolare – una delle prime – alla scoperta di nuove realtà, e che non tutti ebbero l’occasione di leggerla. Ora poi è corredata di foto (ricordo che l’album completo si può vedere nel link corrispondente in alto a sinistra).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJDUjxU3I/AAAAAAAADHE/Dtk8SRXLr_E/s1600-h/Cappella,+tavolo+catechesi.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJDUjxU3I/AAAAAAAADHE/Dtk8SRXLr_E/s200/Cappella,+tavolo+catechesi.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410733061227762546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJDDmtoqI/AAAAAAAADG8/8AyLPtC3_lw/s1600-h/Cappella,+interno.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJDDmtoqI/AAAAAAAADG8/8AyLPtC3_lw/s200/Cappella,+interno.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410733056676700834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:IT; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 3.0cm 70.85pt 3.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Un sabato ho accompagnato, su sua richiesta, il signor Eriberto, un terziario francescano molto bravo, a una piccola “finca” nella zona de “&lt;st1:personname productid="La Colorada" st="on"&gt;La Colorada&lt;/st1:personname&gt;”, dove l’OFS di Palmira vive un servizio catechistico, evangelico e missionario, aiutato dai frati del seminario, perché volevano regalarci due maialini. Ad Eriberto è parso bello ricambiare la generosità con la possibilità di celebrare Messa per loro e di confessarli, e perciò la mia presenza. Siamo partiti alle 7.00 del mattino e, dopo circa due ore e mezza, più per le condizioni della strada che per la distanza, siamo giunti a destinazione. Già il solo paesaggio “interno” valeva l’incomodo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La “fattoria” – il termine è altisonante quando si tratta di una famiglia modesta, non povera, ma certamente nemmeno ricca - si trovava alla fine di una strada percorribile con molta difficoltà, tanto che lo sterrato iniziale era quasi un’autostrada al confronto. Nel cammino abbiamo invitato una donna e sua madre anziana, il che ha comportato il mio accomodarmi nel bagagliaio della camionetta, proprio nell’ultimo tratto di strada: un insieme di fossi e sassi, che mi hanno fatto sobbalzare parecchio. All’arrivo ci stavano aspettando i componenti della famiglia, con il solito nugolo di bambini bellissimi, i quali si sono confessati e hanno partecipato alla Messa, sotto il porticato d’ingresso, insieme agli animali domestici. Sotto il tavolo usato per altare si è accomodato il cane, che è stato buono per tutta la durata; ogni tanto le galline si muovevano all’intorno e i maialini accorrevano all’odore del pranzo che si stava cucinando sulla cucina a legna. Pareva una scena familiare da quadro rinascimentale o da Bruegel venezuelano: una Ultima Cena, con tanto di cani e animali da cortile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Messa" st="on"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La Messa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt; è stata per loro un evento davvero particolare, visto che normalmente si tiene una volta al mese nella cappella de “&lt;st1:personname productid="La Colorada" st="on"&gt;La Colorada&lt;/st1:personname&gt;”, a circa mezz’ora di bicicletta o cavallo, non possedendo una macchina. E d’altronde, o si possiede una 4x4 o è molto più utile un mezzo di locomozione come quello descritto. Questo comporta che nella zona spesso i sacramenti di prima comunione e cresima si ricevono a volte tardi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div face="times new roman" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Comic Sans MS"; 	panose-1:3 15 7 2 3 3 2 2 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:script; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:IT; 	mso-fareast-language:IT;} p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText 	{margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	text-align:justify; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Comic Sans MS"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:IT; 	mso-fareast-language:IT; 	font-style:italic;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 3.0cm 70.85pt 3.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;" lang="IT"&gt;Naturalmente, anche la scuola si trova a &lt;st1:personname productid="La Colorada. Il" st="on"&gt;La  Colorada. Il&lt;/st1:personname&gt; che significa che i ragazzi devono fare lo stesso percorso, con i “mezzi” suddetti, e non li accompagnano i genitori. Se si aggiunge che le ragazze e i ragazzi aiutano nei lavori domestici (là si trovavano due ragazzi di 12 anni che si alzavano spesso alle 4.00 del mattino per aiutare a mungere le mucche), allora si può capire il sacrificio che fanno e… la fortuna che hanno i nostri ragazzi. Mi veniva in mente, e mi faceva sorridere di… incomprensione, la rivolta dei genitori di una scuola di Gravina di fronte alla decisione della direttrice di trasferire di 300 metri gli alunni di una classe. Non staremo abituando i nostri ragazzi a percepire come dovuto ciò che è un dono?!? Non che qui non esistano anche realtà e problematiche di tipo “italiano”, ma certe cose fanno riflettere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJDtdInBI/AAAAAAAADHM/j9jw9RcehMo/s1600-h/Finca,+esterno.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJDtdInBI/AAAAAAAADHM/j9jw9RcehMo/s200/Finca,+esterno.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410733067910814738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbLsgYQ5bI/AAAAAAAADH8/Yh5Vcmcfa8Q/s1600-h/Finca.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbLsgYQ5bI/AAAAAAAADH8/Yh5Vcmcfa8Q/s200/Finca.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410735967798617522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:IT; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 3.0cm 70.85pt 3.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Rileggendolo, posso affermare che non sono cambiate molte cose. Questa volta insieme al signor Eriberto c’erano anche Virgilio, Marcy e le due bimbe Juliet (sorella di Marcy) e Michelle (nipote di entrambe). I primi tre vengono qui ogni 15 giorni, di sabato, per preparare un gruppo di cresima e per la animazione cristiana del villaggio. La camioneta è stata sostituita da un 350, con sedili posticci nel “vano” posteriore, per “ospitare” i passeggeri. I quali sono andati aumentando man mano che si giungeva al villaggio, per il passaggio dato a persone che andavano a fare spesa e a bimbi che si recavano alla cappella per il catechismo. Dove ci siamo recati anche noi, come prima tappa, a differenza di tre anni fa. Qui, attorno a un tavolo, c’erano i bimbi che si preparano alla prima comunione, insieme alla loro catechista. Eriberto ha distribuito alcuni beni per le famiglie più bisognose e poi siamo partiti alla volta della “finca”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La stessa della volta scorsa, con le differenze naturali legate al trascorrere degli anni. Questa volta &lt;st1:personname productid="La Messa" st="on"&gt;la Messa&lt;/st1:personname&gt; è stata meno assistita dagli animali (mancavano il cane e i maiali, mentre le galline erano meno), forse per il fatto che è piovuto tutto il giorno, o perché sono diminuiti. Il lavoro ultimamente non rende come prima e, come successe in Italia, i giovani studiano e molti preferiscono andar via dal lavoro dei campi e dell’allevamento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dopo &lt;st1:personname productid="La Messa" st="on"&gt;la Messa&lt;/st1:personname&gt;, una gustosa “sopa” di carne (un paio di galline non avevano assistito a Messa per questo motivo) e vegetali, che, facendo il pari con le “empanadas” fritte della mattina, hanno dato un bel colpo al mio colesterolo. Ma cuore contento e stomaco pieno sono un binomio che da gusto. La dieta sarà per altri giorni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=";font-family:lucida grande;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" face="trebuchet ms" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKqbsDogI/AAAAAAAADHc/Tn_e3I_EYQk/s1600-h/Messa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKqbsDogI/AAAAAAAADHc/Tn_e3I_EYQk/s200/Messa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410734832668090882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKqpYzSsI/AAAAAAAADHk/_ud_ZIDASyw/s1600-h/Pranzo1.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKqpYzSsI/AAAAAAAADHk/_ud_ZIDASyw/s200/Pranzo1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410734836345424578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="trebuchet ms" style="text-align: justify;"&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;21&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:IT; 	mso-fareast-language:IT;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 3.0cm 70.85pt 3.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabla normal"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;A proposito di cose strane che entrano nello stomaco, una settimana fa fray Pedro, prima di fare la spesa per il seminario, mi ha invitato a colazione nel mercato e mi ha fatto provare la “bomba”. Una bevanda molto calorica con i seguenti ingredienti: latte, cacao, cioccolato in polvere, essenze varie, rum e brandy, cubetti di ghiaccio e – udite udite – un occhio di bue per persona (no, non un uovo a occhio di bue, ma un vero occhio!!!). Il tutto frullato e servito con cannuccia. Immagino già la reazione disgustata di alcuni, ma la bevanda è molto apprezzata dai venezuelani, almeno da queste parti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKrV5j-HI/AAAAAAAADH0/C-38cwYo4lQ/s1600-h/Via,+Ponte+-++panorama.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKrV5j-HI/AAAAAAAADH0/C-38cwYo4lQ/s200/Via,+Ponte+-++panorama.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410734848293992562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKq5pbg3I/AAAAAAAADHs/miD-LtDNDzU/s1600-h/Via,+Ponte.JPG"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbKq5pbg3I/AAAAAAAADHs/miD-LtDNDzU/s200/Via,+Ponte.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410734840710136690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;"  lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-4991708160898935795?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/4991708160898935795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=4991708160898935795' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4991708160898935795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/4991708160898935795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2009/12/ritorno-la-colorada.html' title='Ritorno a La Colorada'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SxbJCU7vvZI/AAAAAAAADGs/UvDmpjAJ_-8/s72-c/Camion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-5789437470116254799</id><published>2009-10-31T16:36:00.004+01:00</published><updated>2009-10-31T16:53:31.669+01:00</updated><title type='text'>Inizi e novità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Suxbn4xA5JI/AAAAAAAADGc/ry07GfrA-_8/s1600-h/PICT3648.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 217px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Suxbn4xA5JI/AAAAAAAADGc/ry07GfrA-_8/s400/PICT3648.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398790794121372818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SuxayCLNbDI/AAAAAAAADGM/a8mK4QWGNkw/s1600-h/PICT3654.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 290px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SuxayCLNbDI/AAAAAAAADGM/a8mK4QWGNkw/s320/PICT3654.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398789868934229042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CCONFIG%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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 &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Come si può vedere dalla foto, la comunità è composta da quattro formatori e sette formandi. Ai formatori dell’anno scorso (fray José Luis, fray Pedro e fray Matteo) si è aggiunto, dai primi di settembre, fray Jesùs Alexer, il quale dovrebbe rimanere con noi fino alla fine di luglio, quando partirà per l’Italia per specializzarsi in Teologia Biblica. È qui soprattutto per studiare un po’ di italiano, e&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;braico e greco, in vista degli studi a Roma. Intanto si prepara anche all’ordinazione diaconale e sacerdotale e ci aiuta nella formazione dei giovani seminaristi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Per quello che si riferisce a questi ultimi, ho già detto che sono sette (è probabile che a gennaio entri un altro piccolo gruppo di cinque). Da quest’anno è partita l’esperienza dell’aspiranta&lt;/span&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;to per i nuovi entrati. Ci siamo accorti, confrontandoci anche con le esperienze delle altre case di formazione qui in Palmira, che è molto utile un tempo (un anno, più o meno) di inserimento graduale nella realtà seminaristica e di primo approccio al carisma di S. Francesco. Per cui i giovani in formazione, attualmente, sono sette: cinque aspiranti (Antonio, Edgardo, Enmanuele, Isanel e Wilmer) e due postulanti di secondo anno (“el abuelo” Eduardo e Yorman), che hanno in comune, a parte gli spazi logistici, la preghiera, i pasti e i turni di servizio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Gli aspiranti hanno un orario che comprende lavoro manuale e formazione. Il lavoro consiste nel mantenimento dell’area verde della casa e nella pulizia degli ambienti adibiti ad ospitare ritiri e convivenze vocazionali. La formazione, con orari di classe tre giorni a settimana, comprende: taller psicologico; introduzione alla liturgia; lettura e commento del Regolamento del seminario; regole di urbanità; morfosintassi spagnola; catechismo; biografia di S. Francesco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;I postulanti frequentano la filosofia nella facoltà teologica situata nel seminario diocesano, a 300 mt da qui. Ricevono anche una formazione base di francescanesimo, in preparazione al noviziato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SuxayI1IrWI/AAAAAAAADGU/m0gSBB_PCs4/s1600-h/PICT3646.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/SuxayI1IrWI/AAAAAAAADGU/m0gSBB_PCs4/s320/PICT3646.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398789870720691554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Per quel che mi riguarda, compio oggi un mese dal ritorno in Venezuela. Dei miei primi giorni, fino all’anniversario dell’ordinazione sacerdotale, già vi ho scritto. Del resto non ci sono molte o significative aggiunte. È ripresa la vita normale, ordinaria, ritmata dall’orario del seminario e dall’insegnamento, ai quali si aggiungono sporadici impegni pastorali, in aiuto a sacerdoti o istituti di suore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;L’insegnamento e la preparazione delle lezioni mi porta via un po’ di tempo, perché mi sono trovato ad affrontare una situazione completamente imprevista nell’area biblica, dove sono impegnato. In pratica hanno rinunciato tre professori, per cui mi sono ritrovato solo, con l’aiuto di un altro mezzo specialista. Uniti, i due, formiamo una bella… miseria!!! Io che ero partito per l’Italia quasi sicuro (il dubbio sulla programmazione è un obbligo prudenziale a certe latitudini) di insegnare Ebraico e Introduzione al Nuovo Testamento – materie, cioè, che davo già da tre anni – e, se proprio ce ne fosse stato bisogno, anche all’Antico Testamento (3 ore settimanali), mi ritrovo invece a dare quest’ultimo corso e Letteratura Giovannea (3 ore), insieme naturalmente a Ebraico (2 ore). Vale a dire materie completamente nuove e inaspettate, che richiedono preparazione, ma alle quali non potevo rinunciare, per non mettere in grosse difficoltà l’Istituto e gli stessi alunni, e perché l’altro professore aveva già scelto l’Introduzione al Nuovo Testamento e le Lettere cattoliche (che non mi abbiano informato di questi cambi, ormai non mi meraviglia più…).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Mi ritrovo così a dover leggere abbastanza per preparare le lezioni. Il che mi aiuta, in verità, ad approfondire cose belle e importanti. Sto scoprendo e apprezzando il vangelo di Giovanni, grazie a un bel commentario e altre letture sparse. Mi sono fatto così la fama di “come libros” (divoratore di libri), perché mi vedono leggere spesso e volentieri. Infatti, cerco si studiare camminando sotto il porticato, all’aria aperta, evitando di stare troppo tempo seduto. Un po’ come fa a Copertino il mio amico Ninì. Ho dovuto anche spiegare a un seminarista, che si meravigliava del tempo che trascorro a leggere, che questo è parte del mio lavoro e non solo gusto personale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Per il possibile non mi sottraggo agli aiuti pastorali, come accennato prima (soprattutto celebrazione di messe e confessioni), sempre che non cozzino con i miei impegni in seminario. Il giovedì mattina mi reco a Tariba (15 minuti di macchina) per celebrare messa nel collegio Nazareth, alle 7.15, per i ragazzi delle superiori, e poi sono disponibile per le confessioni degli alunni. All’inizio non veniva quasi nessuno a confessarsi. L’ultima volta erano circa venti, e mi hanno messo in difficoltà perché alle 10.30 ho lezione di ebraico. Si sarà sparsa la voce che sono di manica larga?!? O forse è stata solo una contingenza particolare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" face="trebuchet ms" style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Il mercoledì, dalle 20.00 alle 21.00, animo una catechesi sugli Atti degli Apostoli per il movimento di “Verbo y Vida”, a S. Cristobal, a mezz’ora di macchina. Ma per questo mi vengono a cercare e mi riportano una volta terminato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:100%;"&gt;Il martedì pomeriggio incontro i due postulanti, per la formazione francescana in preparazione al noviziato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;font-family:trebuchet ms;font-size:100%;"  &gt;Insomma, non ho tempo di annoiarmi. Anzi, spesso il tempo mi manca per attendere ad altre cose. La sensazione è a volte strana, se ripenso ai miei anni di ministero in Puglia, immerso nell’attività pastorale, quasi obbligato (non nego che ho le mie colpe) a mettere tra parentesi gli studi biblici. Per poi ritrovarmi, come già dicevo in altre occasioni, dopo vent’anni, sfidato ad insegnare Bibbia e considerato “professore”, quindi nell’area della intellettualità. Per carità, non rinnego niente degli anni e delle esperienze pugliesi. Ci mancherebbe altro! Sono un vero dono di Dio alla mia persona. Non mi sento in conflitto né col passato né col presente. Sto imparando a vivere la vita come viene, il che non è difficile, considerati i privilegi che essa mi ha riservato finora. Spero solo che Dio mi aiuti a continuare, malgrado le mie resistenze e testardaggini, anche in momenti più delicati, quando e qualora si presentassero. &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span  lang="IT" style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-5789437470116254799?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/5789437470116254799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=5789437470116254799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/5789437470116254799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/5789437470116254799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2009/10/normal-0-21-false-false-false.html' title='Inizi e novità'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Suxbn4xA5JI/AAAAAAAADGc/ry07GfrA-_8/s72-c/PICT3648.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-848968767137023548</id><published>2009-10-11T02:48:00.012+02:00</published><updated>2009-10-19T16:25:09.986+02:00</updated><title type='text'>22 anni di sacerdozio</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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float: left; cursor: pointer; width: 151px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StEvRq0ah_I/AAAAAAAADFk/vdTtq9yLZOQ/s200/PICT3353.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391142209537607666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;"È da poco più di tre ore che ho lasciato l’Italia. Mi trovo in aereo, di ritorno in Venezuela. Alcuni mi hanno chiesto di aggiornare quanto prima il blog. Non saprei se per conoscere le mie prime esperienze dopo l’arrivo, o le impressioni a caldo sulla mia ultima, lunga, calda, avvolgente… permanenza in Italia. Probabilmente le due cose. Allora mi ritrovo a scrivere su un pezzo di carta quanto so già di non poter trasmettere come vorrei. Gli aggettivi sulla mia permanenza italiana la dicono lunga sulla rete di relazioni e sensazioni che mi ha av&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;volto, avviluppato…”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Questo è quanto sono riuscito a scrivere in aereo. Il pensiero dei giorni trascorsi in Puglia (se si eccettuano i tre a Sa&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;sso Marconi, per stare con mia sorella) mi ha lo stesso accompagnato durante tutto il viaggio, e anche dopo. Un succedersi di visi ed emozioni difficili da digerire e metabolizzare. Pensieri che allargano il cuore e stringono &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;lo stomaco. Ad ogni modo, anche se si fatica un po’ a trangugiare cibo e groppo, ciò che esce spontaneo non è il bolo alimentare ed emozionale, ma il ringraziamento a Dio per il dono di tanta gente bella e di tanta storia importante, benché minima e quotidiana.&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StEvhTHDltI/AAAAAAAADFs/0MJY2N-AH_g/s1600-h/PICT3352.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 61px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StEvhTHDltI/AAAAAAAADFs/0MJY2N-AH_g/s200/PICT3352.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391142478051251922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Come&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; non ringraziare per aver potuto condividere giorni solari d’agosto e gli ultimi di settembre con i miei, con vari parenti, con i cugini di Roma e i loro figli, con alcuni amici d’infanzia, con i miei compaesani? Il sapore delle radici e dei frutti, riassaporati con il gusto degli anni e la freschezza del rincontro. Ciliegina sulla torta: la possibilità di partecipare alla festa di&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; S. Michele.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E poi il senso del ritorno nostalgico alla mia “famiglia” spirituale dei frati pugliesi, con i quali ho condiviso fraternità, sentimenti di stima reciproci, progetti, difficoltà per molti anni (e non è che ora mi senta un estraneo). In un momento particolare per &lt;st1:personname productid="la Provincia" st="on"&gt;la Provincia&lt;/st1:personname&gt;: l’inizio di un quadriennio, dopo 12 anni di provincialato di fra Giuseppe Piemontese. Mi pare che Michele e i frati del definitorio abbiano fatto del loro meglio e che ci sia amore nel loro &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;non facile servizio. Un momento magmatico e magnetico, quello degli inizi, con le sue liquide difficoltà e lo sguardo verso il progetto, al quale vorresti prendere parte. Ma per te è pronta un’altra obbedienza e una terra lontana… dove, in ogni caso, non sei orfano né estraneo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;E che dire dell’impatto emotivo con le persone che&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt; Dio ti ha donato negli anni di Gravina e Copertino?!? Quest’anno ho avuto la grazia di predicare la novena di S. Giuseppe. Già sapete che non è stato facile accett&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;are la proposta. Ma, come spesso mi accade, ciò che non avevo chiesto a Dio, mi è stato dato come dono &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;che trabocca ogni desiderio e volontà. Sono stati giorni intensi di incontri e celebrazioni. Persone riviste dopo quasi 12 anni. Che gioia e che nostalgia!!! Posso affermare che il braccio di Dio non è corto e che la sua generosità sorpassa ogni umana riluttanza e titubanza.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Così, tra cibo, lettura e film sono sbarcato a Caracas, abbracciato dal caldo umido di Maiquetia. Sbrigate le pratiche aeroportuali, mi attende una sorpresa: il bagaglio è rimasto a Roma e mi tocca ritirarlo domani. Fray Jesus mi porta al convento di Caracas e comunico a zia che il suo carico di “lampagioni” dovrà riceverl&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;o domani o dopo. Intanto mi scoccia ipotizzare un ritardo nella mia partenza per il seminario o la possibilità che il bagaglio tardi ad arrivare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il giorno dopo vado a mangiare dalla zia e ammazzo un po’ di nostalgia con fettuccine al sugo di calamari ripieni (niente male no?). Nel pomeriggio, visto che nessuno risponde a telefono dall’ufficio dell’aeroporto, decido ugualmente di andare a vedere se il bagaglio fosse arrivato. All’arrivo devo alzare la voce con un impiegato che &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;mi dice che è troppo tardi per ritirare il bagaglio. Gli faccio notare (con tono leggermente alterato, in verità) che sono stato per più di un’ora a chiamare, senza ricevere risposta, e che all’orario di chiusura manca ancora mezz’ora. Mi consegna lo zaino. Però mi attende un’altra sgradita sorpresa alla stazione degli autobus: tutti i biglietti per S. Cristobal, di tutte le compagnie, sono esauriti, forse per il fatto di essere venerdì. Decido di partire domani notte, per stare almeno la mattina presto di S. Francesco in seminario.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sabato &lt;st1:metricconverter productid="3 mi" st="on"&gt;3 mi&lt;/st1:metricconverter&gt; sveglio con febbre e raffreddore, per cui, su consiglio dei frati, decido di non viaggiare più questa notte. Prendo delle medicine e passo tutto il giorno a letto. Bel modo di celebrare 28 anni di professione semplice! Alle 23.30, già addormentato, vengo svegliato dal pianto di fray Carlos, che ha appena ricevuto la notizia della morte improvvisa di sua madre. Fray Jesus lo convince a non partire subito; lo accompagnerà con Javier domani alle 5 del mattino. Per cui mi chiede come sto (non è &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;che stia proprio bene, ma almeno &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;non ho febbre) e se me la sento di celebrare due messe al posto suo domani 4, domenica e festa di S. Francesco. Lo rassicuro. L’imprevisto si trasforma così in presenza provvidente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StEwikyUjWI/AAAAAAAADF0/3Xds-tSog6Y/s1600-h/PICT3351.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 144px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StEwikyUjWI/AAAAAAAADF0/3Xds-tSog6Y/s200/PICT3351.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391143599487618402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Domenica 4 è un S. Francesco particolare. Le due messe le celebro senza particolari &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;problemi fisici e mi riempiono, ma aleggia il fatto della mamma di Carlos e, per me, la lontananza dalla mia comunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Lunedì partiamo alle 4.30 del mattino per il funerale, fissato per le 10 ad Acarigua (5 ore di macchina). La cerimonia è gioiosa e molto partecipata. Proseguo poi per Guanare, dove pranzo, riposo, parlo con fray Beto, celebro la messa della sera e… vado a letto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il mattino dopo, alle 5 parto con fray Pietro e Orlando per il seminario, dove finalmente arriviamo per l’ora di pranzo. La &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;prima impressione è forte e strana a un tempo: quest’anno ci sono solo 7 postulanti, a fronte di un seminario che ne contiene &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;comodamente una sessantina. Dovremo forse fare l’abitudine a numeri che non saranno più quelli di una volta. Mi assale anche la tentazione, oggettivamente plausibile, di pensare che 3 formatori, ai quali se ne aggiunge un altro almeno per quest’anno, siano uno spreco, pensando a tanti bisogni pastorali, an&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;che in Puglia. Probabile che sia umanamente vero. Poi sento che il Signore mi vuole ora qui, a servizio di questo piccolissimo gregge e delle eventuali esigenze e richieste pastorali che dovessero sorgere. Mi tranquillizzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Mercoledì &lt;st1:metricconverter productid="7 mi" st="on"&gt;7 mi&lt;/st1:metricconverter&gt; reco all’Istituto teologico e, per non perdere la serie delle sorprese, mi ritrovo con corsi nuovi, diversi dai previsti. Mi chiedono di accettarli ugualmente, perché non hanno alternative al momento. Giovedì e venerdì inizio già a dare lezioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StE0sVgXfbI/AAAAAAAADGE/FnqBiCzaF7g/s1600-h/Noche+de+navidad+a+Venegara.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 188px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StE0sVgXfbI/AAAAAAAADGE/FnqBiCzaF7g/s200/Noche+de+navidad+a+Venegara.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391148165230984626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Infine, oggi 10: 22 anni di sacerdozio. Nessuno qui lo sa o se ne ricorda; ma non mi fa male. Né penso di renderlo pubblico. Stamani ho celebrato messa davanti a una assemblea di… 5 fedeli., vale a dire i seminaristi presenti. Però insieme a loro c’eravate tutti, di ogni luogo e di ogni tempo. E questo mi basta. Naturalmente vi chiedo una preghiera di ringraziamento a Dio per il dono fattomi, e una d’intercessione per le mie molte e inveterate debolezze e &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;codardie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-848968767137023548?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/848968767137023548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=848968767137023548' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/848968767137023548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/848968767137023548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.com/2009/10/23-anni-di-sacerdozio.html' title='22 anni di sacerdozio'/><author><name>fraymatteo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11629835144883543219</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/StEvRq0ah_I/AAAAAAAADFk/vdTtq9yLZOQ/s72-c/PICT3353.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-55834678322777846.post-1067597179063999966</id><published>2009-08-03T16:28:00.005+02:00</published><updated>2009-08-03T16:50:12.324+02:00</updated><title type='text'>Count down</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il "pezzo" seguente, come è facile dedurre, è stato composto il primo di agosto, ma solo oggi ho avuto il tempo di pubblicarlo. Perciò, nel conteggio all'indietro, siamo a -8...&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb28UvO9bI/AAAAAAAADFM/K1yt9v0X8Aw/s1600-h/Babuquena6.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365747522277930418" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb28UvO9bI/AAAAAAAADFM/K1yt9v0X8Aw/s200/Babuquena6.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2O9bp9iI/AAAAAAAADEk/sQ4_5GHyrhU/s1600-h/Babuquena.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365746742927685154" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2O9bp9iI/AAAAAAAADEk/sQ4_5GHyrhU/s200/Babuquena.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;1 di agosto: comincia oggi il count down in attesa della partenza per l’Italia, l’undici. Sono al “meno dieci”. Ci starò fino al primo di ottobre e già mi assalgono i miei assurdi dubbi: quanto mi mancherà la gente di qua? Che difficoltà linguistiche e ambientali dovrò superare in Italia e al mio ritorno, dopo tanti giorni fuori? Riuscirò a portare a termine tutte le cose che vorrei e dovrei fare in Italia? E così via… Stupidaggini che fanno parte della mia vita e che forse mi accompagneranno sempre. Tanto già so che non hanno risposta o fondamento; o che ce l’hanno in base alle esperienze passate. Ma poi, la storia è davvero maestra? Chissà?!? Noi alunni ricadiamo negli stessi dubbi e ripetiamo i medesimi errori. Ergo, o sono irrimediabilmente perduti gli alunni; o è testardamente falso il detto sulla storia maestra. Magari semplicemente dovranno imparare a convivere la perfezione concettuale del detto, e la graduale e altalenante perfettibilità del camminare dell’uomo, con i suoi vertici e le sue cadute, evitando quelle che la memoria storica giudica come criminali o pregiudicanti il bene altrui. E mi fermo, se no la prossima volta implorerete affinché non venga in Italia, se devo ammorbarvi con tali contorcimenti mentali.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2PBrY6sI/AAAAAAAADEs/59U00AGQRfY/s1600-h/L%27altra+casa.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365746744067418818" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2PBrY6sI/AAAAAAAADEs/59U00AGQRfY/s200/L%27altra+casa.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2Pa5baxI/AAAAAAAADE0/IZ2nIUIZ80g/s1600-h/Foto+di+famiglia.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365746750837189394" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2Pa5baxI/AAAAAAAADE0/IZ2nIUIZ80g/s200/Foto+di+famiglia.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sì, vengo!!! E tra i preparativi vi è, da un paio di giorni, nei momenti liberi, tornare a leggere qualcosa sulla vita di S. Giuseppe “nuesciu”, visto che devo predicare la sua novena nella mia amatissima Copertino. Da quando sono venuto via dal Salento non ho più letto una biografia del Santo copertinese. E sono passati quasi 12 anni! Qui ho trovato in biblioteca quel prezioso libretto del Parisciani che è “Estasi, carcere e santità”. Naturalmente nella traduzione spagnola. È una strana sensazione leggere di S. Giuseppe in una lingua che non è la abituale relazionata a lui. Ripetere episodi ambientati in una cultura e geografia totalmente differenti da quelle venezuelane. Riascoltare nomi, far risuonare suoni, gustare alcuni sapori della memoria, estranei alla mia esperienza attuale. Prendendo in prestito quanto diceva Paolo VI nella canonizzazione dei martiri ugandesi, siamo chiamati a unire i loro nomi tipicamente locali a quelli dei martiri africani dei primi tempi. Una mescola a primo impatto stridente, ma che poi si dipana, poco a poco, in una armonia arricchente e nuova.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb28k5QoFI/AAAAAAAADFc/w4zC_Y7Qi9Q/s1600-h/La+mula+riposa.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365747526614949970" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb28k5QoFI/AAAAAAAADFc/w4zC_Y7Qi9Q/s200/La+mula+riposa.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2PpdhBhI/AAAAAAAADE8/taDdQ8Flhkc/s1600-h/La+figlia.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365746754746648082" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2PpdhBhI/AAAAAAAADE8/taDdQ8Flhkc/s200/La+figlia.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Babuquena è uno di questi nomi locali, assurdamente esotico per noi italiani. Il villaggio a cui si riferiscono le ultime foto pubblicate nel link sulle mie esperienze venezuelane. Ci sono stato circa un mese fa per celebrare un triduo in onore di S. Maria Ausiliatrice. Il momento più suggestivo è stato quello del sabato mattina, quando insieme a Sinforiano, ministro straordinario dell’Eucaristia, e a suo figlio Luisito, ci siamo arrampicati per portare la comunione a due famiglie che vivono sul costone di una montagna. È un po’ come andare da Macchia a Monte. La prima famiglia soprattutto era costituita da gente che quasi mai scende al villaggio vicino, perché la anziana non ce la fa e i due figli rimasti con lei – insieme a una nipote di 14 anni – soffrono di ritardo mentale. Ci sono andato soprattutto per confessarli, in quanto i sacerdoti della parrocchia, che visitano il villaggio una volta al mese per i numerosi impegni che hanno, non hanno tempo. Erano tre anni che un sacerdote non saliva a casa loro, pur ricevendo mensilmente la comunione. Ci si arriva per una mulattiera. E appunto una mula mi avevano procurato per non stancarmi troppo nella salita ripida, che si copre in 45 minuti circa. A metà salita ho visto che Luisito, che seguiva con suo padre attaccato alla coda della mula, non ce la faceva più. Nella mia “generosità” l’ho invitato a scambiarsi con me. Sono arrivato in cima con un fiatone di quelli reali, da perfetto uomo di città, a corto di allenamento e abitudine. Le stesse parole inciampavano nel fiato corto. Non sarà l’età?!? Bene, arrivederci in Italia.&lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2P_DuYAI/AAAAAAAADFE/cL-rTTMiiWc/s1600-h/Sinforiano,+Luisito+e+la+mula.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365746760544051202" style="WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb2P_DuYAI/AAAAAAAADFE/cL-rTTMiiWc/s200/Sinforiano,+Luisito+e+la+mula.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb28o7r3HI/AAAAAAAADFU/8o76bFaOwAI/s1600-h/Panoramica+dall%27alto.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365747527698865266" style="WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_OyH6C6OSgm8/Snb28o7r3HI/AAAAAAAADFU/8o76bFaOwAI/s200/Panoramica+dall%27alto.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/55834678322777846-1067597179063999966?l=fraymatteo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fraymatteo.blogspot.com/feeds/1067597179063999966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=55834678322777846&amp;postID=1067597179063999966' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1067597179063999966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/55834678322777846/posts/default/1067597179063999966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fraymatteo.blogspot.
